Serie A: top e flop della ventesima giornata

In attesa di Torino-Milan in programma per stasera, la prima giornata del girone di ritorno ha visto la Juventus uscire sconfitta per 2-1 dal Franchi. I gol di Kalinic e Badelj hanno condannato la squadra di Allegri alla quarta sconfitta in campionato. Continua la propria risalita l’Inter di Pioli, che batte in rimonta il Chievo 3-1; ancora Perisic determinante. Vincono (a fatica) anche Roma e Lazio, rispettivamente contro Udinese e Atalanta. Il Napoli invece supera facilmente il Pescara al San Paolo. In zona retrocessione si muove in classifica solo l’Empoli, che strappa uno 0-0 a Marassi contro la Sampdoria. Ecco i migliori ed i migliori del ventesimo turno:

TOP

Perisic – Decide la settimana scorsa con l’Udinese e decide sabato sera con il Chievo. Dopo una partita giocata a grandissimi livelli in perfetta sintonia con i compagni di reparto, sigla il gol del sorpasso nerazzurro a pochi minuti dal novantesimo, proprio come la settimana scorsa al Friuli. Sembra finalmente arrivato il suo momento.

Milinkovic-Savic – Durante la stagione scorsa il centrocampista classe ’94 ha vissuto alti e bassi, non riuscendo mai a convincere fino in fondo Pioli prima e Inzaghi poi. Quest’anno invece è diventato un giocatore fondamentale per i biancocelesti, che ha al 100% la fiducia del mister. Contro l’Atalanta pareggia di testa il gol di Petagna e illumina il sentiero dei suoi verso la vittoria.

Joao Pedro – La sua stagione era iniziata nel peggiore dei modi con un brutto infortunio che lo ha costretto ad un lungo stop. Di male in peggio, una volta rientrato ha subito sbagliato un rigore. Contro il Genoa ha però dimostrato perchè è un giocatore fondamentale e imprescindibile per il gioco dei sardi, aldilà del fortunoso gol siglato. Che poi, come si suol dire, la fortuna aiuta gli audaci.

FLOP

Dzeko – La peggior partita della sua stagione finora. L’anno scorso era stato un anno buio per il bosniaco, eppure quest’anno sembrava aver trovato una certa continuità e un certo feeling con il gol. Ad Udine invece sembrava tornato il Dzeko della stagione scorsa: impreciso (molto) sottoporta ed un rigore calciato alle stelle. Che sia finita la magia?

Dybala – In questo momento è ben lontano dal Dybala che ci aveva mostrato nelle due passate stagioni. L’anno scorso, a soli 23 anni, si era preso sulle spalle una squadra che stava più che deludendo e l’aveva portata allo scudetto, siglando 19 reti in campionato. Contro la fiorentina non riesce ad essere incisivo e a risollevare una squadra che stava piano piano affondando.

La distrazione del Genoa – Una delle prestazioni peggiori della squadra di Juric in campionato. Dopo il vantaggio del solito Simeone i rossoblu si fanno rimontare ed addirittura inflifggere un sonoro 4-1 dai padroni di casa del Cagliari. La squadra genovese ci ha abituato ormai da anni non solo al bel gioco, ma anche alla concentrazione con cui affrontavano le gare, sia con Gasperini che con Juric. Eppure, paradossalmente, è proprio questo che è mancato al Sant’Elia, la testa.

 

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