Sassuolo, tra campo e mercato: i progetti dei neroverdi

Il Sassuolo viene da una stagione esaltante, culminata con il 6° posto in campionato, raggiunto dopo aver disputato solo tre stagioni nella massima serie, e la conseguente qualificazione per i preliminari di Europa League, che sanciranno il debutto nelle coppe europee per la squadra emiliana. In vista dell’appuntamento continentale la squadra si è riunita a Malles Venosta per dare il via al ritiro agli ordini di mister Eusebio Di Francesco. La preparazione è stata condita da 4 amichevoli, la prima contro la Rappresentativa Montagna, le successive sono state disputate il 9 luglio, una alle 17 contro l’ASD Salorno, l’altra alle 18.30 contro l’FC Egna, e il 13 luglio contro il Stuttgarter Kickers. Amichevoli che hanno aiutato i calciatori del Sassuolo a testare il proprio stato di forma in vista della gara di andata dei preliminari del 28 luglio, contro il Lucerna.

Veniamo adesso al mercato, dove i dirigenti dovranno lavorare molto per consegnare a Di Francesco una squadra competitiva, dato che l’ingresso in Europa non è considerato un punto di arrivo, ma un punto di partenza verso traguardi sempre più prestigiosi.

Si comincia dalla cessione di Sime Vrsaljko, terzino croato esploso in Emilia e passato all’Atlético Madrid per 16 milioni di euro. Il ds Carnevali ha subito identificato il sostituto: non è Zappacosta, come si è pensato in un primo momento, ma Rick Karsdorp, olandese classe ’95 in forza al Feyenoord che sarebbe più abbordabile dal punto di vista economico, dato che il costo del suo cartellino si aggira intorno ai 4,5 milioni. In difesa piacciono Andrea Ranocchia ed Edoardo Goldaniga. Acquistati a gennaio, ma arrivati a Sassuolo in estate sono Stefano Sensi e Luca Mazzitelli, promettenti centrocampisti autori di una grande stagione in B rispettivamente con il Cesena e col Brescia. In attacco è caccia alla prima punta, anche se al momento sono solo nomi quelli di Ciro Immobile, Khouma Babacar e Duvan Zapata.

Tiene banco il “caso Berardi”, scoppiato perché il giocatore ha deciso di restare in Emilia, rifiutando il trasferimento alla Juventus, e su di lui si è fiondata l’Inter, di cui Berardi è tifoso, creando questa faccenda piuttosto ingarbugliata. Andiamo con ordine: Domenico Berardi, esterno classe ’94 il 1° settembre 2013 viene acquistato dalla Juventus per 4,5 milioni dal Sassuolo, che lo riprenderà in prestito. A fine prestito i neroverdi lo acquistano per 10 milioni, con diritto di ricompra a favore della Juve fissato a 25 milioni. Diritto che i bianconeri non eserciteranno a causa della volontà del giocatore di restare un altro anno alla corte di Di Francesco. Fin qui tutto normale, fino a quando l’Inter di proprietà cinese ha cominciato ad effettuare sondaggi e offerte per il talento calabrese, destando un certo fastidio dalle parti di Torino nonostante Marotta sia intervenuto ribadendo che i rapporti con Squinzi (presidente del Sassuolo, ndr) sono eccellenti e che la scelta di Berardi è stata accettata senza problemi. Al momento però non sono stati formalizzati accordi con la Juventus, per cui se tutto dovesse rimanere com’è la prossima estate Berardi sarebbe libero di andare dove vuole e il Sassuolo di cederlo al miglior offerente. In ogni caso si attendono sviluppi, con la sicurezza che ancora una volta la dirigenza neroverde farà la mossa giusta, come ha fatto negli ultimi anni per portare il club dalla Serie C all’Europa League.

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