Si chiude anche questa giornata di Europa League con le squadre italiane imbattute nei rispettivi gironi. Analizziamo le gare di Inter, Fiorentina, Roma e Sassuolo.

L’INTER RIALZA LA CHINA

Arriva, finalmente, la prima vittoria in Europa League ai danni del Southampton. Gli uomini di De Boer non mostrano grandi miglioramenti nel gioco, creano poco e non tirano mai. Gli inglesi invece arrivano spesso dalle parti di Handanovic. Poi, sul primo tiro nello specchio dei nerazzurri, Candreva insacca alle spalle di Forster al minuto 67′. Poco dopo Brozovic commette un’ingenuità e lascia i suoi in dieci per quasi venti minuti. Nel finale si alza la spinta dei “Saints” che sfiorano due volte il vantaggio ma prima Nagatomo salva sulla linea e poi Handanovic compie un miracolo su Austin. L’Inter porta a casa 3 punti fondamentali che salvano letteralmente la panchina di De Boer ma c’è ancora tanto da lavorare.

FIORENTINA DI NUOVO IN GOL

L’Europa League fa bene alla Fiorentina che vince 3-1, fuori casa contro lo Slovan Liberec. I ragazzi di Sousa trovano subito il vantaggio grazie alla rete di Kalinic che sfrutta bene un rimpallo sulla trequarti, per poi involarsi verso la porta e segnare. La Fiorentina gioca bene, con Borja Valero in posizione avanzata che riesce a disturbare la manovra aversaria. Arriva quindi il secondo gol, sempre grazie a Kalinic che stoppa un lancio lungo di Astori e supera il portiere avversario. Nel secondo tempo però lo Slovan cambia decisamente marcia e inizia a farsi vedere con continuità nella metà campo avversaria. Prima Coufal grazia Tatarusano sprecando un’occasione nitida; poi Sevcik ribadisce a rete dopo una grande parata del portiere romeno. La partita allora si riapre e la viola non sembra riuscire a reagire ma proprio nel momento migliore dei padroni di casa, Borja Valero fa partire un contropiede letale che si conclude con Babacar libero di segnare a porta spalancata. 3-1 quindi il risultato finale e primo posto nel girone che consolano la Fiorentina, che in campionato è solo quattordicesima e con appena 4 gol segnati.

LA ROMA PRIMA ILLUDE, POI I SOLITI BLACK OUT

Ci ricasca la Roma di Spalletti. Una settimana a parlare di grande squadra, di maturità, di spirito di sacrificio e poi arriva solo un 3-3 in casa contro un non irresistibile Rapid Vienna. Gli austriaci iniziano, come da copione, agguerriti e chiusi in difesa. La Roma gioca senza correre grossi rischi ma ancora un errore grossolano di Jesus su un disimpegno consente a Kayode di mettere in mezzo un cross per Holzhauser che incrocia benissimo alle spalle di Alisson. I giallorossi reagiscono subito e trovano un uno-due micidiale di El Sharaawy che rimette a posto il risultato. Da sottolineare l’assist del giovane Gerson, autore di una buona gara, e il pallonetto del “faraone” nell’occasione del primo gol. Si va negli spogliatoi sul 2-1. Nella ripresa i ragazzi di Spalletti gestiscono senza correre rischi e addirittura trovano al 69′ la terza rete con Florenzi, imbeccato da una pennellata d’esterno di capitan Totti, alla centesima presenza in Europa. Poi il black out: Gerson sembra affaticato, Emerson entrato al posto di Florenzi non dà molte certezze. Non ne dà neanche il resto della difesa che lascia troppo spazio a Prokop che indisturbato ribadisce a rete una respinta. Appena due minuti dopo all’84 Fazio si addormenta e Kayode può accompagnare in porta un cross arrivato dalla destra. Inutili gli ultimi tentativi di rimettere in piedi una partita rovinata ancora una volta da cali di tensione.

IL SASSUOLO NON MOLLA E CONQUISTA IL PARI

La squadra di Di Francesco era chiamata ad una reazione dopo la brutta sconfitta della scorsa giornata. La reazione c’è stata perchè l’inizio in casa del Rapid Vienna è stato da incubo, così come contro il Genk. Gli emiliani soffrono infatti la fisicità e il pressing alto dei padroni di casa, trovandosi così in svantaggio dopo soli 7 minuti grazie al gol di Schaub. Lo stesso giocatore austriaco pochi minuti dopo va vicino al raddoppio con un tiro dalla distanza che esce di un soffio. Il Sassuolo quindi si scuote e va due volte vicinissimo al pareggio, prima con Ragusa e poi con Politano. Il primo tempo si chiude però con una traversa di Joelington, autore di una rovesciata spettacolare che fa tremare Consigli. Nella ripresa i neroverdi cambiano  marcia e chiudono il Rapid nella propria metà campo. Ad aumentare la pressione offensiva contribuisce anche l’ingresso di Defrel che impegna subito il portiere avversario. Poco dopo una sciagurata deviazione di Schrammer, che mette nella sua porta un cross di Peluso, regala il pareggio agli ospiti. La partita si chiude dunque sull’1-1. Un buon punto per il Sassuolo che ha avuto il merito di sapersi adattare allo stile di gioco duro degli avversari e di reagire nonostante si fosse andati vicini al tracollo.