La Juventus e l’obbligo di crederci fino alla fine

“Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”


Così scriveva Henry Russell Sanders sul Los Angeles Herald and Express, nel lontano 1953.

In poco tempo, questo aforisma è diventato il motto che campeggia su tutto quello che concerne il mondo Juve, tanto da venire attribuita a Gianpiero Boniperti.

Poco importa se la citazione non è di matrice bianconera: la vittoria fa parte, da sempre, del DNA della Juventus.

#ROADTOCARDIFF

Sulla falsa riga di Sanders (e Boniperti), il capitano Gigi Buffon, ha commentato così la vittoria per 2-1 sul Monaco, che permette alla “Vecchia Signora” di arrivare alla seconda finale in 3 stagioni:

“Abbiamo raggiunto Cardiff, è vero, ma non dico neanche che era il nostro primo obiettivo, perché ormai non conta più niente arrivare in finale. Certo, sono molto felice per la seconda finale in tre anni e la vita è bella anche per questo: due anni fa in molti pensavano che sarebbe stata la mia ultima finale e anche io ho valutato questa ipotesi, ma non ne ero certo. La serata di oggi è la dimostrazione che bisogna credere nei sogni fino all’ultimo giorno

A meno di clamorose sorprese, a Cardiff la Juve troverà il Real Madrid, ma, arrivati a questo punto, non è permesso fare calcoli.

CHAMPIONS DA RECORD

Anche perché, il percorso dei bianconeri nella competizione, non ha eguali.

Per la prima volta nella sua storia, la squadra torinese riesce a raggiungere la finale da imbattuta, al netto di 9 vittorie e 3 pareggi. Non solo, con 3 reti al passivo, la retroguardia di Allegri è la meno battuta della competizione.

Così, Buffon e compagni, si sono guadagnati sul campo altri due record, legati all’imbattibilità e alle finali disputate.

Fonte: dati Opta
Fonte: dati Opta
Con il gol a Buffon, Mbappe è diventato il giocatore più giovane a segnare in una semifinale di Champions League, a 18 anni e 140 giorni
Con il gol a Buffon, Mbappe è diventato il giocatore più giovane a segnare in una semifinale di Champions League, a 18 anni e 140 giorni

Questa rete di Mbappe ha messo fine all’imbattibilità della difesa bianconera, che durava dalla partita di Siviglia. Con 690 minuti senza subire gol, la banda di Allegri diventa la squadra italiana meno battuta nella Champions League.

Il record precedente apparteneva al Milan di Dida, che nel’edizione 04/05 riuscì a mantenere la porta inviolata per 641’.

FINO ALLA FINE

Numeri che aiutano a comprendere lo straordinario cammino juventino di Champions. Ma tutto questo potrebbe non bastare.

Sì, perché pur essendo ancora in lotta su 3 fronti (campionato, Champions, Coppa italia), manca ancora un ultimo sforzo per rendere storica una stagione da record.

“Fino alla fine” è un altro dei motti tipici di casa Juve, ed oggi più che mai rappresenta il dogma principe di Vinovo.

LASCIA UN COMMENTO