Serie B: il racconto della prima giornata

B come bentornata! Il campionato cadetto di Serie B è ufficialmente ricominciato portando con se passioni, emozioni e speranze di moltissimi tifosi di calcio italiani. La voglia di ricalcare la massima serie per Pescara, Palermo ed Empoli fuse alle speranze di permanenza delle matricole Venezia, Foggia, Cremonese e Parma

In questa rubrica analizzeremo il campionato cadetto seguendo passo passo tutto lo svolgimento di uno dei campionati più avvincenti e folkloristici d’Europa! Prima giornata, prime emozioni importanti: in vetta troviamo il Pescara di Zeman a braccetto con Perugia, Frosinone, Palermo e Parma. L’Empoli è l’unica delle big che non ha portato a casa i tre punti, debacle clamorose per Virtus Entella e Foggia. Andiamo ad analizzare le gare nel dettaglio.

PARMA-CREMONESE 1-0 (40′ CALAIÒ)

Lo stadio “Ennio Tardini” torna al grande calcio. Con il botto. I crociati si aggiudicano la sfida fra neopromosse battendo la Cremonese in casa grazie alla rete dell’eterno Emanuele Calaiò. La svolta dell’incontro si palesa al 40′: Dezi viene atterrato in area di rigore dal duo UjkaniCanini, per il direttore di gara è calcio di rigore. La punta parmense è fredda e dagli undici metri non fallisce. Nella ripresa i ragazzi di Roberto D’Aversa tentano di arrotondare il risultato ma l’estremo difensore della Cremonese è molto attento. Nel finale, così, i grigiorossi tentano di raggiungere il pareggio generando qualche pericolo in mischia con Mokulu. Il risultato non cambierà: buona la prima per il Parma mentre la Cremonese è chiamata al riscatto nella seconda giornata.

La festa di Calaiò dopo il rigore trasformato

AVELLINO-BRESCIA 2-1 (49′ CARACCIOLO; 71′ ARDEMAGNI, 85′ CASTALDO)

Un déjà vu vittorioso. L’Avellino riprende il cammino in Serie B ricalcando la fine dello scorso campionato: un’altra rimonta, stessi marcatori per una salvezza a lungo rincorsa. Contro il Brescia, però, la permanenza in Serie B non era certo in palio ma partire con il piede giusto è sempre importante. Eppure la gara non era iniziata nel migliore dei modi: al tramonto della prima frazione di gara Di Tacchio aggancia in area Caracciolo costringendo Marini, già con il fischietto in bocca per decretare la fine del primo tempo, ad assegnare l’estrema punizione. Dal dischetto l’ “Airone” non sbaglia e porta avanti il Brescia. L’esordio casalingo dei lupi irpini sembra acquisire caratteristiche catastrofiche al 61′ quando Castaldo non imita Caracciolo e sbaglia dagli undici metri il possibile pallone del pareggio. Tutto finito? Assolutamente no. Il penalty sbagliato rinvigorisce i ragazzi di Novellino: al 71′ Molina trova con un bel cross la zuccata vincente di Ardemagni che riequilibra il match. Il goal partita si manifesta al 85′ con un altro colpo di testa: ennesimo cross di Molina, torre di Camarà ed incornata vincente di Castaldo. Negli ultimi minuti Lezzerini, estremo difensore irpino, blinda il vantaggio con due ottimi interventi.

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CARPI-NOVARA 1-0 (4′ MALCORE)

Pronti, partenza e goal. La sassata dai venti metri griffata da Giancarlo Malcore sblocca immediatamente il match del Cabassi ponendo la squadra di Calabro in vantaggio sugli ospiti. Il Carpi si rende, in seguito, più volte pericoloso dalle parti di Montipò ma la scarsa vena realizzativa degli avanti emiliani non arrotondano ulteriormente il risultato. Il nuovo Novara guidato da Corini appare senza idee, con poca voglia di andare a far male alla retroguardia avversaria. I pochi, seppur pericolosi, attacchi dei novaresi hanno regalato numerosi sussulti ai tifosi biancorossi che escono dal primo giorno di scuola con tre punti preziosissimi. Per il bel gioco, del resto, c’è sempre tempo. Per entrambe.

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CITTADELLA-ASCOLI 3-2 (22′ SCHENETTI, 36′ KOUAME, 44′ SIEGA; 10′ SANTINI, 78′ ROSETTI)

Giostra del goal a Tombolato di Cittadella. I padroni di casa escono vittoriosi piegando 3-2 l’Ascoli del duo FiorinMaresca. Avvio veemente e fortunato degli ospiti: Santini si divora il più facile dei tap-in ad inizio match e poco dopo Litteri colpisce il palo strozzando in gola la gioia dei tifosi di casa. È lo stesso Santini al 10′ a scoccare un perfetto tracciante che muore alle spalle dell’incolpevole Peleari. L’avvio shock non impaurisce i granata che raggiungono subito il pari con Schenetti bravo a correggere sotto misura l’invito di Pasa. Il pareggio regala nuova linfa ai ragazzi di Venturato che fra il 36′ ed il 44′ colpiscono per due volte i marchigiani grazie alle segnature di Kouame e Siega, vero incubo dei bianconeri. Assume fattezze meramente statistiche la bellissima torsione aerea di Rosetti che fissa il risultato finale sul 3-2. Il Cittadella ha avuto il merito di non piegarsi allo sfortunato avvio mentre l’Ascoli non è riuscito a gestire il momentaneo vantaggio. Ci sarà da lavorare.

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PALERMO-SPEZIA 2-0 (11′ TRAJKOVSKI, 53′ NESTOROVSKI)

Il Palermo, fra le mura amiche del Renzo Barbera, legittima il suo status di favorita assoluta del campionato annichilendo le vellità dello Spezia di Fabio Gallo. La squadra di Tedino, all’esordio in B con i rosanero, domina in lungo ed in largo i novanti minuti di gioco dimostrando la forza della rosa palermitana. Dopo undici minuti Trajkovski manda al bar il diretto avversario e batte Bassi con un preciso rasoterra portando avanti gli isolani. Al 53′ della ripresa i siciliani sublimano una superiorità territoriale schiacciante grazie al duo CoronadoNestorovski: l’ex Trapani fugge in slalom e serve il capitano rosanero in area di rigore, il tentativo del macedone trova l’angolo lontano ed il definitivo 2-0. Lo Spezia non riesce ad invertire la rotta ed esce sconfitto senza l’onore delle armi. Buono avvio per i siciliani.

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PRO VERCELLI-FROSINONE 0-2 (16′ DIONISI, 87′ PAGANINI)

Il Frosinone, il grande sconfitto dei play-off promozione dello scorso anno, riprende il feeling magico con la vittoria nel campionato cadetto abbattendo la Pro Vercelli in trasferta. Partita veloce, emozionante e ben giocata da entrambe le squadre: le compagini sprecano molto ma al 16′, su grave errore di Mammarella e Jidayi, Dionisi fredda Nobile con un gran destro che muore sotto la traversa. I ragazzi di Grassadonia cercano ripetutamente la via del pari ma Bardi si dimostra insuperabile. Nella ripresa i ciociari controllano il match con qualche affanno e colpiscono in contropiede al 87′ con un grandissimo goal di Paganini: l’esterno offensivo di Longo, ex di giornata, salta due avversari e trafigge nuovamente l’estremo difensore dei piemontesi regalando i tre punti ai laziali. Su un campo ostico per tutti, il Frosinone riparte alla grande lanciando la sua candidatura per le zone altissime della classifica.

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UNICUSANO TERNANA-EMPOLI 1-1 (15′ FINOTTO; 37′ KRUNIC)

Più Unicusano Ternana che Empoli nell’incontro del Liberato fra le “Fere” rossoverdi e la corazzata toscana. Avvio rabbioso dei padroni di casa che coronano la pressione iniziale con la zuccata vincente di Finotto. L’ex calciatore della Spal conclude alla perfezione una meravigliosa azione corale dei ragazzi guidati da Pochesci. Al 37′ la qualità di Krunic esce allo scoperto e regala il pareggio all’Empoli di Vivarini con uno splendido tiro a giro impreziosito da un dribbling ubriacante. Nella ripresa l’arrembaggio dei padroni di casa fa da contraltare alla difficoltà difensiva degli umbri. L’atteggiamento delle “Fere” favoriscono lo spettacolo ma nessuna delle due squadre, nonostante numerose occasioni da goal, riesce a sferrare il gancio risolutore all’avversario. Un punto a testa che soddisfa maggiormente la Ternana.

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VENEZIA-SALERNITANA 0-0

Vince l’equilibrio al Pier Luigi Penzo di Venezia: partita vivace, a tratti emozionante ma le due squadre, attente e guardinghe per tutti i novanta minuti, non riescono ad imprimere un marchio netto alla gara. Al 14′ un tiro-cross di Bentivoglio impensierisce Radunovic mentre i granata si affidano alla verve offensiva di Sprocati per impaurire la squadra di Inzaghi. La poca convinzione fa il resto: Venezia e Salernitana si dividono la posta in gioco tornando a casa con un punto a testa. Esordio incoraggiante per i lagunari mentre i campani bissano il segno X continuando la tradizione dei pareggi alla prima giornata (Spezia-Salernita 1-1 con rete di Rosina lo scorso anno) di campionato.

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VIRTUS ENTELLA-PERUGIA 1-5 (9′, 40′, 85′ HAN, 12′ CERRI 43′ COLOMBATTO; 19′ TROIANO)

Una mattanza sponsorizzata da un nordcoreano. L’incontro del Comunale non è mai stato in bilico grazie alla fantastica prova del Perugia che ha sconfitto nettamente in trasferta la Virtus Entella grazie alla tripletta di Han. È proprio il nordcoreano ad aprire le danze al 9′ freddando Iacobucci in uscita dall’interno dell’area di rigore. Poco dopo Cerri trasforma magistralmente dagli undici metri portando Giunti sul clamoroso 2-0. Dieci minuti dopo il match viene riequilibrato dal calcio di rigore siglato da Troiano ma il Perugia non si scompone e continua a martellare senza sosta gli avversari liguri: gli umbri trovano la via della rete ancora con Han che vince un duello fisico in area e scarica un perfetto diagonale in rete e poi con il delizioso tocco sotto di Colombatto che manda il Perugia al riposo sul 1-4. I ragazzi di Castorini vengono surclassati anche nella seconda frazione: la continua spinta dei “Grifoni” porta ancora Han a rete. Il calciatore in prestito dal Cagliari gira al volo uno spiovente in area da posizione defilata facendo impazzire lo spicchio di curva biancorossa. Vittoria eccezionale per gli umbri e catastrofe sportiva per i liguri.

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PESCARA-FOGGIA 5-1 (7′, 57′, 84′ PETTINARI, 63′ BENALI, 78′ MANCUSO; 88′ GERBO)

Zemanlandia si presenta nella sua forma più scintillante: la seconda avventura di Zeman sulla panchina del Pescara coincide con la rotondissima vittoria degli abruzzesi sul malcapitato Foggia, ex società del tecnico boemo. Nel ricordo dello sfortunato Franco Mancini (doppio ex), il Pescara coglie una convincente vittoria contro i ragazzi di Stroppa: apre al 7′ Pettinari che corregge in rete un assist sotto porta di Proietti. Nella seconda frazione di gara si scatena il ciclone biancazzurro: ancora Pettinari finalizza l’ottima discesa di Crescenzi regalando il doppio vantaggio all’ex mister della Roma. Al 63′ trova gloria anche Benali nonostante le continue voci di mercato con un diagonale che bacia la parte interna del palo trafiggendo per la terza volta l’estremo difensore dei “Satanelli”. Pigliacelli, portiere degli abruzzesi, salva la porta in due occasioni dal ritorno rabbioso del Foggia ma le prateria lasciate incolte dai rossoneri diventano presto territorio di caccia per Mancuso (gran tiro a giro) e Pettinari che nasconde la sfera al diretto avversario e scarica sotto la traversa il pallone della sua tripletta personale. Il goal della bandiera, magra consolazione, per i pugliesi viene siglato al 88′ da Gerbo. Pescara scintillante al cospetto di un Foggia troppo emozionato dall’esordio. Gli abruzzesi sono carichi, vogliono assolutamente ricalcare il palcoscenico prestigioso della Serie A. Con Zeman, stavolta.

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BARI-CESENA 3-0 (38′ IMPROTA, 59′ GALANO, 68′ TONUCCI)

Nel monday night il Bari di Fabio Grosso distrugge il Cesena regalandosi i primi tre punti della stagione. Al San Nicola i “Galletti” hanno dimostrato grandissima organizzazione, voglia di stupire e tanta abnegazione tattica. Giocano bene i padroni di casa ma sono i romagnoli a sfiorare il vantaggio con Panico che da posizione invitante non trova lo specchio della porta. Sfortunato poco dopo il Bari che coglie la traversa sugli sviluppi di calcio d’angolo con il perfetto terzo tempo di Capradossi. È il preludio al vantaggio: Improta raccoglie un assist in area di rigore e da posizione defilata scarica sotto la traversa il pallone del vantaggio biancorosso. Nel secondo tempo azione ubricante, stile calcetto, dei ragazzi di Grosso che libera al facile tap-in Galano. Non è finita qui. Al 68′ i tifosi di casa si alzano in piedi per omaggiare il bellissimo goal di Tonucci: il numero cinque dei pugliesi corregge con il tacco un tiro-cross beffando il portiere avversario. Camplone, mister del Cesena, esce sconfitto dal  San Nicola senza grosse attenuanti: il Cesena ha creato poco favorendo le scorrerie continue degli avversari. Ottimo esordio, invece, per il nuovo Bari di Grosso: con questa voglia, i pugliesi potrebbero dire la loro almeno in zona play-off.

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LA CLASSIFICA:
1 Perugia 1 3
2 Bari 1 3
3 Frosinone 1 3
4 Palermo 1 3
5 Cittadella 1 3
6 Avellino 1 3
7 Carpi 1 3
8 Parma 1 3
9 Pescara 1 1
10 Empoli 1 1
11 Ternana U. 1 1
12 Venezia 1 1
13 Salernitana 1 1
14 Foggia 1 1
15 Ascoli 1 0
16 Brescia 1 0
17 Cremonese 1 0
18 Novara 1 0
19 Pro Vercelli 1 0
20 Spezia 1 0
21 Cesena 1 0
22 Virtus Entella 1 0

 

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