wwwe

Mentre la Juventus si rinforza ed aumenta il gap tecnico e societario che la eleva al di sopra di tutte le altre squadre italiane, la Lazio e il Milan vivono un periodo avaro di soddisfazioni e lavorano per rilanciarsi.

Per alcune riflessioni sul club capitolino, sui rossoneri e non solo, abbiamo intervistato in esclusiva su OkCalciomercato l’allenatore ed ex terzino Giuseppe Pancaro, che in carriera ha indossato le maglie delle due squadre in questione oltre a quelle di Cagliari, Fiorentina, Torino e della Nazionale.

Momento difficile per la Lazio: l’ambiente  è sempre più avverso alla società, Candreva vuole andar via e l’organico non è competitivo come vorrebbero i tifosi. Come vede questa situazione?
Sicuramente la Lazio è indietro rispetto alle avversarie per le varie vicissitudini che sta vivendo, compreso il caso Bielsa che ha rallentato la costruzione della squadra. Adesso c’è Simone Inzaghi, il quale nel finale di stagione scorsa ha fatto molto bene: sta a lui e alla società lavorare bene cercando di ribaltare sul campo, che poi è quello che conta, lo scetticismo dell’ambiente.

L’acquisto di Immobile potrebbe rappresentare un bel segnale da questo punto di vista?
A prescindere dal segnale, di certo Immobile sarebbe un giocatore che andrebbe a rinforzare l’organico. Ben venga un attaccante così. Più in generale credo che il problema della Lazio e di altre squadre italiane sia la manifesta superiorità della Juventus. Il divario con i bianconeri aumenta di anno in anno visto il modo esemplare con il quale lavorano i dirigenti del club Campione d’Italia, quindi per le altre è tutto un po’ più complicato.

Parlando del Milan, invece, per tornare in alto è stato scelto Montella come nuovo allenatore. Cosa pensa di tale decisione?
Di sicuro Montella merita una chance del genere per quello che ha fatto sin qui nella sua carriera da allenatore. La sua filosofia di cercare la vittoria attraverso il bel gioco si sposa bene con gli obiettivi del Milan, ma ora la società deve mettergli a disposizione una rosa che gli permetta di sviluppare al meglio le sue idee.

A proposito di società, è vicino lo storico passaggio di proprietà ai cinesi con annesso addio di Berlusconi. Secondo lei è il modo giusto per ricominciare a vincere?
Dal punto di vista sentimentale, mi dispiace che Berlusconi venda il Milan. Io identifico i rossoneri nella sua figura, tuttavia il fatto che subentrino altre persone con capitali importanti da poter investire è positivo per la squadra e per i tifosi.

E invece lei? Dopo la fine dell’avventura sulla panchina del Catania ha avuto contatti con altre società?
Ho parlato con diverse società, ma per ora non si è concretizzato nulla. Dunque sono in attesa di trovare la giusta collocazione.