La Fiorentina chiude il calciomercato estivo senza colpi eclatanti ma con un obiettivo centrato: Pantaleo Corvino ha ridotto il passivo del 50% con una serie di operazioni in uscita (ben 33 alla fine) che hanno diminuito anche il monte ingaggi e permesso di effettuare qualche scommessa, il cui esito saprà darlo solamente il campo.

MERCATO FIORENTINA, VOTO 6

I tifosi si aspettavano il gran colpo in entrata ma, a poche ore dal gong, hanno dovuto salutare Marcos Alonso che, per 27 milioni di euro, è volato al Chelsea. Un’offerta di fronte alla quale era impossibile o quasi dire di no, come dichiarato dallo stesso Corvino, giunta a sorpresa il 29 agosto. Sempre in uscita, hanno salutato Gomez (Wolfsburg) e Pepito Rossi (Celta Vigo, in prestito), regalando spazio quasi totale a Kalinic, trattenuto a Firenze nonostante l’offensiva del Napoli. Ufficializzato anche l’addio di Capezzi, giovane centrocampista approdato alla Sampdoria e per il quale i viola potrebbero un giorno pentirsene.

In entrata, come detto, tante scommesse: si punta al riscatto in tutti i sensi di Tello (Barcellona) ma tutti gli occhi sono puntati su Maxi Olivera, terzino mancino classe ’92 prelevato dal Penarol come sostituto di Alonso. La Fiorentina parlerà tanto (sud)americano perché sono arrivati anche l’argentino Toledo (Deportivo Maldonado), l’uruguaiano Cristoforo (Siviglia), il messicano Salcedo (Chivas) ed il colombiano Carlos Sanchez (Aston Villa). Ad impreziosire la corsia destra di difesa ci penserà Diks, prelevato dal Vitesse mentre non mancano i colpi ‘per il futuro’: dal centrocampista Hagi (’98) al ‘bomber’ Maganjic (’99) senza dimenticare il portiere Dragowski (’97).

Il voto finale del mercato viola è sufficiente. Una media tra l’ottima plusvalenza per Alonso e per il mercato in uscita (voto 7) ed un mercato in entrata che non ha portato colpi ad effetto (voto 5). Insomma, la Fiorentina ‘scommette’ tanto per quest’anno: qualora i tasselli dovessero girare tutti per il verso giusto, l’ingranaggio della macchina di Sousa potrebbe garantire ai Viola il quinto accesso consecutivo all’Europa (League).