Chi è Segundo Castillo, l’elegantissimo allenatore del Barcelona sudamericano?

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Il detto dice che l’abito non faccia il monaco ma, nel caso di Segundo Castillo, l’allenatore sì. Il tecnico ecuadoregno, nell’ultima settimana, è finito sotto i riflettori non per un gesto o un risultato particolare, quanto per il suo abbigliamento alquanto elegante. Difatti, nella partita tra il suo Barcelona de Guayaquil e il Corinthians di Memphis Depay in Coppa Libertadores, il mister ha sfoggiato un look estremamente signorile: smoking bianco, pantaloni neri e papillon. La domanda, ora, è: chi è Segundo Castillo? E, soprattutto, come mai si veste così? Scopriamolo insieme.

“Il mio look? Chiedete a mia moglie”

Dietro a questa scelta di abbigliamento c’è una filosofia ben precisa. Castillo ha rivelato che sua moglie è la principale “colpevole” del suo stile impeccabile. “Le donne sono più attente a queste questioni. Ci si lascia guidare, ma si guardano sempre i dettagli”, ha affermato l’allenatore, aggiungendo che è proprio lei a consigliarlo sui suoi look. “Se mi vede carino, per me è più che sufficiente, la ascolto. Presta sempre molta attenzione al mio stile”, ha spiegato. Ma c’è anche un altro motivo dietro la sua eleganza: un impegno verso la squadra e i tifosi. L’ecuadoregno, infatti, considera il suo aspetto come una parte del suo ruolo di leader, cercando di dare una buona immagine sia ai suoi giocatori che al pubblico. “Bisogna essere all’altezza del ruolo che dobbiamo ricoprire”, ha sottolineato, cercando di trasmettere professionalità attraverso il suo look.

La vita da calciatore

La carriera di Segundo Castillo come calciatore è stata altrettanto significativa. Dopo essersi ritirato nel 2021 proprio nel club che ora allena, ha vissuto una lunga esperienza in Europa. Ha trascorso un anno in prestito all’Everton, segnando un gol memorabile al volo da oltre 20 metri, ma non ha avuto la visibilità che sperava. Più successo ha avuto con la Stella Rossa, dove ha vinto la Coppa di Serbia e il campionato, ricevendo anche il premio come miglior giocatore della stagione 2006/2007. La sua carriera da centrocampista si è arricchita di esperienze internazionali, ma è stato il suo ritorno in Ecuador a segnare il suo capitolo finale nel calcio giocato.