Il Sassuolo continua a sorprendere. In campo e fuori. Dopo la storica qualificazione in Europa League, la squadra neroverde chiude con un attivo record di 16-17 milioni la sessione estiva di calciomercato. La strategia è sempre la stessa: vendere giocatori pronti per il salto di qualità (Vrsaljko e Sansone, incassando 31 milioni in attesa dei bonus) e reinvestire su talenti in prospettiva (soprattutto italiani) a costi contenuti. La società di Squinzi continua il suo progetto di mantenere il bilancio attivo e garantire una squadra più che competitiva. La partecipazione all’Europa League ha imposto alla società di allungare la rosa con acquisti utili e mirati.

MERCATO SASSUOLO, VOTO 7

Partiamo dalla difesa. L’acquisto più oneroso è il difensore Timo Letschert, 23 anni, acquistato a titolo definitivo dall’Utrecht per 3.5 milioni di euro. Duttile, polivalente e anche economico, rappresenta un’ottima alternativa alla consolidata coppia Acerbi-Cannavaro. In prospettiva il Sassuolo ha anche acquistato dal Crotone Gian Marco Ferrari: il difensore resterà al club calabrese fino al 30 giugno 2017 in prestito. Il sostituto di Vrsaljko sarà invece Pol Lirola, protagonista assoluto della Primavera juventina guidata in panchina da Fabio Grosso. Terzino spagnolo classe 1997, si trasferisce al club emiliano con la formula del prestito biennale.

A centrocampo tornano dal prestito Stefano Sensi e Luca Mazzitelli, rispettivamente da Cesena e Brescia. Acquistati a gennaio, i due centrocampisti classe 1995 proveranno fin da subito a giocarsi le loro chance da titolari, in campionato o in Europa League. Soprattutto Sensi, che ha una tecnica fuori dal comune. A Cesena, sotto gli ordini di Drago, ha giocato mezz’ala con ottimi risultati, viste le doti balistiche che gli hanno permesso di segnare 4 gol e servire due assist. Mazzitelli, invece, ama inserirsi e cercare la porta, e lo scorso anno  ha segnato 5 gol e servito 7 assist.

Rivoluzione in attacco: al termine della sessione estiva di mercato mister Di Francesco si ritrova un attacco con un volto diverso: partono Sansone, Trotta e Falcinelli, e arrivano Ricci, Iemmello, Matri e Ragusa. Un robusto ricambio che però non tradisce l’indirizzo della politica societaria neroverde: giocatori di prospettiva e “italianità”. Nel tridente offensivo, l’unico inamovibile è Domenico Berardi: top player della squadra, difficilmente Di Francesco rinuncerà alla sua classe. Per le altre due maglie se la giocano, con serrati ballottaggi da prevedere per tutte le gare, Matri, Defrel e Politano, mentre i nuovi acquisti Iemmello, Ricci e Ragusa, pur partendo dietro nelle gerarchie, potrebbero trovare diverso spazio sia da titolare sia a gara in corso.

La società emiliana ha garantito al proprio tecnico una rosa ampia e piena di notevoli talenti. Ora tocca al mister ripetere il capolavoro compiuto lo scorso anno.