The Italian Job – Pepito chiama Ventura, Rossi c’è!

I silenzi di chi non crede più in lui, i gol – i suoi – segnati da chi non vuole mollare. Questo è Pepito Rossi. L’attaccante italiano è forse tra i giocatori più sfortunati nel panorama calcistico internazionale. Lo avevamo lasciato a fine dicembre, quando Sousa non aveva bisogno di lui, in prestito in qualche club spagnolo.

Nella Liga si è ambientato e bene. Aveva già vissuto l’esperienza al Villareal ad aprirgli la strada. Ma il talento nostrano, nato in America, non ha mai avuto problemi ad adattarsi fuori dallo Stivale. Anzi, come ricordiamo spesso, la sua carriera si è svolta per lo più all’estero.

Giunto a Vigo, in Galizia, ha lavorato sodo e in settimana è arrivata una splendida tripletta nel match che ha visto la sua attuale squadra, il Celta Vigo, opposta al Las Palmas. La principale motivazione di Pepito le conosciamo: giocare. Sia per dimostrare a se stesso che i periodi bui sono ormai dimenticati e sia per ritrovare la convocazione in Nazionale.

ROSSI, TRIPLETTA DA GRANDE CENTRAVANTI: L’ITALIA PUO’ FARE A MENO DI LUI?

Poteva restare a Firenze a fare panchina, ha preferito andare dove poteva giocare con continuità. Purtroppo non è un giocatore costante, ma nel posto giusto e nel momento giusto Rossi sa cosa fare e tecnicamente riesce a farlo bene. Potrebbe essere un valore aggiunto nello scacchiere di Ventura, visto che davanti non ci sono gerarchie chiarissime e soprattutto gli attaccanti sono molto giovani.

Pepito, al contrario, ha un bel po’ di esperienza alle spalle e le difficoltà che ha superato lo hanno reso forse anche più concreto. Soprattutto l’esperienza fuori dall’Italia gli ha offerto una visione del calcio mondiale più completa. Insomma, anche per questi motivi, oltre che per i gol (se continuasse a realizzarli), il nostro commissario tecnico, Gian Piero Ventura, dovrebbe tenerne conto.

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