Champions League, le italiane tornano grandi

Terminata la seconda giornata di Champions League, ricca di sorprese e spettacolo, andiamo ad analizzare come si sono comportate le nostre due squadre in corsa: Juventus e Napoli.

TUTTO FACILE PER LA JUVENTUS
“Non si puó vincere sempre 3-0” aveva detto mister Allegri in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Dinamo Zagabria. Detto fatto: Higuain e compagni asfaltano i croati con un 4-0 che lascia ben poco all’immaginazione. La partita inizia subito bene con la prima gioia di Pjanic in Champions League in la maglia bianconera. Da questo momento in poi è un monologo della Juve che domina con la solita personalità e caparbietà, che le ha consentito di non pensare mai che la partita fosse chiusa anzitempo. Davanti al proprio caloroso pubblico la Dinamo cerca di reagire e colpisce una traversa da calcio d’angolo ma pochi minuti dopo ecco anche il primo gol in Champions di Higuain. Nel secondo tempo è solo ordinaria amministrazione in cui finalmente si sblocca Dybala con un grandissimo gol dalla distanza. C’è gloria anche per Dani Alves, che dopo Palermo ci ha preso gusto e la insacca, questa volta con la complicità del giovane portiere avversario.
Riscattato dunque il pareggio in casa contro il Siviglia, che aveva lasciato i tifosi con l’amaro in bocca. Così la Juventus si prende la testa della classifica nel girone H grazie alla migliore differenza reti rispetto agli spagnoli.

NAPOLI SULLE ALI DELLA VITTORIA

Punteggio pieno per gli uomini di Sarri che regalano un’altra grande prestazione davanti al proprio pubblico, travolgendo per 4-0 il malcapitato Benfica.

La partita inizia con i portoghesi che partono bene e dopo 10 minuti vanno vicino al vantaggio con Mitroglu, che trova l’opposizione di Reina. Poco dopo su calcio d’angolo Hamsik anticipa tutti e sigla l’1-0. La partita resta piacevole con le due squadre che cercano sempre di proporsi in avanti ma nel secondo tempo gli azzurri dilagano prima con una punizione magistrale di Mertens, poi con un rigore di Milik e infine ancora con il belga che tramortisce il Benfica. Nel finale i padroni di casa calano di intensità e prima concedono il 4-1 per via di una palla persa a centrocampo da Jorginho e poi il gol del 4-2. Bella prova di forza del Napoli, salvo il calo nel finale, che con 6 punti in due giornate adesso punta con ulteriore decisione al primo posto del girone. 

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