Serie A: bene Juventus e Napoli, incubo Milan. Totti è il sole di Roma

Dopo la sosta per le nazionali torna finalmente la Serie A, giunta alla terza giornata: iniziano le prime due della classe dello scorso campionato.  La Juventus ospita il Sassuolo e domina gli avversari come non si vedeva da tempo in Italia; passano 10 minuti ed ecco che l’uomo dei record, Gonzalo Higuain, mette a segno una bellissima doppietta che tramortisce gli emiliani, totalmente in bambola. Ci pensa l’altro nuovo acquisto, Miralem Pjanic, a chiudere i conti prima dell’intervallo. Inutile il gol di Antei su calcio da fermo, anche se va registrato un buon secondo tempo dei ragazzi di Di Francesco che in diverse occasioni hanno impensierito Buffon e compagni.

Tutto relativamente facile anche per il Napoli che torna a non subire gol nel match del Barbera, con il Palermo che gioca un grande primo tempo, pressando e chiudendo bene le linee di passaggio degli azzurri. Inevitabilmente il ritmo dei rosanero cala ed alla prima disattenzione il capitano Hamsik fa 1-0, superando Maradona in quanto a gol segnati nel campionato italiano con la maglia del Napoli. La doppietta di Callejon con la complicità del portiere Posavec chiude definitivamente i conti. Ora testa alla Champions League.

Nei match delle 15 invece la fa da padrone il maltempo con Genoa-Fiorentina che è stata rinviata a data ancora da stabilire, visti i calendari pieni di impegni delle due squadre. Maltempo anche all’Olimpico dove la Roma ha dovuto affrontare la capolista Sampdoria di Giampaolo, nella partita più folle di questa giornata. Tutto facile nei primi 15 minuti con Salah che di testa insacca su pennellata del solito Diego Perotti. Poi il nubifragio, sia tecnico-tattico che meteorologico, la Roma si abbassa troppo e prende un 1-2 micidiale prima con gran gol di un ritrovato Muriel, poi con rete in mischia di Fabio Quagliarella. In entrambe le occasioni portiere e difesa giallorossa hanno grandi responsabilità. Si va negli spogliatoi sul 2-1, inizia a grandinare e la partita viene sospesa per più di un’ora. Al rientro in campo mister Spalletti sostituisce Perotti ed El Sharaawy e mette dentro Dzeko e Francesco Totti. Sì, ancora lui, sempre lui, e l’Olimpico si riaccende:  dai fischi del primo tempo si passa agli applausi per ogni azione dei giallorossi. La Roma entra con uno spirito diverso nella ripresa ed inizia a chiudere la Samp nella propria metà campo. Arriva quindi il gol di Dzeko su assist fantascientifico di quel quarantenne con il dieci sulle spalle. La Roma continua a creare ma trova un Viviano strepitoso in almeno tre occasioni. Sembra tutto finito ma poi il centravanti bosniaco stoppa il pallone in area, viene buttato giù e l’arbitro fischia calcio di rigore. I dubbi sull’entità del contatto ci sono, ma per una volta pensiamo al bello di questo sport, pensiamo che esista un dio del calcio che abbia progettato tutto, perchè si presenta Totti dal dischetto e fa 3-2. Forse siamo al tramonto di una leggenda, ma speriamo che questo tramonto possa essere il più lungo possibile. Perchè di favole del genere non ne vedremo molte.

Al Bentegodi va in scena Chievo-Lazio, partita bloccata e anche piuttosto noiosa nei primi 45’. La sblocca Gamberini di testa su calcio d’angolo e da qui la partita si vivacizza, con i baincocelesti che rimettono subito in equilibrio il risultato con il gol in mischia di de Vrij. Continua dunque l’imbattibilità casalinga degli uomini di Maran, che non perdono in casa da gennaio scorso contro la Juventus.

A Bergamo si gioca invece Atalanta-Torino, con gli uomini di Mihajlovic che passano in vantaggio con la prima gioia di Iago Falque con la maglia granata, ma che poi non sono bravi a tenere il risultato. L’Atalanta passa infatti prima con Masiello e poi con Kessié che con prepotenza strappa il rigore a Paloschi.

Nel posticipo della domenica l’Inter di De Boer trova la prima vittoria stagionale in casa del Pescara. I nerazzurri iniziano meglio delle prime due giornate ma mostrano ancora alcune lacune difensive, con i ragazzi di Oddo che sprecano un’ottima occasione e colpiscono anche una traversa. I padroni di casa passano poi, meritatamente, in vantaggio con Bahebeck, talento in prestito dal Paris Saint-Germain. Doccia fredda per Icardi e compagni che si gettano nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio. Neanche a dirlo, segna il capitano di testa prima, poi, proprio nel finale di partita, Icardi arpiona un pallone in area di rigore e con freddezza e rapidità d’esecuzione trafigge Bizzarri. Per il Pescara resta il rammarico per le occasioni sprecate ma la strada intrapresa è quella giusta.

Alle 20.45 andrà in scena invece Empoli-Crotone: entrambe le formazioni alla ricerca della prima vittoria in stagione e di tre punti che potrebbero essere molto pesanti in chiave salvezza.

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