Roma, Szczesny annuncia l’addio

La nuova Roma di Monchi e Di Francesco si muove nel fitto sottobosco del calciomercato in cerca di tasselli nuovi per puntellare la rosa del prossimo anno. Fra acquisti e cessioni, l’agenda del nuovo ds romanista è colma d’impegni lavorativi.

Nella Capitale è appena sbarcato Maxime Gonalons ma i giallorossi, nelle stesse ore, hanno salutato un titolare inamovibile dello scacchiere tattico di Spalletti, ex mister della Roma accasatosi all‘Inter di Suning.

SZCZESNY: “ORGOGLIOSO DEI MIEI DUE ANNI PASSATI A ROMA”

Wojciech Szczesny, estremo difensore dei capitolini per due stagioni, ha salutato i tifosi della Roma attraverso Instagram. Ecco le parole, scritte sotto una fotografia che lo ritrae con la divisa giallorossa, del portiere polacco: “Ho appena realizzato che giugno è finito e io non sono più un giocatore della Roma. L’aver rappresentato questo club per due anni mi ha dato gioia e mi ha reso orgoglioso. Non ringrazierò mai abbastanza il club per l’opportunità che mi è stata data, lo staff per avermi aiutato a crescere come giocatore e i compagni per tutti i meravigliosi momenti e le vittorie che abbiamo condiviso con i tifosi che sono sempre stati dietro alla squadra. Vi sarà sempre grato. Grazie e forza Roma”.

L’estremo difensore polacco tornerà all’Arsenal, club detentore del suo cartellino, dopo i due anni di prestito alla Roma: 81 presenze totali con i giallorossi per Szczesny che, con il tempo, era riuscito ad entrare nei cuori dei tifosi grazie alle ottime prestazioni profuse nel rettangolo verde di gioco. L’ormai ex portiere della Roma potrebbe, però, rimanere in Italia anche il prossimo anno: sul numero uno della Nazionale polacca, infatti, c’è da tempo l’interesse della Juventus di Allegri che potrebbe affondare il colpo con i “Gunners” e garantirsi una valida alternativa per il dopo Buffon. Marotta, ormai da tempo, ha raggiunto l’accordo economico con l’entourage del calciatore e Szczesny, che non ha mai nascosto di trovarsi bene in Serie A, potrebbe accettare un anno in naftalina per poi prendere la difficile eredità dell’attuale portiere della Nazionale italiana.

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