Roma, Mourinho: “Voglio rimanere, in caso di addio non sarà per decisione mia. La separazione sarebbe dura”

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José Mourinho - Foto Antonio Fraioli

José Mourinho esce allo scoperto. L’allenatore della Roma ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della sconfitta per 2-0 contro il Bologna e per la prima volta si è esposto sulla questione rinnovo. Lo Special One ha il contratto in scadenza il 30 giugno e al momento non ci sono stati contatti con i Friedkin per il prolungamento della permanenza, ma il tecnico sembra avere le idee chiare.

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José Mourinho – Foto Antonio Fraioli

Le parole di Mourinho

Voglio continuare nella Roma e se lo facessi dovremmo pensare veramente bene ai limiti del FFP – ha rivelato Mourinho ai microfoni di DAZN -. Magari è meglio lavorare con i giovani con potenziale piuttosto che con giocatori che non hanno niente da sviluppare in vista del futuro. Vorrei continuare e sono disposto a pensare in un modo diverso. La società vuole continuare? Non ne abbiamo parlato. Quando i tifosi vedono una partita del genere c’è poco di cui essere innamorati, ma per 90 minuti ci hanno sostenuto. Quanti chilometri hanno fatto? Quanti soldi hanno speso? Sono tifosi unici, sarebbe dura una separazione da loro ma non sarà mai per decisione mia”.

Il compito che mi è stato affidato è di lavorare al massimo del mio potenziale, che è quello che faccio ogni giorno. La proprietà è sovrana, decide lei quando parlare con me – le dichiarazioni del tecnico in conferenza stampa -. Ci sono tante cose che mi avvicinano a questo club, a questo popolo. Non voglio che la gente pensi che la mia frustrazione riguardante diverse cose sia più forte di ciò che provo a livello di sentimento per questa società. In caso di addio non sarà mai per decisione mia per andare in un altro club o in vacanza. Voglio continuare qua. Ho detto questo perché, quando tu non hai la capacità oppure non ti permettono di prendere giocatore di altissimo livello al top della condizione come Lukaku, è meglio sviluppare ragazzi giovani piuttosto che stare con giocatori che ti danno prima speranza e poi frustrazione o poche cose”.

Quale è la sua sensazione: la sua motivazione verrà recepita?
Non ho sensazioni, l’unica cosa che posso dire è che sto lavorando benissimo con la proprietà, capisco perfettamente la situazione, non c’è divergenza di opinione né di niente. Sono assolutamente sicuro: se fosse possibile per la società spendere 20-30-40 milioni per un difensore centrale a gennaio, lo farebbe sicuramente. All’inizio questo poteva essere discordante, nel senso che potevo pensare ‘Io ho più ambizione di questo’, adesso invece siamo insieme perché l’ambizione della proprietà è anche la mia, la frustrazione è la stessa che ho io. Se mi chiedi ‘Tu vuoi scappare da questa situazione?’, io dico di non voler scappare: sono disponibile per ogni tipo di progetto che la società decide di fare per la prossima stagione e per i prossimi anni. In caso di mancata conferma, rispetterei ovviamente la decisione. Sono assolutamente disponibile per continuare, ma devo decidere la mia vita prima di giugno. Non sarò mai io a dire ‘Arrivederci, vado via’”.