L’Inter di Antonio Conte è l’unica squadra italiana a non aver ancora terminato la stagione calcistica 2019/20. Mentre i nerazzurri vanno avanti in Europa League, infatti, le altre squadre che avevano impegni europei sono state pian piano eliminate da compagini di altre nazioni: la Roma, in Europa League come i milanesi, ha perso con il Siviglia agli ottavi di finale (2-0); il Napoli, la Juventus e l’Atalanta, impegnate in Champions, sono invece state eliminate rispettivamente da Barcellona e Lione al ritorno degli ottavi, e dal PSG (2-1) ai quarti.
Il mercato di riparazione
Gli uomini di Conte sembrano aver trovato il bandolo della matassa, un meccanismo perfetto e un’intesa non indifferente, migliorando di gara in gara. Fondamentali sono stati anche gli uomini comprati a gennaio: sia Eriksen, sia Moses, sia Ashley Young sono stati importanti in diversi frangenti e si sono pian piano guadagnati un posto (da titolari e non) nella rosa del tecnico pugliese. In particolare ha spiccato per le prestazioni e si è guadagnato un posto fisso tra i titolari il terzino inglese, che ha fatto completamente dimenticare chi fosse prima di lui ad occupare quel posto nella formazione nerazzurra.
Chi era il titolare sulla fascia sinistra prima dell’arrivo di Ashley Young? La risposta fa sorgere una nuova domanda. Infatti la risposta più corretta a questa domanda è infatti che la titolarità se la sono divisa (anche se non molto equamente) Dimarco, Biraghi e Asamoah. Sappiamo benissimo che a gennaio il classe ’97 è finito in prestito al Verona, mentre attualmente Biraghi è la riserva (all’occorenza anche titolare) in fascia.

Che fine ha fatto Asamoah?
La domanda che sorge spontanea dunque è: che fine ha fatto Kwadwo Asamoah? Il ghanese ha giocato la sua ultima partita da titolare ad ottobre, precisamente il 29, nella vittoria per 2-1 dell’Inter in casa del Brescia. Da quel giorno una sola presenza per l’ex Juventus, sceso in campo appena 18 minuti contro la Roma nella partita del 6 dicembre a San Siro (0-0). Da quel momento, il nulla.
Asamoah non è più stato visto scendere in campo: nemmeno una presenza nel 2020, pre o post covid che fosse. Fino a fine gennaio sembra che il ghanese lamentasse un infortunio al ginocchio, che lo costringeva appunto a guardare i suoi compagni dalla tribuna. Da febbraio, per, le convocazioni (e le panchine) per lui sono arrivate: ben 11, senza però appunto mai mettere piede in campo.
I motivi della sua assenza
Tutto ciò fino alla partita dell’Olimpico contro la Roma, esattamente un girone dopo la sua ultima presenza, quando Antonio Conte, senza un apparente motivo, ha deciso di non permettere più all’esterno nemmeno di sedersi in panchina, non convocandolo. Così come non è stato convocato per le successive quattro partite di campionato e le due giocate finora in Europa League, contro Getafe e Bayer Leverkusen.
Il problema al ginocchio sembra essere ormai un lontano ricordo per Kwadwo Asamoah, che a questo punto viene da pensare che non sia nei progetti di Antonio Conte, che lo ha allenato due anni alla Juventus garantendogli sempre un posto da titolare. Forse il tecnico leccese pensa di aver trovato un equilibrio con la staffetta Young-Biraghi? Forse Asamoah è già stato venduto? Forse ci sono dietro dinamiche che non possiamo conoscere? Le risposte a queste domande purtroppo non le abbiamo, sappiamo solo che noi non ci siamo scordati di Asamoah, e ci ricordiamo che un tempo, quella fascia sinistra, apparteneva a lui.

