Champions League: Napoli, luci e ombre della vittoria di Kiev

Dopo due anni di assenza, comincia bene il cammino del Napoli di Sarri in Champions League, che vince per 2-1 in casa della Dinamo Kiev. Bene ma non benissimo, perchè accanto alle note positive sono stati riscontrati anche alcuni difetti. Ma andiamo con ordine, analizzando prima cosa è andato bene e poi cosa c’è ancora da migliorare per vedere un grande Napoli non solo in Italia ma anche in Europa.

COSA È ANDATO:

1) La reazione dopo il gol incassato. Gli uomini di Sarri, dopo una mezz’ora sottotono si scuotono e con grande personalità e compattezza ribaltano il risultato già prima della fine del primo tempo.

2) La doppietta di Milik. Arrivato per sostituire l’ingombrante figura del “Pipita”, Arkadiuszk Milik ha già messo a segno due doppiette, entrando sempre di più nel cuore dei tifosi. Al polacco sono arrivati due palloni buoni e lui li ha finalizzati con la freddezza propria del campione. Dopo Cavani e Higuain, Napoli ha trovato il suo nuovo Bomber.

3) La solidità della squadra. Nel secondo tempo ci si poteva aspettare una Dinamo affamata e arrembante, così non è stato e gli ospiti hanno rischiato poco o nulla. Questo sia per demerito dei padroni di casa, le cui trame sembravano un po’ compassate, sia per merito della difesa partenopea che si è mossa bene e con ordine.

COSA NON È ANDATO:

1) La prima mezz’ora. Gli azzurri scendono in campo un po’ contratti, forse per la tensione o forse per l’organizzazione dei padroni di casa, sta di fatto che la manovra è risultata un po’ lenta e macchinosa. Per lunghi tratti inoltre è mancato uno dei punti di forza della passata stagione: le verticalizzazioni di Jorginho (ieri un po’ in ombra), in grado di velocizzare il gioco e di premiare i continui movimenti di un infaticabile Callejon. Il vantaggio dei padroni di casa è frutto proprio di questo inizio a rilento.

2) La gestione del vantaggio. Il Napoli ha rischiato poco, è vero, però la sensazione che si è avuta è che la squadra si stesse accontentando dell’unico gol di vantaggio. Questo ha permesso agli uomini di Rebrov di restare in partita fino all’ultimo. Neanche l’espulsione al 68’ di Sydorchuk per doppia ammonizione ha dato la spinta necessaria per premere il piede sull’acceleratore e chiudere la partita.

Arrivano comunque tre punti importantissimi anche alla luce del pareggio tra Benfica e Besiktas che consente al Napoli di prendersi già la testa del girone. Il prossimo appuntamento è mercoledì 28 settembre al San Paolo, dove arriveranno i portoghesi del Benfica. Una vittoria anche qui darebbe un segnale forte alle altre pretendenti al passaggio del turno.

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