Milan, Tomori: “Serie A ideale per crescere. Non penso al futuro ma voglio diventare il migliore”

fikayo-tomori

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Fikayo Tomori, si è raccontato a 360 gradi, commentando questa prima esperienza al Milan e soffermandosi poi su un confronto tra la Premier e la Serie A. “Mi piace l’Italia. Il tempo rispetto all’Inghilterra è migliore, la gente è serena e tranquilla. La serenità di rilassarsi, bere una tazza di caffè. A Londra sono sempre tutti di corsa. La gente è gentile ed amichevole. Sa godersi la vita. Visto il carattere delle persone qui è stato facile ambientarmi, erano tutti così amichevoli”. Interessante inoltre il suo commento circa due figure molto carismatiche dell’ambiente Milan, Paolo Maldini e Zlatan Ibrahimovic. “Ibra magari non ci parla come figli, ma ci motiva e ci parla moltissimo. È un esempio per tutti, di dedizione e di carica agonistica. Su Paolo dico che averlo come capo dell’area tecnica è come per un attaccante avere Lionel Messi come direttore sportivo. Quello che vuoi fare è impressionarlo tutti i giorni”.

paolo-maldini

Dal sogno di giocare con un San Siro pieno alla nostalgia di Londra

“Da bambino vedevo la Champions League in tv: mio padre amava il calcio ed in casa non mancava mai. Penso che sia una grandissima esperienza, eppure anche lo stadio vuoto fa impressione. Certo che nel derby mi sarebbe piaciuto se ci fossero i tifosi”. Tomori ha poi focalizzato la sua attenzione sulla Premier, presentando il suo punto di vista circa le differenze tra la nostra Serie A e il campionato inglese: “Non c’è un gap così grande. Il campionato inglese è bellissimo, si gioca anche molto d’istinto. Qui è un po’ diverso, ma c’è qualità. Penso ovviamente al Milan, ma anche a squadre come Roma, Juventus, Inter, Atalanta e Lazio. La strada da percorrere per tornare al top non è molta. L’Italia è una vera e propria università per i difensori: qui sto crescendo, imparo tutto quello che si può. Gli inglesi sono felici in Inghilterra, è un Paese molto bello per giocare a calcio ma l’Italia è un’opportunità unica. Soprattutto al Milan, un grande club dove ti senti subito a casa”.

Tomori

Tra ambizioni, modelli di ispirazione e speranze future

Lavoro ogni giorno per diventare uni tra i migliori al mondo nel mio ruolo il prima possibile. Essendo entrato nell’Academy del Chelsea da bambino è inevitabile dire che mi sia ispirato soprattutto a John Terry ma anche a Sergio Ramos, Virgil van Dijk e Fabio Cannavaro. Sul futuro posso dirvi solo che attualmente mi diverto, mi godo l’attimo e sono felice di essere qui. Al domani non ci penso”. Il numero 23, come emerso anche da molte risposte qui riportate, è un vero e proprio leader e lo dimostra anche la frase con la quale concludiamo questo articolo, relativa alla speranza scudetto: “La distanza dall’Inter è grande, però non vedo perché non dovremmo crederci fino alla fine. Tornare in Champions è un traguardo eccellente ma da giocatori bisogna continuare a pensare al bersaglio grosso. E noi sappiamo che possiamo fare qualcosa di speciale”.