Serie A: i Top e Flop della quarta giornata

Eccoci arrivati alla quarta giornata di Serie A, dunque, al quarto appuntamento con la nostra rubrica sul meglio ed il peggio del week-end italiano.

Giornata contrassegnata da tanti gol, 34 in tutto, che hanno dato vita a 4 vittorie casalinghe, 2 pareggi e 4 colpacci in trasferta. Record stagionale di reti grazie anche alle due triplette di Mertens e Dybala, senza scordare le doppie marcature di Immobile, Kalinic e Pellegri. Ancora una volta il VAR si conferma protagonista su quasi tutti i campi. Tante chiamate fondamentali (vedi il rigore revocato all’Atalanta) e tante occasioni dubbie (terza rete negata a Kalinic). Indipendentemente dal risultato, il fatto che venga utilizzato così tanto basta per giustificarne la presenza.

Andiamo adesso ad analizzare il meglio ed il peggio della quarta giornata di Seri A, tra piacevoli sorprese, ed inevitabili conferme.

TOP
PAULO DYBALA

100esima presenza in bianconero, festeggiata come meglio non poteva: seconda tripletta stagionale, seconda in due trasferte di fila. Con quelli di domenica, ha già raggiunto la doppia cifra di reti stagionale. 10 gol in 6 partite, e settembre deve ancora finire. Dybala’s on fire, il Mapei Stadium gli dedica la standing ovation, e la Juventus si gode la sua “Joya”.

La seconda rete è da vedere e rivedere: tocco da calcetto che anticipa pure i tifosi sugli spalti
La seconda rete è da vedere e rivedere: tocco da calcetto che anticipa pure i tifosi sugli spalti
ALESSANDRO FLORENZI

Gli infortuni cambiano la carriera dei giocatori, ormai è un dato di fatto. Ma le statistiche non sembrano interessare Alessandro Florenzi. Ritorno da urlo all’Olimpico: vittoria netta condita da un assist al bacio per Dzeko. Titolare 325 giorni dopo l’ultima volta. Dopo due infortuni al crociato e tanta tanta agonia, il beniamino di casa giallorossa è tornato, e sembra più affamato di prima.

PIETRO PELLEGRI

Serata da incorniciare anche per Pietro Pellegri. Il giovane 16enne, che non può neanche “fare il fico” a scuola perché, sostanzialmente, non ci va, di Genova e tifoso rossoblù. Nel posticipo con la Lazio ha dimostrato di meritare tutto il bene che si dice di lui. Fisico imponente, voglia di spaccare il mondo e un po’ di fortuna. La ricetta perfetta per la serata perfetta di Pellegri. A 16 anni e 112 giorni, è il più giovane ad aver segnato una doppietta, spodestante il precedente record di Silvio Piola. Parliamo di 86 anni fa. Esemplari le parole nell’intervista post partita ai microfoni di Sky: “Io vado al campo e mi alleno: se arrivano i miei spazi, me li prendo”. A Premium invece ha mostrato il lato più umano:

FLOP

ALESSIO ROMAGNOLI

Esordio stagionale da dimenticare per il centrale rossonero. Errori in serie sin dai primi minuti che hanno condizionato in negativo la prestazione. Culmine della confusione al 28esimo del primo tempo, quando manda in porta Lasagna con un passaggio inspiegabile che gli vale il premio di peggiore in campo e della domenica.

Non siamo ancora riusciti a capire chi fosse il destinatario
Non siamo ancora riusciti a capire chi fosse il destinatario
GONZALO GERARDO HIGUAIN

Dopo un’altra bocciatura da parte della nazionale argentina, e dopo la debacle di Barcellona, il “Pipita” era chiamato al riscatto. L’occasione era ghiotta, ma il bomber bianconero è risultato essere il peggiore in campo. 2 tiri in porta, 0 chance create, 4 dribbling riusciti, e 0% di duelli aerei vinti. Queste le statistiche impietose della partitaccia di Higuain.

SANTIAGO GENTILETTI

Stessa sorte del collega Romagnoli, spetta a Santiago Gentiletti. Già prima di entrare in campo si capisce che non è la sua serata. La sostituzione ritardata ha consentito alla Lazio di giocare in superiorità numerica e ad Immobile di trovare la rete del 2-1. Una volta entrato, non va di certo meglio, ma è al 82’ che avviene il fattaccio. Parziale di 2-2, disimpegno facile della retroguardia di casa, palla a Gentiletti che improvvisa un sanguinoso passaggio orizzontale, facilmente intercettato da Immobile che vola indisturbato verso la vittoria.

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