Serie A: derby alla Lazio, il Napoli accorcia. Empoli e Crotone infiammano la lotta salvezza

Giornata ricca d’emozioni in Serie A: la Lazio di Inzaghi coglie la vittoria nel derby di pranzo regolando 1-3 la Roma di Spalletti consegnando, praticamente, il sesto scudetto di fila alla Juventus di Allegri, fermata sul pari a Bergamo dalla rivelazione Atalanta. Giornata negativa per le milanesi in chiave europea: nel pomeriggio, il Milan impatta 1-1 a Crotone mentre l’Inter viene demolito dal Napoli che si porta ad una lunghezza di distanza dal secondo posto detenuto dalla Roma. In coda, il Genoa perde in casa contro il Chievo e viene risucchiato nella lotta alla salvezza; perde anche l’Empoli contro il Sassuolo: Peluso e Matri scaraventano i toscani nei bassifondi della classifica. 

SPETTACOLO A BERGAMO

Spettacolo a Bergamo nella gara fra la sorprendente Atalanta di Gasperini e la Juventus, prima della classe. I padroni di casa ottengono un punto che avvicina ancor di più la qualificazione alla prossima edizione dell’Europa League mentre la Juventus guadagna un punto sulla Roma nella corsa allo scudetto. Partita ricca d’occasioni che si sblocca a fine primo tempo: azione insistita dei padroni di casa, Gomez crossa sul palo lontano trovando la deviazione volante di Conti, orobici avanti. L’occasione persa dal ‘Papu’ ad inizio ripresa, è il preludio al pareggio juventino: cross da calcio piazzato di Pjanic e deviazione sfortunata di Spinazzola che consegna il punto del pari ad Allegri. Nelle battute conclusive di match, Dani Alves sfrutta un bellissimo assist di Pjanic e di testa, in area di rigore, porta avanti gli ospiti. Sembra tutto deciso ma l’Atalanta rientra subito in partita: Freuler sfrutta un flipper generato da Pjanic e Lichtsteiner ed insacca la sfera alle spalle di Buffon 

ITURBE RISPONDE A SCHICK

Pareggio a Torino fra i padroni di casa guidati da Mihajlovic e la Sampdoria. Blucerchiati avanti con un capolavoro della promessa Schick che al 12′ scaglia sotto l’incrocio dei pali prima di alzare bandiera bianca nella ripresa. Il tecnico serbo azzecca il cambio spedendo nella mischia Iturbe: l’ex romanista, subentrato a Iago Falque, approfitta di un pasticcio di Regini e fulmina Puggioni al 33′. Un punto a testa per due società che non hanno più nulla da chiedere al campionato in corso.

INZAGHI JR IN PARADISO

La Lazio batte la Roma nel ‘derby della Capitale‘ consegnando, di fatto, il sesto scudetto consecutivo alla Juventus di Allegri. I biancocelesti portano a tre punti il distacco sull’Atalanta quinta mentre i giallorossi restano a quota 75 in classifica. Parte bene la Roma: Dzeko e Salah flirtano con il vantaggio trovando l’attenta guardia di Strakosha. Goal sbagliato, goal subito: lancio lungo per Keita che elude l’intervento di Fazio e batte Szczesny con un preciso rasoterra, Lazio avanti al ’12. Al 44′ l’abbaglio clamoroso di Orsato (rigore inesistente fischiato ai giallorossi) manda De Rossi sul dischetto di rigore: penalty alla Perotti e pareggio romanista. Il secondo tempo si apre esattamente come il primo, la Roma sfiora subito il vantaggio con Dzeko ma i giallorossi vanno sotto alla prima sortita offensiva della ripresa: al 50′ il tiro di Basta viene deviato dalla retroguardia giallorossa terminando la sua corsa in fondo al sacco, nuovo vantaggio biancoceleste all’alba dei secondi quarantacinque minuti. La rete del calciatore serbo galvanizza la Lazio ed uccide la Roma; il portiere polacco evita più volte il tris alla banda Inzaghi. Al 85′, però, Keita sfrutta un fulminante contropiede e deposita praticamente a porta vuota il pallone del 1-3. Delirio in Nord e sconforto in Curva Sud. Nel finale Rudiger rimedia un rosso diretto per una brutta entrata ai danni di Djordjevic. Dopo aver eliminato dalla Coppa Italia i rivali cittadini, la Lazio si prende un’altra soddisfazione fermando la corsa della Roma.

CRISI NERA PER IL GENOA

Giornataccia per i tifosi rossoblu: al ‘Ferraris’, il Chievo Verona passa 2-1 condannando i ragazzi di Juric ad un finale di stagione angosciante. Sono soltanto cinque, ormai, le lunghezze che separano i ‘Grifoni’ dalla zona retrocessione mentre i veneti, a quota 41, possono pensare con assoluta tranquillità alla prossima stagione. Partono forte i padroni di casa mettendo gli ospiti alle corde, la pressione offensiva culmina con l’assegnazione di un calcio di rigore per fallo ai danni di Pandev al 36′: il ‘Cholito’ Simeone si presenta dagli undici metri, spiazza Sorrentino ma pecca di precisione spedendo la sfera fuori dai pali clivensi. Al 43′ Pandev, imbeccato da Laxalt, rimedia all’errore del compagno di squadra scaricando il pallone sotto la traversa. La seconda frazione di gara assume fattezze da incubo per il Genoa: al 60′ bel pallone di Castro per Bastien che di testa mette il pallone alla destra di Lamanna. Al 89′ Gobbi recapita in area di rigore un pallone perfetto per l’incornata vincente di Birsa. Stesso palo, stesse modalità, stesso finale: goal del 2-1 e vittoria in rimonta per Maran.

REAZIONE D’ORGOGLIO PALERMITANA

Il Palermo rimanda l’appuntamento con la Serie B abbattendo le residue speranze europee di una Fiorentina troppo brutta per essere vera. Al 32′ padroni di casa in vantaggio: Diamanti calcia da posizione defilata sorprendendo l’estremo difensore gigliato, 1-0 rosanero con gentile partecipazione di Tatarusanu. La Fiorentina fatica a trovare il bandolo della matassa, gli attacchi viola sono confusi e quasi mai pericolosi anche nella seconda metà di gioco. La banda Sousa, rimasta in dieci per il doppio giallo commissionato ad Astori, subisce anche il raddoppio del Palermo al 90′: Aleesami entra in area dopo una grande cavalcata sulla sua corsia di competenza e fulmina nuovamente il portiere rumeno. Al ‘Barbera’ termina 2-0.

CONTINUA A SPERARE IL CROTONE

Risultato positivo per il Crotone che continua a sognare una clamorosa salvezza: il punto colto con il Milan, porta i ‘pitagorici’ a quattro lunghezze di distanza dall’ultimo posto disponibile per la permanenza in Serie A; il Milan, invece, rimane mestamente sesto perdendo contatto con Atalanta e Lazio. Due giri di lancetta e la punizione calciata da Barberis costringe Donnarumma al decollo, è il preludio alla rete del vantaggio calabrese: Nalini mette al centro per Trotta che stoppa e batte imparabilmente il futuro portiere della Nazionale facendo esplodere un gremito ‘Scida’. Cordaz risponde egregiamente al forcing rossonero ma alza bandiera bianca al 50′ quando Kucka prolunga la traiettoria della sfera trovando la deviazione in mischia di Paletta. Al 70′ il portiere veneto inchioda il pareggio neutralizzando un bel tiro a giro di Deulofeu. Milan in dieci al 96′ per doppio giallo commissionato a Kucka.

SASSUOLO CORSARO, EMPOLI NEI GUAI

La vittoria del Sassuolo al ‘Castellani‘ di Empoli, mette nei guai i toscani guidati da Martusciello: sono soltanto quattro, ora, i punti che separano gli azzurri dal baratro chiamato Serie B. Ospiti avanti al 19′ sugli sviluppi di calcio d’angolo, il pallone carambola sul corpo di Peluso e termina beffardamente in rete. Cinque minuti dopo cambia nuovamente il parziale grazie alla realizzazione dagli undici metri di Pucciarelli. Gara vivace e godibile in Toscana, al 34′ neroverdi ancora avanti grazie al duo Berardi-Matri: il cross a centro area del numero venticinque trova la stoccata di Matri che supera l’estrema difesa di Skorupski. Nella ripresa, il Sassuolo sigla il definitivo 1-3: al 57′ Duncan prende palla e dal limite dell’area scarica un gran mancino che fulmina il portiere polacco. Inutili gli assalti disperati dei padroni di casa a fine match: il Sassuolo espugna il campo dell’Empoli portandosi a 39 punti in classifica.

GOLEADA DEL BOLOGNA

Il Bologna seppellisce di goal il povero Udinese portandosi a 38 punti in classifica. Padroni di casa avanti dopo due minuti di gioco: Donsah offre a Destro, il fendente dell’ex Roma viene deviato mettendo fuori causa Karnezis. L’Udinese reagisce ma non punge, i ragazzi di Donadoni si dimostrano più cinici al tramonto della prima frazione di gioco: splendido assist di Krejci in favore di Taider, il calciatore algerino dall’interno dell’area di rigore non lascia scampo al portiere greco. Nella ripresa Destro, imbeccato da Verdi, sigla il tris felsineo sfruttando la corta respinta di Karnezis. L’Udinese non c’è più ed il Bologna cala inesorabilmente il poker: al 68′ il tiro-cross di Verdi trova la fortunosa deviazione di Danilo che deposita nella sua stessa porta. Nei minuti conclusivi, Karnezis evita il pokerissimo disinnescando il tentativo di uno scatenato Taider. Larga vittoria per i padroni di casa.

NESSUN SORRISO PER ZEMAN

Un Cagliari praticamente salvo, infierisce ulteriormente sul Pescara già retrocesso. Partita avara di occasioni da rete al ‘Sant’Elia‘: al 23’ Fornasier devia con il braccio una conclusione da fuori di Joao Pedro, per l’arbitro è calcio di rigore. Lo stesso brasiliano fredda Fiorillo dagli undici metri regalando il vantaggio ai sardi. Al 44′ Rafael è bravo a deviare una conclusione a giro di Caprari, il più vivace della banda Zeman. Grazie al penalty del primo tempo, i rossoblu di Rastelli si aggiudicano l’intera posta gettando il Pescara sempre più in fondo alla classifica.

SARRI VEDE LA ROMA

Il Napoli domina l’Inter a ‘S.Siro‘ portandosi a -1 dai giallorossi, usciti sconfitti nel derby. I nerazzurri cestinano la possibilità di agganciare i rivali del Milan al sesto posto restando al settimo con 56 punti, uno in più della Fiorentina nona. Primo campanello d’allarme al 14’ per Pioli: Mertens pesca Insigne in verticale, il tocco morbido dell’esterno di Sarri termina fuori a fil di palo. Al 34′ il goleador belga viene imbeccato da Zielinski in area di rigore, il tiro ad incrociare scheggia il palo ed esce. Al 43′ gli azzurri finalizzano il dominio espresso in campo: Insigne scodella in area dalla sinistra, Nagatomo buca clamorosamente l’intervento servendo il più facile dei tap-in a Callejon. Napoli meritatamente in vantaggio al ‘Meazza’. Ci si aspetta la pronta reazione nerazzurra nella ripresa ma la banda Sarri continua a macinare gioco: al 53′ ancora Insigne, piazza il destro di prima intenzione da fuori area, le preghiere di Handanovic vengono accolte e la sfera termina fuori di pochissimo. L’estremo difensore sloveno, il migliore dei suoi, risulta insuperabile sui tentativi di Rog e Ghoulam inchiodando il parziale sul 1-0. Brutta Inter al cospetto di un Napoli caparbio e volitivo, vittoria meritata di Sarri che lancia, così, l’assalto al secondo posto detenuto da Spalletti.

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