Serie A, i flop di inizio campionato

esultanza-napoli

Sicuramente questo è un giudizio provvisorio, scritto a bocce ferme, osservando la situazione attuale nel campionato nazionale di Serie A.
Niente pietre tombali o giudizi definitivi.

Chi sta deludendo?

Osservando l’attuale classifica, anche in modo superficiale ed appare immediatamente un nome che sembra fuori posto.
Vedere la Sampdoria all’ultimo posto è qualcosa che sconcerta.
Non vedere la Lazio nelle primissime posizioni fa storcere il naso, dato che il suo organico è secondo a pochissimi.
Il Brescia sta facendo il suo onesto campionato da neopromossa anche se più di uno degli addetti ai lavori l’avevano inquadrato come una possibile sorpresa.


Definire il Genoa come una delusione totale sarebbe quasi una forzatura perché dubito che qualcuno l’avrebbe potuto immaginare in una posizione diversa.
Se dovessimo inserire per forza il nome di un’altra squadra che secondo noi avrebbe dovuto essere più in alto in classifica, allora il Napoli corrisponderebbe alle caratteristiche.

Cosa combinano i blucerchiati?

manolo-gabbiadini

Ci si poteva aspettare che il rendimento fosse frenato dalla situazione societaria tra il farsesco ed il penoso, ma non in questo modo.
Il presidente Massimo Ferrero pare avere scientificamente e scelleratamente smantellato la squadra senza reinvestire.
La campagna acquisti non è stata praticamente fatta, mentre le vendite di giocatori come Praet ed Andersen sono servite a fare cassa.
Non dimentichiamo le plusvalenze maturate grazie ad accordi precedenti in merito a giocatori venduti qualche anno fa (Muriel su tutti).
Ai più sembra un prolungato atto di sabotaggio da parte di un personaggio che tutto è tranne che blucerchiato.
Si risolleverà la Sampdoria? Finalmente ha un signor allenatore e sembra che i giocatori stiano dando il loro.
Come ha detto giustamente un opinionista televisivo di una tv privata, se i giocatori possono accavallare una qualsiasi lontanissima scusa per giocare male, la fanno loro.
Colpa di Ferrero, colpa dei giocatori…
Di sicuro i tifosi si meritano di meglio e molto probabilmente remando insieme al tecnico Claudio Ranieri dovrebbero riuscire a venir fuori da questo pantano.

Lazio e quel qualcosa che manca sempre…

Diciamolo chiaro, la Lazio è una squadra deliziosa da veder giocare. Quasi sempre, cioè quando decide di giocare come sa.
Purtroppo troppe pause, troppe amnesie che spesso durano novanta minuti.
Potendo contare su un organico rodato da anni ci saremmo aspettati di vederla dominare le prime partite, mentre le concorrenti avrebbero dovuto combattere con schemi di nuovi allenatori e l’amalgama dei nuovi interpreti.
Eppure niente di tutto ciò.
I biancocelesti hanno dimostrato le loro potenzialità, poi si sono presi alcune pause.
Riusciranno a raggiungere il traguardo della qualificazione per la Champions League? Al momento sembra difficile, anche osservando il ritmo che hanno preso le squadre che la precedono in classifica.
Mancano però ancora tante partite alla fine, quindi è lecito sperare.

Una rondinella non fa… autunno

donnarumma

Si rasenta quasi la crudeltà mediatica a voler dare delle colpe alla squadra di Eugenio Corini perché nessuno le ha mai chiesto di dominare il campionato.
È una neopromossa ed i punti che ha guadagnato sono quelli che ci si aspetta normalmente per una squadra appena giunta dalla cadetteria.
Il Brescia però, sulla carta, non sembra una normalissima neopromossa, siccome possiede un organico veramente attrezzato in tutti i reparti.
Poter contare su giocatori come Tonali, Donnarumma e Balotelli (tanto per fare dei nomi) è un lusso che poche squadre si possono permettere.
L’allenatore, poi, è scafato, preparato e serio.
Come si possa giustificare una non-prestazione mostrata a Genova contro i rossoblu, è difficile da capire.
Supermario spettatore non pagante che vagava per il campo ed una squadra shoccata dopo aver subito il primo goal.
Da quel punto in campo non sembrava esserci più il Brescia ma una squadra di dilettanti.
È intollerabile uno spettacolo simile per il presidente Cellino (che si sarà fatto sentire dai suoi) e per i sostenitori delle rondinelle.
Ad ogni modo non bisogna però costruire una tragedia su una singola partita.
Ci stanno delle pause durante un intero campionato o meglio sono tollerabili se immediatamente dopo si dimostra che sono state un caso.
Il Brescia potrà salvarsi agevolmente ricordando di essere una bellissima realtà del calcio italiano.

Il solito Genoa

Chi poteva pensare che la squadra del presidente Enrico Preziosi si trovasse in classifica in una posizione migliore di quella attuale?
L’opera di frantumazione della rosa che il patron rossoblu compie anno dopo anno non è purtroppo una novità.
La fortuna, durante gli anni scorsi, è stata di trovare casualmente un campioncino tra gli sconosciuti acquistati in Europa e reinvestirlo per la sopravvivenza del club.
Questa volta però di fenomeni non se ne sono visti e molti si stanno rendendo conto del motivo per il quale l’Ajax abbia deciso di vendere Lasse Schone.
L’ex regista dei lancieri di Amsterdam appare molto lento ed il suo sinistro sui calci di punizione ha fatto effetto solo a causa di una papera di Reina durante Genoa-Milan.
Aver licenziato Andreazzoli era doveroso, ma assumere Thiago Motta sembra una vera e propria pazzia.
Il Genoa ha bisogno di un vero allenatore, non di una vecchia gloria neanche proprietaria del patentino.
Se la vittoria contro un allucinante Brescia sia stata vera gloria, lo sapremo tra due partite.

Il Vesuvio ribolle di passione

esultanza-napoli

I tifosi partenopei, dopo la goduriosa campagna acquisti di questa estate, si aspettavano una partenza differente, poco ma sicuro.
La squadra sta invece mostrando parecchie lacune, prima fra tutte quella dell’amalgama che non fa emergere il valore dei nuovi acquisti.
Non è di certo l’unica squadra che sta mancando di continuità, ma con un tecnico come Carlo Ancelotti ed i tanti campioni presenti, questo aspetto non e’ tollerabile.
Il pubblico del Napoli ha già sofferto a subire il ruolo di “seconda” e vedere che tra di loro e la Juventus adesso ci sono l’Inter,l’Atalanta e la Roma non va proprio giù.
I partenopei hanno l’obbligo di risalire la china e di mostrare la loro forza.
Ancelotti sarà in grado di guidarli come meritano? Gli esperti dicono di sì.
Se poi riusciranno a combattere per lo scudetto è un altro discorso, da affrontare più avanti.
Step by step, Napoli.