Serie A: il racconto della prima giornata

Esultanza Milan 2017/18

Ne eravamo in astinenza, e voi? Alle 18 di sabato 19 agosto è ripartita la nostra amata Serie A. Incroci di mercato, squadre da definire e da allestire nel miglior modo, nuovi interpreti e vecchie abitudini. Tutto questo ci era veramente mancato tantissimo. Per chi vive di calcio e per chi, come noi, ne è appassionato, questa prima giornata è stata una boccata d’ossigeno. Noi torniamo, puntuali e precisi, con il nostro resoconto di giornata che potrete trovare al termine dei match sul sito. Iniziamo questa nuova avventura che si presenta più avvincente che mai.

JUVENTUS-CAGLIARI 3-0 (12′ MANDZUKIC, 46′ DYBALA, 66′ HIGUAIN)

Un Cagliari orfano da poche ore di Marco Borriello, si presenta spocchiosamente alla corte dei campioni d’Italia. L’inizio rossoblu è frizzantino ma al primo pallone messo dentro dai bianconeri la Juventus passa subito in vantaggio con la conclusione al volo di Mandzukic. Più tardi, nell’opposta area di rigore va in scena il primo utilizzo del VAR. Il direttore di gara consulta la tanto acclamata ‘moviola in campo’ e assegna un penalty a Farias e compagni. Da un capitano all’altro, Buffon scherma il tiro del brasiliano e tiene in piedi i suoi. Durante il match sale in cattedra Paulo Dybala che a ridosso dell’intervallo fa doppietta su inserimento in profondità. Nel secondo tempo c’è spazio pure per la rete del “Pipita” Higuain che beffa Cragno con un radente rasoterra ad incrociare.

HELLAS VERONA-NAPOLI 1-3 (32′ SUPRAYEN (A), 39′ MILIK, 62′ GHOULAM, 83′ PAZZINI (r))

Tre gol e tre punti anche per il Napoli. Gli azzurri confermano di essere una squadra matura pur passando fortunatamente in vantaggio con l’autogol di Souprayen. L’Hellas si scopre e in contropiede Insigne disegna d’esterno l’assist per Arek Milik che riprende dove aveva lasciato: segnando. Nel secondo tempo il polacco lascia il posto a Mertens che, in percussione nell’area veronese, fa in modo che Ghoulam possa scaraventare la sfera sotto la traversa per il tre a zero. Nel finale di gara la leggerezza con annessa espulsione di Hysaj riapre la partita una volta che Pazzini concrettizza il rigore concessogli dall’arbitro. Qualche brivido di troppo nei minuti finali per i ragazzi di Sarri.

ATALANTA-ROMA 1-0 (31′ KOLAROV)

La prima di Di Francesco la si porta a casa a fatica. Una Roma compassata, lenta, prevedibile e confusionaria se la cava non senza pochi problemi in quel di Bergamo. L’Atalanta fa la partita ma è il palo di Ilicic a dire di no ai nerazzurri. I giallorossi con il minimo sforzo ottengono il massimo risultato: decisiva la punizione sotto la barriera di Kolarov. Manolas da rivedere, qualche scelta a gara in corso del tecnico neroverde pure. Uno a zero, tre punti e buone risposte da Juan Jesus.

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BOLOGNA-TORINO 1-1 (27’ DI FRANCESCO, 34’ LJAJIC)

Succede tutto nel primo tempo nella gara tra Bologna e Torino. Partono forte i padroni di casa, che prima colpiscono un palo con Di Francesco, il quale pochi minuti dopo spedisce all’incrocio un traversone di Verdi. La reazione granata è affidata all’estro di Adem Ljajic, il migliore dei suoi, che al 34esimo trova la rete del pareggio grazie anche alla complicità di Mirante. Lo stesso portierone del Bologna si riscatta nel secondo tempo, con un’ottima parata sulla punizione di Ljajic. Da segnalare il primo episodio controverso dell’utilizzo del VAR.

CROTONE-MILAN 0-3 (6’ KESSIE (r), 18’ CUTRONE, 23’ SUSO)

Esordio in trasferta comodo per il Milan di Montella. I padroni di casa rimangono in 10 già al 6’, a causa dell’espulsione di Ceccherini. Anche in questo caso, determinante l’utilizzo del VAR. Dopo il vantaggio dal dischetto, firmato da Kessie, il Crotone sparisce dal campo, e lascia spazio alla furia rossonera. Non a caso le altre due reti del match arrivano in rapida sequenza, e in tutte e due entra lo scatenato Patrik Cutrone. Anche per lui menzione speciale nel nostro Top e Flop.

INTER-FIORENTINA 3-0 (6′ ICARDI (r), 15′ ICARDI, 79′ PERISIC)

Inter schiacciasassi a San Siro, con la Fiorentina che conferma i dubbi del precampionato. I ragazzi di Spalletti si rendono protagonisti di un’ottima gara, sotto tutti i punti di vista. Sugli scudi i soliti Icardi, autore di una doppietta, e Perisic, gol e assist per lui. La partita inizia in discesa per i nerazzurri, quando al 6′ Astori atterra Icardi in area, che dal dischetto fa 1-0. Il raddoppio arriva pochi minuti più tardi, grazie al marchio di fabbrica del capitano dell’Inter: colpo di testa in anticipo sul primo palo. Nel secondo tempo i padroni di casa sprecano più volte la palla del KO, che arriva solo al 79′ grazie al gol di Ivan Perisic.

LAZIO-SPAL 0-0

Pareggio a reti bianche tra la Lazio di Inzaghi e la neopromossa Spal. I ragazzi di Semplici giocano una partita puntigliosa, chiudendo ogni spazio alle iniziative biancocelesti. In apertura di gara vanno anche vicini alla rete, con Viviani che per poco non trova il jolly da fuori area. Da lì in poi è un susseguirsi di errori e ripartenze, che non vedono mai la Lazio rendersi pericolosa. La retroguardia della Spal regge per tutta la partita, rischiando di capitolare solo su un colpo di testa di Milinkovic, finito largo. Bene Gomis, determinante su Immobile e lo stesso centrocampista serbo.

SAMPDORIA-BENEVENTO 2-1 (15’ CICIRETTI, 38’ QUAGLIARELLA, 54’ QUAGLIARELLA)

Prima volta amara per il Benevento di Baroni, che si presenta alla Serie A con una sconfitta in casa della Sampdoria. I campani partono bene e al quarto d’ora passano in vantaggio grazie alla pennellata di Amato Ciciretti, che mette a segno la prima rete in A nella storia del Benevento. Gli ospiti vanno vicini al raddoppio con Coda, ma cedono sotto i colpi del solito Fabio Quagliarella. Il centravanti blucerchiato colpisce due volte: al 38esimo depositando a rete una respinta corta del portiere, e nel secondo tempo dopo una splendida imbeccata di Ramirez.
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SASSUOLO-GENOA 0-0

Non si fanno male neanche Sassuolo e Genoa. Bene gli ospiti, da rivedere i padroni di casa, apparsi fuori condizione e ancora alle prese con i nuovi schemi di Bucchi. Il “Grifone” decimato dal mercato ed ancora da collaudare, parte meglio nel primo tempo, prima Veloso e poi Galabinov impegnano la retroguardia neroverde, ma non riescono ad impensierire Consigli. L’occasione più clamorosa del match capita sui piedi di Biraschi, che a porta vuota centra la traversa da pochi passi.

UDINESE-CHIEVOVERONA 1-2 (15’ INGLESE, 37’ THEREAU, 54’ BIRSA)

Colpaccio in trasferta per il Chievo di Rolando Maran, che strappa i primi 3 punti della stagione sul difficile campo dell’Udinese. Il vantaggio degli ospiti arriva già al 15esimo, quando Inglese svetta sul primo palo e deposita in rete un calcio d’angolo di Birsa. Da rivedere Scuffet nell’occasione. Il pareggio arriva grazie al gol dell’ex di Cyril Thereau, che sull’ottimo servizio di De Paul trafigge in diagonale Sorrentino. Nel secondo tempo più Chievo che Udinese. Gli sforzi degli scaligeri trovano compimento al 54esimo, grazie al sinistro magico di Valter Birsa. Anche in questo caso Scuffet rivedibile. Nel finale sale in cattedra Kevin Lasagna, protagonista di due buone occasioni, ma prima la sfortuna e poi Sorrentino gli negano la rete del pareggio.

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