Esclusiva OkC, Cirillo: “Juve, lo scudetto non è scontato. Atalanta società esemplare”

Ai microfoni di OkCalciomercato è intervenuto Bruno Cirillo: l’ex difensore, pilastro della Reggina e giocatore giramondo, si è soffermato per discutere dei temi più caldi. Tra campo e mercato, ecco le sue dichiarazioni.

BRUNO CIRILLO: “TORINO E ATALANTA SORPRESE DEL CAMPIONATO”

Partiamo dalla Juve, una macchina perfetta in Italia: secondo lei ha delle rivali oppure avrà vita facile per conquistare il sesto scudetto consecutivo?
“La Juve ha già fatto un calciomercato importante, soprattutto quest’estate, e i risultati si sono visti. Sicuramente resta la favorita per la conquista dello scudetto, però non deve mollare una virgola perché dietro ci sono squadre che comunque stanno mantenendo il passo e possono dare fastidio. Penso a Roma e Napoli, squadre che non molleranno e continueranno a fare ottimi risultati per cercare di ridurre il distacco”.

In Champions come lo vede il cammino dei bianconeri?
“Il cammino fino adesso è stato abbastanza buono. È una delle società che è stata costruita per vincere la Champions e vedremo quindi nei prossimi turni cosa succederà”.

La sorpresa della Serie A?
“Torino e Atalanta sono due grandi sorprese. Due società che hanno fatto gran mercato, forse un po’ più il Torino, mentre da parte dell’Atalanta ci sono tanti giocatori che fanno gola a tutti. Tutto ciò è merito di Gasperini, che è stato bravo a dare spazio a questi giovani. In questo momento, poi, i fari puntati sono sui giovani dell’Atalanta, vedi Kessié e Gagliardini. L’Atalanta si conferma una società esemplare, che ha fatto grandi fortune pescando dal suo vivaio e tutt’ora lo sta dimostrando”.

Quale squadra farà il colpo in questo mercato invernale?
“Credo che in questo mercato tutte le squadre che puntano ai primi posti possono fare qualcosa. Stiamo entrando sempre più nel vivo e credo che Roma, Napoli, Milan e Inter siano squadre che si possano permettere di fare grandi cose”.

Crotone, Pescara e Palermo: quali difficoltà hanno riscontrato e cosa serve per salvarsi?  
“Se parliamo di Pescara e Crotone sono le due neopromosse e credo che gli obiettivi fossero quelli di continuare il cammino intrapreso precedentemente, e cioè quello di puntare sui giovani facendo solo qualche innesto. Hanno peccato di inesperienza e le cose evidentemente non sono andare bene. Palermo invece è un’altra società che ha portato tanti nuovi giocatori, però le aspettative sono state altre. Proveranno sicuramente a fare qualche nuovo colpo come ha già fatto il Pescara, prendendo un grande attaccante come Gilardino che può dire ancora la sua, cercando di fare più punti possibili”.

Chiudiamo con un riferimento alla sua ex squadra, la Reggina. Ieri ha compiuto 103 anni ma la situazione attuale non è affatto rosea, cosa serve per rialzarsi?
“Innanzitutto faccio gli auguri a questa società, che mi ha dato la possibilità di crescere sia calcisticamente sia come uomo. Spero che ben presto possa, con un progetto importante, rialzarsi e arrivare ai livelli che contano. Ricordiamo che una piccola realtà come Reggio Calabria ha fatto per 10 anni la Serie A a grandi livelli”.

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