Edin Dzeko, el hombre del partido

0-4 senza appello, poker senza discussioni. La Roma spazza via il Villareal all’Estadio de la Ceramica nella gara di andata dei sedicesimi di finale di Europa League chiudendo già nei primi 90 minuti il discorso qualificazione. Prova maiuscola dei giallorossi, attenti nel primo tempo e letali nel secondo.

EMERSON PALMIERI SBLOCCA IL MATCH

Non sembra così evidente in avvio il divario tra le due squadre in campo: tanta intensità e continui ribaltamenti di fronte nella mezz’ora iniziale, sebbene i due portieri non siano costretti ad interventi degni di nota. Poi, al 32’, la fiammata che indirizza il match dalla parte degli ospiti, la prodezza di Emerson Palmieri che suggella con un destro sotto al sette il suo straordinario periodo di forma dopo le tante critiche subite.

La reazione del “Submarino amarillo” emerge in apertura di secondo tempo, quando i ragazzi di Escriba chiudono la Roma nella propria trequarti con insistenza ma non abbastanza qualità (e fortuna). Serve una prodezza di Alisson sull’incornata di Mario Gaspar per lasciare il punteggio fermo sullo 0-1.

HAT-TRICK: LA NOTTE DI DZEKO

Venti minuti. Dura venti minuti il forcing del Villareal, smontato irrimediabilmente da un signore, un signor centravanti che in questa stagione manda costantemente in visibilio i tifosi che un anno fa chiedevano a gran voce la sua cessione. Edin Dzeko, il numero 9.

Al 65’, su un cross basso di Salah, il bosniaco finta di calciare di destro, manda al bar la difesa avversaria e firma di sinistro il gol che chiude a livello morale il match. Non contento, Dzeko continua a fare a sportellate con il reparto arretrato dei padroni di casa, vince tutti i duelli fisici e, sfruttando prima l’assist di Juan Jesus e poi quello di Nainggolan, fissa il punteggio sul definitivo 0-4 e si porta a casa il pallone.

È un Dzeko diverso, lo diciamo da mesi, un Dzeko cattivo, dinamico, un Dzeko consapevole che i suoi colpi, nel mondo, li vantano pochi centravanti nel proprio repertorio. La tripletta, a fine partita, la dedica alla figlia Una; la Roma, dal canto suo, si augura che di gol dedicati alla piccola ne arriveranno ancora tanti, tantissimi, magari decisivi, magari determinanti per alzare un trofeo.

A Villareal vince la Roma, in area vince Dzeko. Ha ancora tanta fame, la Roma di Dzeko.