Serie A: subito Higuain, tris Bacca, flop Inter

I ritiri, le amichevoli ed i colpi di mercato. L’antipasto è stato ricco ma finalmente è arrivata la portata principale: è ricominciata la Serie A. Dal fischio d’inizio di RomaUdinese al finale al cardiopalma di Atalanta – Lazio, la prima giornata del nostro campionato ha regalato spettacolo e tantissimi spunti.

Il 4-0 che i giallorossi hanno rifilato ai friulani non lascia scampo a dubbi di nessun tipo e porta i primi tre punti agli uomini di Spalletti, forti di un’ottima prestazione soprattutto nel secondo tempo. Le mosse che ha fatto Sabatini sembrano aver fornito al tecnico toscano più alternative ma le vere conferme arrivano da Dzeko e Perotti, MVP indiscusso del match dell’Olimpico.

Alla partenza perfetta della Roma ha risposto la Juve “pentacampione”, nel difficile match casalingo contro la Fiorentina. La Vecchia Signora è arrivata ai nastri di partenza come regina indiscussa del mercato estivo, tanto da far pensare ad una storia già scritta, un campionato finito ancora prima di iniziare. Quello che serviva ad Allegri erano delle risposte e, sebbene la Viola di Paulo Sousa non sia certo un ottimo cliente per iniziare la propria campagna, queste sono arrivate eccome. Al vantaggio di Khedira ha risposto Kalinic ma il risultato l’ha deciso l’uomo più atteso: Gonzalo Higuain ha cominciato come aveva finito, segnando il 2-1 finale.

È stata una giornata all’insegna delle prime punte, dei bomber di peso, un concetto che sembrava pian piano allontanarsi dall’idea del calcio nostrano. Come “El Pipita”, è stato assolutamente decisivo Carlos Bacca. Tutta un’estate sul piede di partenza, prima perché non sembrava piacere a Montella, poi per una grande offerta del West Ham, ma poi, come è giusto che sia, il campo ha dato il suo dogmatico verdetto. All’esordio stagionale con il Milan il colombiano ha messo a segno una tripletta contro l’ottimo Torino di Sinisa Mihajlovic, una delle squadre che meglio ha lavorato nell’ultima sessione di calciomercato. Nel ghigno apparso sul volto del neo-tecnico granata quando Donnarumma ha parato il rigore del potenziale 3-3 a tempo scaduto, c’è il riassunto di tutta la partita. Il 4-3-3 di Montella ha lavorato alla perfezione (soprattutto in attacco) almeno fino a pochi minuti dal termine e c’è voluto l’intervento del classe ’97, lanciato in A proprio da Mihajlovic, per evitare che andasse in fumo il primo trionfo stagionale.

Il Milan ha saputo far fronte ad un più che degno avversario, nonostante la querelle societaria che sembra da poco giunta al termine. A soffrire di problemi simili all’inizio della stagione sono anche l’Inter e la Lazio, anche se i nerazzurri si sono decisamente rafforzati nei mesi estivi appena trascorsi. In campo però, al Bentegodi di Verona contro il Chievo, i nerazzurri hanno mostrato una confusione non da poco e tornano a casa con zero punti e due gol subiti. De Boer non ha ancora trovato un equilibrio, con troppa facilità Birsa ha segnato una splendida doppietta, abbattendo qualsiasi certezza maturata dalle parti di Appiano Gentile.

Destino opposto quello della Lazio, corsara a Bergamo dopo una partita tirata ed entusiasmante. 3-0 per i biancocelesti dopo 33 minuti, con il primo gol di Immobile (toh, una punta) e le marcature di Hoedt e Lombardi. Con uno sforzo di volontà, l’Atalanta di Gasperini aveva recuperato fino al 2-3, ma poi c’ha pensato Cataldi a chiudere il match e rendere inutile il 3-4 finale di Petagna.

Bene la Lazio, come il Bologna di Donadoni (1-0 sul Crotone, con gol di Destro) ed il Genoa di Juric che in rimonta ha vanificato l’iniziale vantaggio del Cagliari a Marassi, segnato dal bomber Marco Borriello. Si è salvato invece, il Napoli di Sarri. La trasferta di Pescara è iniziata in maniera a di poco traumatica: Benali e Caprari avevano mandato le squadre a riposo sul 2-0 per gli uomini di Oddo. Gabbiadini non è riuscito a sostituire Higuain, ma per sua fortuna c’ha pensato Dries Mertens. Subentrato insieme a Milik al 53’, nel giro di dieci minuti ha regalato al suo Napoli un pareggio che lascia molte domande a Sarri. La squadra accusa evidentemente ancora la perdita del suo bomber principale e non sarà facile rimediare.

Ultime ma non meno importanti, la vittoria del Sassuolo a Palermo (rigore di Berardi) e il successo della Sampdoria di Giampaolo in trasferta contro l’Empoli, la squadra con la quale l’allenatore ha fatto benissimo lo scorso anno. Ai blucerchiati è bastato il gol di Muriel al trentasettesimo per portare a casa un successo pesante in trasferta.

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