Simeone, un cognome, una garanzia. Ebbene sì, Giovanni Simeone, argentino classe ’95, è prontissimo a seguire le orme da calciatore del padre Diego, attuale tecnico dell’Atletico Madrid. Si è presentato subito nel migliore dei modi nel nostro calcio, quattro presenze e due reti nelle due gare da titolare, che dire, un bel biglietto da visita. Arrivò a Genova, sponda rossoblu, la scorsa estate grazie a Preziosi che lo pagò 3 milioni di euro al River Plate, battendo così le tante squadre che erano interessate al gioiellino argentino. Ma c’è una netta differenza tra lui e il padre, cioè la posizione in campo: il “Cholo” era un centrocampista mentre il “Cholito” è un attaccante veloce, rapido e agile nel dribbling, molto forte fisicamente e dotato di un tiro preciso. Bravo nel calciare verso la porta con entrambi i piedi, inoltre. Giovanissimo, ma nonostante i suoi 21 anni ha già un curriculum invidiabile: ha vinto un campionato argentino, la Coppa Sudamericana nel 2014, la Recopa Sudamericana e in più era in rosa nella Libertadores vinta nel 2015. Il vizio del gol ce l’ha nel sangue, qui a Genova viene paragonato al “Principe” Milito, un paragone sicuramente importante per ciò che ha fatto in carriera l’ex attaccante genoano. I gol? come detto li sa fare, con la sua nazionale U15 nel 2015 si laureò capocannoniere in Uruguay con 9 reti in 10 partite.

PAVOLETTI OUT, SIMEONE JR SI PRENDE MARASSI

L’infortunio di Pavoletti ha fatto preoccupare tutto il popolo rossoblu: tutto è iniziato al 32esimo minuto del primo tempo di Genoa-Napoli, al suo posto entra Simeone jr. Già in quella partita si vedeva che questo ragazzo aveva stoffa e potesse fare molto bene anche qui in Italia. Il 25 settembre fa il suo esordio a Marassi da titolare, e ad inizio secondo tempo lo fa esplodere di gioia con una sua giocata: stop e sinistro secco sul primo palo a sbloccare una partita complicata contro il Pescara, 1-0, poi arriverà il pareggio di Manaj. Si ripete la volta succesiva in trasferta a Bologna, ma questa volta fa vincere il suo Genoa. Due gol consecutivi e tanta tecnica, insomma ha impressionato tutti, soprattutto per la sua velocità, infatti nel corso della gara contro il Napoli in uno scatto avrebbe superato i 32 chilometri all’ora di velocità, record in Serie A, nessuno come lui. “Speedy Gonzales” vuole continuare a far esultare i suoi tifosi, magari portando il Genoa in Europa, il suo sogno, ha detto appena sbarcato in Italia. Certo non si fermerà qua, siamo solo a due reti di una lunga serie.