Come stanno andando i nuovi acquisti della Juventus

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Pochi ma…buoni? È questo che i tifosi della Juve si sono chiesti lo scorso 2 settembre, alla fine della sessione estiva di calciomercato. Numericamente la Juventus non ha fatto tanti acquisti, anche e soprattutto perché, migliorare una rosa che vince da 8 anni consecutivi in Italia, è parecchio difficile.

Non è stata fatta una rifondazione, ma semplicemente dei buoni acquisti di contorno a quello che è stato il “piatto forte” del calciomercato a strisce bianconere: Matthijs de Ligt. Andiamo però adesso a vedere, uno ad uno, gli ultimi acquisti juventini e come si sono comportati fino ad ora.

Il nuovo che avanza e il vecchio che non indietreggia

L’obiettivo primario della Juventus la scorsa estate era quello di rinnovare il reparto difensivo. Dopo il ritiro di Barzagli infatti, il primo pezzo della BBC ha appeso le scarpette al chiodo. Ringiovanire la difesa, soprattutto nel settore centrale diventa quindi una necessità. 3 acquisti, giovani e promettenti arrivano a Torino. Uno è Cristian Romero, 21 anni, prelevato dal Genoa per 26 milioni di euro e rimandato in prestito sempre alla squadra ligure. L’altro nome è Merih Demiral. Il 21enne turco viene acquistato dal Sassuolo per 18 milioni di euro. Un ottimo precampionato per lui ma, appena iniziata la stagione ufficiale, tante polemiche, soprattutto a sfondo politico e tanta, tantissima panchina. Una sola presenza, dove però è il peggiore in campo e causa un rigore per gli avversari. Dal 21 settembre quindi, non veste la maglia bianconera in partite ufficiale.

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Adesso sarebbe il turno di parlare del terzo centrale neobianconero, ma essendo l’acquisto più importante e più dispendioso della sessione, merita di sicuro un capitolo a parte. Ci ritorneremo dopo.

Detto di due 21enni che arrivano per la prima volta a Torino, c’è anche un signore che di anni ne ha esattamente il doppio (li compirà a gennaio), e che a Torino, ci ritorna dopo averla salutata l’anno prima. Quando in un posto sei sempre stato a tuo agio, la mancanza di quel posto, può farti star male. È esattamente ciò che è successo a Gigi Buffon. L’ex capitano della nazionale e anche della Juve, nel maggio 2018 aveva salutato tutti, lasciando la maglia e i guantoni numero 1 al collega Szczensy. La voglia di Juve però è stata troppo forte per rinunciarci. E quindi a parametro 0, dopo solo una stagione, SuperGigi torna a servire la Vecchia Signora. Questa volta però lasciando le luci più importanti a qualcun’altro e rimanendo dietro le quinte, col numero 77. 5 presenze per lui, 1 solo clean sheet (con la SPAL), ma anche un errore costato 2 punti (col Sassuolo).

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Cambi a centrocampo e in fascia

Ad essere arrivato a parametro 0 da Parigi non è stato il solo Buffon. Ad accompagnarlo c’è anche Adrien Rabiot. Il centrocampista francese classe ‘95, dopo aver scalato le gerarchie in casa PSG, e dopo aver anche rotto con tutto l’ambiente parigino, è arrivato a Torino dopo una lunga telenovela. Per lui però solo 2 apparizioni positive in Champions League. Per quanto riguarda il campionato ha lasciato abbastanza a desiderare nelle sue 7 partite. Tutte prestazioni sottotono, tranne nel match contro il Genoa, dove però, entrato in campo al 61’ minuto, ne gioca 26 a livelli altissimi, ma poi al 87’ si fa espellere, rovinando così la sua prestazione. Infortunato da più di un mese, è ancora alla ricerca del suo primo gol stagionale.

Altro centrocampista, altro parametro 0. Il gallese Aaron Ramsey è arrivato dall’Arsenal e così come il collega francese, non ha ancora convinto del tutto. Nelle 9 gare disputate tra campionato e Champions sembra ancora non essere addentro agli schemi di Sarri. 1 gol in campionato, anche con deviazione avversaria, e 1 gol in Champions, da 0 metri a porta vuota, il suo bottino finora.

Spostiamoci in fascia adesso. Piccola parentesi per Luca Pellegrini, futuro della nazionale azzurra classe ’99, è stato acquistato dalla Roma per 22 milioni di euro e mandato in prestito al Cagliari. Scambio di terzini destri invece tra Juve e Manchester City. Alla Continassa per un Cancelo che parte a 65 milioni, c’è un Danilo che arriva per 37. Partenza sprint e gol alla sua prima presenza dopo neanche 1 minuto dall’esordio nel big match contro il Napoli. Altre buone prestazioni ma anche per lui tanti infortuni che lo bloccano. Ad ora è sceso in campo con la casacca bianconera in 8 occasioni tra campionato e Champions.

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Un acquisto che acquisto non è

C’è un altro calciatore che quest’estate è arrivato a Torino, che però non risulta nella voce “acquisti”. Ad essere sinceri, nelle idee di Paratici, questo calciatore sarebbe dovuto risultare nella voce “cessioni”. Lui però ha deciso di puntare i piedi e di rimanere a Torino. Lui la Juventus l’aveva già persa la stagione scorsa e dopo aver passato 6 mesi a Milano e 6 mesi a Londra, si è ritrovato a Torino. E questa volta ci è rimasto. Gonzalo Higuain è rinato questa stagione. Una forte concorrenza al posto da titolare, con il connazionale Dybala, al fianco di CR7 è ciò che caratterizza la sua stagione. Nella sua seconda esperienza juventina, in 17 gare ha segnato 5 gol e sfornato 6 assist. Il Pipita è tornato.

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Se mi elimini, ti compro

Questo il motto delle ultime 2 stagioni della Juve. Se con un tuo gol sono stata eliminata dalla Champions League, devo evitare che riaccada. L’unico modo per non subire un tuo gol è farti diventare un mio giocatore. Come successo con Cristiano Ronaldo nel 2018, quest’anno si è ripetuto con Matthijs de Ligt. Classe 99’, olandese, è il futuro del calcio mondiale. Nelle 2 stagioni precedenti ha vinto: Miglior talento dell’anno e Miglior calciatore in Eredivisie (2018), European Golden Boy (2018), Miglior giocatore olandese dell’anno (2019), Trofeo Kopa (2019). È stato anche inserito nella Squadra della stagione della UEFA Champions League (2018/2019) e nella FIFA FIFPro World XI (2019).

Il ragazzo è arrivato a Torino per 85 milioni e mezzo di euro. Nell’idea della società sarebbe stato il terzo difensore, dietro a Bonucci e Chiellini, imparando da entrambi e sostituendoli di tanto in tanto per farli rifiatare. Un bruttissimo infortunio occorso a capitan Chiellini però, ha catapultato de Ligt a diventare il titolare della squadra, senza neanche avere la possibilità di abituarsi pian piano al campionato italiano. 15 gare per lui, tutte da titolare e 1 gol, che ha deciso il derby della Mole. Un approccio difficoltoso al nostro campionato e anche alle nuove regole sui falli di mano. Da inizio novembre però, le sue prestazioni sono molto migliorate e adesso si può dire senza possibilità di sbagliarsi, che è Matthijs de Ligt il miglior acquisto stagionale della Juventus.

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