De Boer è archiviato. L’Inter sta ancora cercando un allenatore che possa risollevare le sorti della sua stagione. In questi giorni a Milano, sponda nerazzurra, è il caos a farla da padrone: tra la girandola di nomi dei candidati alla panchina e le confuse dinamiche societarie, stanno quasi passando in secondo piano i risultati del campo che stentano ad arrivare.

PANCHINA INTER: MARCELINO FAVORITO, POI PIOLI E ZOLA

Negli ultimi giorni il gruppo Suning e gli altri membri del board interista hanno incontrato i tre principali indiziati per assumere la guida tecnica della squadra: Stefano Pioli, Marcelino e, come confermato da Sky Sport, in mattinata anche Gianfranco Zola.

Tra i tre, quello più vicino all’incarico sembrerebbe Marcelino, tecnico spagnolo ex Siviglia e Villareal. Un uomo di grande personalità, forse la caratteristica adatta a risollevare l’ambiente nerazzurro. La squadra sembra navigare in una strana anarchia tecnica e, per quanto Vecchi possa cercare di mantenere alta la tensione, la sua figura di traghettatore non può dargli l’appeal necessario a dare ordine e sicurezze.

Marcelino è uno da 4-4-2 semplice, fatto di disciplina e pochi punti di riferimento davanti. Inoltre potrebbe definirsi “esperto” delle situazioni critiche: in carriera ha già ottenuto tre promozioni dalla Segunda Division alla Liga spagnola, l’ultima delle quali proprio con il “Submarino Amarillo”. Nel giro di due anni è riuscito a riportare il Villareal ad essere quell’ottima realtà che è ora in Spagna ed in Europa. Se non avesse avuto una lite con Musacchio ed altri senatori del club di casa al Madrigal, probabilmente la sua avventura sarebbe continuata. Per uscire dalla crisi l’Inter ha bisogno di una vera e propria guida, di un’identità che negli ultimi anni sembra perduta: nelle prossime ore avverrà un nuovo incontro con i nerazzurri, per decidere se lo spagnolo possa davvero essere la persona giusta.

Il nome nuovo, quello di Gianfranco Zola, sembra essere stato richiesto chiaramente dal gruppo Suning. “The Magic Box” però, non sembra possedere il profilo ad-hoc per l’occasione: serve esperienza sulle panchine e, tra i vari allenatori, il sardo è quello che ne vanta meno di tutti. Sarebbe forse l’unico disposto ad accettare un incarico a breve termine senza garanzie particolari, cosa che invece allontana sia Pioli che Marcelino.

Con il tecnico italiano, secondo quanto riferito da calcionews24.com, la società nerazzurra avrebbe raggiunto un accordo fino al 2018, mentre lo spagnolo chiederebbe un anno in più di contratto ed una totale libertà di scelta e di richieste per il mercato.

Domani l’Inter affronterà il Crotone ancora una volta con Vecchi in panchina e, a meno di ulteriori candidature a sorpresa, all’inizio della prossima settimana si dovrebbero avere un nome definitivo e delle direttive ufficiali per riprendere in mano la stagione, prima che sia troppo tardi.