Dybala rinnova, Dybala è felice

“Il nuovo Messi”, “Immensa Joya”, “Il marziano è Dybala”. Titolavano così i principali quotidiani sportivi italiani all’indomani della straordinaria vittoria della Juventus contro il Barcellona, nella gara di andata dei quarti di finale di Champions League.

Che sia umano o extraterrestre, Paulo Dybala ha preso per mano la Juve intera e ha mostrato al mondo che i bianconeri, adesso sul serio, possono vincere con tutti e anche con una certa semplicità. Semplicità, quella con cui l’argentino effettua giocate fuori del comune strappando gli applausi e l’ammirazione di chi crede in lui e di chi lo ha sempre fatto.

DYBALA, ALLEGRI E IL CAMBIO DI MODULO

E pensare che l’esperienza a Torino dell’attaccante di Laguna Larga non era cominciata nel migliore dei modi, con diverse partenze dalla panchina e qualche dubbio sulla personalità di un ragazzo che, in fondo, il calcio europeo lo aveva vissuto solo con la maglia del Palermo giocando persino una stagione in Serie B. Massimiliano Allegri, però, sapeva bene con chi aveva a che fare, e se oggi capita di leggere di frequente “elogi” a Dybala il merito è anche suo.

Da riserva di lusso, Paulo è diventato il trascinatore della Juventus, l’uomo in più, il talento imprescindibile per il quale passano quasi tutte le trame offensive dei bianconeri. Ad inculcarlo ancor più nel vivo del gioco, il nuovo modulo che proprio Allegri ha prima sperimentato e poi lanciato sul terreno di gioco “dopo averlo pensato nel mezzo di una notte illuminante”. Nel 4-2-3-1 Dybala ha più chance di venire incontro al pallone, di dare una mano ai mediani e di ragionare palla al piede, senza dover per forza dare sfogo al suo raro istinto e alla sua velocità di esecuzione. Nel 4-2-3-1 lui è il trequartista, ma nel corso dei 90 minuti non è sempre chiaro quale sia la zona di campo assegnatagli.

IL TANGO CON IL PIPITA

In tutto ciò, il gol è sempre più una costante, soprattutto nelle notti che contano. Per il secondo anno di fila quota 20 dovrebbe esser superata, nonostante la presenza là davanti del signor Higuain, che la palla in rete la mette di mestiere. Condividendo il reparto avanzato con il “Pipita”, Dybala pare a tratti contornato da un alone di spensieratezza, di felicità che rende ancor più entusiasmanti le sue discese verso la porta avversaria. Spesso quelle discese sfociano nell’assist vincente per un compagno. Spesso il compagno veste la maglia numero 9.

Dopo settimane di trattative e con i top club europei pronti a far follie per accaparrarselo, il rinnovo del contratto fino al 2022 è la ciliegina sulla torta di un periodo magico quanto decisivo, in cui la Juve ha il dovere di mettere in campo tutti i suoi punti di forza per alzare il maggior numero possibile di trofei.

Tra i punti di forza, non c’è dubbio, ci sta lui, Paulo Dybala, il ragazzo felice che vuol vincere tutto.

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