The Italian Job – Claudio Ranieri, The Best Fifa Coach 2016

Due giorni fa, in quel di Zurigo, la FIFA ha assegnato i suoi “Oscar”. Tra le varie categorie in palio anche noi italiani abbiamo piazzato un colpo. Non il miglior giocatore, non la miglior tifoseria, non il trofeo dedicato a Puskas – a cui Florenzi era candidato lo scorso anno – e nemmeno il trofeo Fair Play, andato all’Atletico Nacional che ha chiesto di assegnare il titolo all’avversaria Chapecoense dopo la tragedia.

CLAUDIO RANIERI: “HO COMINCIATO A 65 ANNI A VINCERE QUALCOSA”

Noi abbiamo vinto nella categoria in cui gli italiani vanno meglio da qualche tempo a questa parte: quella dei coach. A portare alto il nome dell’Italia è stato Claudio Ranieri, premiato da Diego Armando Maradona, nella nottata di Zurigo. Per l’allenatore del Leicester la stagione in corso non sta andando benissimo: le “Foxes” combattono per la salvezza e i fasti della scorsa Premier League sono un ricordo.

Resta senza macchia, comunque, l’impresa realizzata lo scorso anno, considerando il campionato, considerando la rosa di partenza, considerando tutta la stagione e la pressione che il Leicester ha avuto per mesi addosso: è stato qualcosa di storico, quasi impossibile e probabilmente non replicabile. Proprio per questo e anche per il modo di gestire giocatori, ambiente e giornalisti, Claudio – già soprannominato “Tinkerman” ai tempi del Chelsea – è diventato un vero modello da seguire: educato, simpatico, con la risposta sempre pronta e soprattutto vincente con stile.

Adesso il suo Leicester è messo male in campionato, ma ha vinto il girone in Champions League. La serata di Zurigo ha regalato una gioia a Ranieri in questo 2017, ma gli auguriamo che, per quest’anno, i sorrisi non finiscano qui.

 

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