The Italian Job – La favola a lieto fine del “Ranocchia”

Nelle favole che spesso ci siamo sentiti raccontare da bambini si parlava di un ranocchio, mal visto da tutti, quasi emarginato dai suoi simili, che però alla fine grazie ad un bacio di una principessa si trasforma. Noi abbiamo tutti gli elementi. Abbiamo i tifosi dell’Inter, abbiamo i dirigenti e allenatori dei nerazzurri che si sono succeduti e tutti lo hanno voluto allontanare, abbiamo la principessa che si chiama “Premier League” e abbiamo infine il nostro principe Andrea Ranocchia.

Come altro spiegare la rinascita dell’ex Bari? Dall’Inter è andato in prestito alla Sampdoria, facendo male anche lì, ma una volta approdato oltremanica si è riscoperto pilastro della difesa, goleador e nuovo leader dell’Hull City.

RANOCCHIA DA SCARTO DI UN’INTER CONFUSIONARIA AL CENTRO DEL PROGETTO DELL’HULL CITY

Chissà che forse l’ostacolo che ha sempre frenato Andrea non sia da sempre stato l’ambiente nerazzurro. Sempre sotto esame, sempre un capro espiatorio. Capiamoci, lui ci metteva del suo facendo fior fiore di errori.

Viene da pensare ai suoi inizi a Bari, formava la coppia centrale con tale Leonardo Bonucci, sebbene quest’ultimo, al contrario del suo amico, stia facendo le fortune della Juventus. C’è da considerare che “Bonny” ha tutt’altro tipo di personalità rispetto a Ranocchia. Quest’ultimo si è spesso ritrovato al centro di critiche (fondate) e non è mai riuscito a farsele scivolare addosso.

Inter che adesso può comunque guadagnare dal prestito di Ranocchia, perché gli inglesi sembrano volerlo riscattare. Tutto ad un tratto, per la società nerazzurra, l’ex capitano passa dall’essere un peso, all’essere un peso d’oro che vale tanti soldi.

Fatto sta che Ranocchia adesso in Premier si trova bene. Lì anche una squadra che lotta per la salvezza ha un ambiente accogliente che ti mette a tuo agio. E le tifoserie le conosciamo, si affezionano prima ancora di vedere il nuovo acquisto vestire la nuova maglia.

Per Andrea negli ultimi 10 giorni ben due gol quasi allo scadere. Uno inutile contro il Manchester City, l’altro che è valso i tre punti contro il West Ham. E adesso chi lo toglie più dai titolari di Marco Silva?

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