Come sempre ha vinto la passione di chi questa sfida la vive quotidianamente: a casa, a lavoro, al bar. Sono i tifosi di due città situate nel bacino della Ruhr, regione famosa nel mondo per la sua cospicua attività industriale nel settore metallurgico e per anni contesa da Francia e Germania, i quali ieri pomeriggio ancora una volta hanno fatto il loro dovere regalando una cornice da brividi in occasione della 149esima edizione del “Revierderby” tra il Borussia di Dortmund e lo Schalke 04 di Gelsenkirchen. Il derby dell’amore, parola chiave ricorrente nel motto di entrambe: rispettivamente “Echte Liebe” (vero amore) contro “Wir leben dich” (noi ti amiamo).

LE MERAVIGLIOSE USANZE DEL CALCIO NELLA RUHR

La rivalità è tra le più famose e sentite d’Europa, una di quelle che vale la pena vivere da dentro, come feci proprio un anno fa di questi tempi in quel di Dortmund, città a misura d’uomo che vive di calcio (e soprattutto di Borussia) 365 giorni l’anno. Motivo per il quale un anno e mezzo fa la federcalcio tedesca ha inaugurato di fronte alla stazione centrale della città il Museo del calcio teutonico, struttura tanto bella quanto all’avanguardia, assolutamente da non perdere per i veri appassionati. Il giorno della partita le vie cittadine si colorano di giallo già dalle prime ore del mattino, quando dalle zone limitrofe arrivano con i treni migliaia di tifosi rigorosamente in “divisa da tifo”, pronti ad avvicinarsi allo stadio dopo aver mangiato un panino al volo nei fast food della Hauptbanhof o il tradizionale Currywürst in un chioschetto del centro o addirittura nei pressi del Signal Iduna Park. Lo Stadio è il più capiente di Germania e non lo sembrerebbe neanche, ma la arma segreta si chiama Südtribune, anzi GelbeWand Südtribune. È la parte dello stadio in cui si forma il “Muro Giallo”, formata da un unico anello (esclusivamente con posti in piedi, ndr) riempito settimanalmente da 25.000 persone che trasmettono un’energia da pelle d’oca dall’ingresso in campo per il riscaldamento al rientro negli spogliatoi dopo il triplice fischio.

Da quel viaggio mi porto dietro tanti momenti indimenticabili, ma con voi ne vorrei condividere tre in particolare: il “You’ll Never Walk Alone” cantato all’unisono da 80.000 voci; un gruppetto di circa tre tifosi, ebbri di vittoria e soprattutto di birra, che tre ore dopo la fine della partita (vinta per 3-2 dai padroni di casa, ndr) senza neanche conoscermi mi abbracciarono mentre intonavano il ritornello di “Wonderwall” degli Oasis; ed infine l’uscita dallo stadio congiunta, pacifica ed in alcuni casi goliardica di tifosi di entrambe le squadre, insieme diretti verso le rispettive abitazioni. Quest’ultimo esempio la dice lunga su quanta strada dobbiamo ancora percorrere sotto il profilo della cultura sportiva applicata al calcio.

Questa meravigliosa pagina di vita, che oggi posso raccontarvi grazie alla grande passione di mio fratello per il club giallonero, mi riporta alle prime righe di questo pezzo. Hanno vinto i tifosi, dicevo, ed è ancora una volta merito della loro devozione incondizionata nei confronti del club che amano. Ma purtroppo per loro, nessuna delle due tifoserie ieri ha potuto gioire completamente. La sentenza del campo è stata 0-0, risultato ingannevole a dispetto di una partita invero godibile nella quale non sono mancate occasioni da gol, intensità e sfoggio di talento da parte dei protagonisti. Il risultato è stato alla fine il più giusto, avendo lo Schalke giocato un primo tempo di totale controllo ed annullato il centrocampo del Dortmund, rientrato con un atteggiamento totalmente diverso nella ripresa che gli ha permesso di dominare e di sfiorare il gol in maniera nitida più volte. Tuttavia, il pareggio non ha fatto bene a nessuno: il club di Gelsenkirchen resta a due punti dalla zona playout dopo un inizio di stagione terrificante, il Borussia invece ha già fatto scappare il Bayern Monaco a +8 e rischia di trovarsi al sesto posto in caso di vittoria odierna del Colonia contro il fanalino di coda Amburgo. Ma con ancora una stagione davanti, ripensando alla magia che gli spettatori hanno creato ed il gioco che le due formazioni hanno mostrato, Borussia Dortmund e Schalke 04 possono guardare al futuro con ottimismo. In attesa del “Revierderby” numero 150…