Anni fa era uscito lo slogan, che oggi sarebbe hashtag, Always Mario. Il motivo era che in un modo o nell’altro, nel bene o nel male, al centro dell’attenzione c’era sempre e solo Mario Balotelli.

Non è cambiata la musica a distanza di anni: il protagonista quando qualcosa non va è sempre lui, quando c’è da dare la notizia in prima pagina c’è lui, quando c’è da polemizzare ancora lui. Anche questa settimana, il protagonista è “Super Mario”.

BALOTELLI SEMPRE PIU’ DECISIVO NELL’ATTACCO DEL NIZZA, SUO IL GOL CHE APRE LA SFIDA

Mario sta vivendo una stagione di rinascita al Nizza, già in The Italian Job in passato, questa settimana siamo costretti a ripeterci. Il gol che apre la sfida, poi vinta, contro il Paris Saint-Germain è il suo; nella stessa serata ha eguagliato il suo record di reti messe a segno nella stagione 2013/2014; infine i suoi trick a prendere in giro gli avversari hanno fatto arrabbiare, tra gli altri, anche due vecchie conoscenze della Serie A: Cavani e, suo ex capitano al Milan, Thiago Silva.

Era dalla stagione 2013/2014 con la maglia del Milan che Balotelli non segnava 14 gol in campionato. In quella stessa stagione inoltre realizzò ulteriori 4 reti tra Coppa Italia e Champions League. A Nizza al momento extra campionato è entrato a referto due volte.

A parte i gol, Mario Balotelli lo ricordiamo per le sue provocazioni. Tutti dicono che col tempo avrebbe cambiato atteggiamento, sarebbe maturato, avrebbe finanche smesso. Ma così non è stato, e Mario è sempre Mario. Così, via di dribbling irriverenti quando la sua squadra ormai vinceva per 2-0. Poi ti può capitare che Thiago Silva ti venga a richiamare in amicizia, o Matuidi ti entri male, ma ovviamente mai a livelli di Totti in quel famoso Roma-Inter.

Ricordiamo che Mario è arrivato al Nizza a titolo definitivo nell’ultima sessione estiva di mercato. La carriera di Balotelli negli ultimi anni è stata un prestito sin da quando arrivò al Milan dopo l’esperienza in Premier nel City. Da Milano al ritorno in Inghilterra acquistato dal Liverpool per sostituire Luis Suarez. Ovviamente bocciato, l’italiano che poi torna al Milan, in prestito, non riscattato dalla società rossonera. Però il suo viaggio di ritorno verso l’Inghilterra si interrompe a metà perché si ferma in Francia, acquistato dal Nizza. Per la non enorme piazza francese forse  un affare, se Balotelli continuasse a giocare con questo rendimento. Se qualche volta vorrà anche divertirsi e far divertire, che faccia pure, gli sfottò esistono e almeno lui li fa con il pallone.