Ieri sera è andato in scena allo Stadium il big match dell’11esima giornata, che ha visto opporsi Juventus e Napoli, rispettivamente prima e terza della classe.

Il campo non ha tradito le aspettative: spettacolo, gol ma soprattutto una partita fisica, con pochi spazi e molto spezzettata. Come in tutti le grandi partite, l’ha spuntata chi ha saputo sfruttare al meglio gli episodi e le giocate dei suoi fuoriclasse.

Allegri in avvio conferma il consolidato 3-5-2, con il reparto difensivo tornato al gran completo e Hernanes (preferito a Lemina) a fare da schermo davanti alla difesa. Di contro Sarri mette in campo il tridente “leggero” composto da Insigne, Callejon e Mertens, con il compito di tagliare alle spalle dei difensori senza dare punti di riferimento. A centrocampo proposto il 19enne Diawara preferito a Jorginho.

La Juventus, cosciente di essere più lenta degli avversari a centrocampo, cerca spesso la sponda dei due centravanti (Mandzukic e Higuain), con le mezz’ali pronte ad inserirsi e gli esterni larghi per obbligare i terzini avversari al continuo uno contro uno. Il Napoli invece sfrutta meglio le capacità dei suoi mediani: a Diawara il compito di recuperare e smistare il pallone con Allan ed Hamsik più impegnati nell’impostazione del gioco. Come era prevedibile le due squadre sono state più attente a non fare errori e non concedere occasioni, giocando una partita fisica e tattica, ricorrendo molto spesso al fallo (21 in tutto, 5 ammonizioni).

Il vantaggio bianconero lo firma Bonucci al 50’ sfruttando l’erroraccio di Ghoulam in uscita da calcio d’angolo. Callejon pareggia dopo 3 minuti tagliando alle spalle di Litchsteiner, palesemente fuori ruolo (schierato nei 3 davanti a Buffon dopo la sostituzione forzata di Chiellini), e insaccando sul quinto assist stagionale di Insigne. Settimo gol in campionato per lo spagnolo, che sembra essersi lasciato alle spalle la difficile stagione scorsa.

HIGUAIN REGALA TRE PUNTI ALLA JUVENTUS

La decide l’uomo di copertina, “O’ core n’grato” Gonzalo Higuain che al 71esimo si avventa come un falco su un pallone rinviato male ancora da Ghoulam e deposita in rete con il sinistro che vale i 3 punti.

Tante emozioni e poche occasioni dunque, con la Juventus più cinica e compatta, capace di adattarsi all’avversario e di sfruttare i pochi errori dei partenopei.

Come ammetterà lo stesso Allegri a fine partita, il Napoli ha giocato un’ottima partita, con personalità ed intelligenza. La sua squadra ha tolto quasi tutti gli spazi agli avversari e ha rischiato poco, risultando però poco lucida nei momenti decisivi. Sarri può quindi guardare al futuro con fiducia, nonostante la terza sconfitta in 5 partite. Gli azzurri restano momentaneamente terzi a 20 punti, in attesa della Lazio ma soprattutto del Milan, impegnati rispettivamente con Sassuolo e Pescara.

Prestazione convincente dei bianconeri sotto il punto di vista della solidità e della concretezza, mentre sul piano del gioco c’è ancora da lavorare. Era importante portare a casa i 3 punti, e i ragazzi di Allegri hanno messo in campo la mentalità giusta per vincere. Ritorno al gol del “Pipita” dopo 4 giornate, che nel momento decisivo si carica la squadra sulle spalle e decide la partita. 27 punti in campionato, +7 sul Napoli e 5 di distacco dalla Roma seconda in graduatoria; ma solo per una sera, aspettando il match di oggi che vedrà i giallorossi impegnati ad Empoli.