Agli archivi la quarta giornata di Serie A 2016/17, segnata dall’inaspettato successo dell’Inter contro la Juventus a San Siro in un match scintillante. Tutte le gare sono state precedute da un minuto di silenzio in memoria di Carlo Azeglio Ciampi, scomparso venerdì a Roma.

Apriva le danze il Friday Night di Marassi tra Sampdoria e Milan. Tante occasioni per entrambe le squadre, ma tanti sono anche gli errori di arbitro e guardalinee, autori di una prestazione da incubo. Alla fine la decide il solito Bacca, entrato dalla panchina nel secondo tempo, che batte un incolpevole Viviano a 5 minuti dalla fine su assist di Suso.

Ritorno amaro allo stadio Olimpico per Massimo Oddo, che affrontava la Lazio per la prima volta in carriera da allenatore alla guida del Pescara. Gli abruzzesi gettano al vento l’occasione per sbloccare il risultato con il pessimo rigore calciato a lato da Memushaj, per poi venire travolti nella ripresa. Di Milinkovic-Savic, Radu e Immobile le firme sui tre gol che chiudono l’incontro in favore dei biancocelesti.

Continua la marcia del Napoli, capace solo di vincere dalla seconda giornata di campionato in poi. Al San Paolo gli uomini di Sarri faticano per un’ora contro un buon Bologna, grintoso e organizzato tanto da andare in rete con Verdi dopo il vantaggio di Callejon. Poi, però, entra Milik e non ce n’è per nessuno. Doppietta del polacco, tifosi in festa e partita in ghiaccio. 6 gol in 5 presenze, neanche Higuain aveva iniziato così in azzurro.

Nel match domenicale dell’ora di pranzo una solida Udinese sembra poter controllare il Chievo dopo la rete di Zapata, ma proprio nel finale un clamoroso blackout dei padroni di casa permette ai gialloblu di trovare prima il pareggio con Castro e poi, all’ultimo respiro, il gol vittoria di Cacciatore. Deluso Iachini che abbandona il campo con la squadra tra i fischi della Dacia Arena.

Diverte e si diverte il Cagliari di Rastelli, che a 47 anni conquista il primo successo in carriera in Serie A. I sardi superano in casa l’Atalanta grazie alla grande prestazione del tridente offensivo Joao Pedro – Sau – Borriello. Sul tabellino dei marcatori due volte l’ex attaccante proprio dell’Atalanta ed una Sau, con in mezzo il rigore parato da Rafael a Paloschi. Questo Cagliari può ottenere con largo anticipo la salvezza che cerca.

Non vanno oltre il pareggio casalingo il Crotone contro il Palermo (1-1 Trotta, Nestorovski) e il Torino contro l’Empoli (0-0), mentre il Sassuolo vince l’ennesima gara al Mapei: Politano su rigore e Defrel di testa rispediscono a casa il Genoa.

A San Siro, poi, succede di tutto. Un’Inter ispirata con gli eroi del “triplete” in tribuna gioca molto bene sfiorando più volte il gol, ma segnare alla Juventus a tratti sembra impossibile. Nella ripresa, infatti, a sbloccare il risultato sono i bianconeri con il primo gol stagionale di Lichtsteiner, che anche ai tempi di Conte aveva il “vizietto” di risolvere partite ostiche. Ma stavolta le cose non vanno come la maggior parte degli spettatori si aspettava. Capitan Icardi pareggia subito, De Boer ci crede, butta dentro Perisic e proprio il croato svetta di testa sul cross di “Maurito”, firmando il 2-1. A nulla serve l’ingresso di Higuain, rimasto in panchina ben 74 minuti. L’Inter si rialza dopo la figuraccia in Europa League e fa suo il “derby d’Italia”.

Chiude la giornata la rete irregolare di Badelj che vale 3 punti per la Fiorentina contro la Roma. Sul tiro da fuori del centrocampista croato c’è Kalinic in fuorigioco che allarga le gambe, fa passare il pallone e ostruisce la visuale a Szczesny. In precedenza dalla parte opposta Nainggolan aveva colpito il palo.