Esclusiva OkC, Savoldi: “Napoli da scudetto, Sarri un grande. In Champions…”

In molti, soprattutto chi segue la Serie A dai lontani anni ’70, ricorderanno Giuseppe Savoldi. Originario di Gorlago, in provincia di Bergamo e classe ’47, Beppe Savoldi è uno dei più grandi attaccanti italiani di sempre. A confermarlo ci sono i numeri, strabilianti, a suo favore: 405 presenze per un totale di 168 gol nel campionato di massima serie della nostra penisola. Capocannoniere della Serie A nella stagione 1972-73 e 3 volte della Coppa Italia (nel 69-79, 73-74 e 77-78), vanta il record di giocatore che più volte è comparso nella top ten dei migliori attaccanti della stagione di Serie A rientrandoci per ben 12 stagioni in carriera.

Savoldi viene ricordato con la maglia dell’Atalanta, del Bologna, con il quale ha vinto due Coppe Italia e, soprattutto, con quella del Napoli, nel quale collezionò 77 reti in 165 presenze, nonché un’altra Coppa Italia. Visto il suo passato con i partenopei, dei quali fu idolo negli anni ’70, noi di Ok Calciomercato lo abbiamo raggiunto telefonicamente per chiedergli un suo parere sul Napoli di oggi, tra “Sarrismo” e Champions League.

SAVOLDI: “IL NAPOLI HA LA L’ATTITUDINE MENTALE PER VINCERE IL GIRONE”
Il Napoli torna a giocare questa sera in Champions League. Il suo girone non è tra i più difficili, ma è comunque innegabile che squadre come Manchester City e Feyenoord non siano per niente semplici da affrontare. Secondo lei il team di Sarri può andare avanti in questa competizione, magari arrivando primo nel suo girone?

“Certo, può farcela assolutamente. Secondo me il Napoli quest’anno ha l’organico, la qualità e l’attitudine mentale per farlo. Questa è una squadra che sta crescendo molto negli ultimi anni e la vedo intenzionata a fare bene anche in Europa”.

Per quanto riguarda il match di stasera, lo Shakhtar Donetsk è un avversario alla portata del Napoli, tuttavia in casa non è da sottovalutare. Qual è un suo pronostico per questo incontro?

“Secondo me il Napoli può vincere tranquillamente. Sono un gran gruppo e a livello di tecnica sono più forti degli avversari. In ogni caso bisogna fare i conti con il fattore ambientale, che comunque in Europa è sempre molto incisivo. Con squadre come lo Shakhtar Donetsk questo, infatti, potrebbe giocare un ruolo determinante: devono essere bravi i giocatori a rimanere concentrati”.

I partenopei sono sicuramente in corsa per il campionato in questa stagione. Secondo lei questo è l’anno buono per riportare lo scudetto sotto al Vesuvio?

“Hanno tutte le carte in regola per farcela. Vi sono sicuramente altre pretendenti al titolo, ma con continuità e impegno si può arrivare ovunque, anche perché quello di quest’anno è sicuramente un gruppo molto competitivo”.

Qual è un suo giudizio sul cosiddetto Sarrismo?

“Sarri è davvero un grande tecnico. Il punto cardine del suo lavoro è fare gruppo il più possibile e credo che ci stia decisamente riuscendo, sia fuori che dentro al campo. Nel rettangolo di gioco infatti la squadra è evidentemente affiatata, mentre fuori ha fatto tutto il possibile per evitare cessioni e confermare il gruppo dello scorso anno. Lui stesso in una dichiarazione ha detto: ‘Siamo gli stessi dello scorso anno’. Ora, non so se questo sia stato un ultimatum alla società nel senso di evitare la vendita di alcuni giocatori o se sia piuttosto un complimento ai suoi ragazzi dopo l’ottima stagione disputata lo scorso anno. Secondo me può essere letto in entrambi i sensi”.

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