Serie A: il racconto della quarta giornata

La Serie A ha tre regine, al termine della quarta giornata: Juventus, Napoli ed Inter a punteggio pieno. Le capoliste arrivano a quota dodici punti soffrendo (soprattutto l’Inter), ma convincendo per soliditá. Grande Lazio da trasferta, espugnato il Marassi contro un Genoa in crisi nera. La Roma riabbraccia il suo pupillo Florenzi autore di una partita fantascientifica nella vittoria per 3-0 contro l’Hellas Verona, mentre il Milan si esalta grazie all’esordio da titolare di Kalinic, che firma una bella doppietta ai danni dell’Udinese. Importante successo per il Cagliari a Ferrara, pari pirotecnico tra il Torino e la Sampdoria, secondo successo consecutivo per la Fiorentina di Pioli e pareggio con tanto VAR a Verona tra Chievo e Atalanta.

CROTONE-INTER 0-2 (82′ SKRINIAR, 92′ PERISIC)

Quarto successo su altrettante partite per l’Inter di Luciano Spalletti, che va con merito a punteggio pieno a quota dodici punti pur soffrendo contro un buon Crotone. In avvio di match pericolosi i calabresi con Tonev che va in contropiede beffando Miranda, Handanovic è attento sulla conclusione. Ancora i rossoblú pericolosi con Budimir da fuori area, poi é l’Inter ad affacciarsi in avanti, toppando clamorosamente una palla gol con Joao Mario splendidamente imbeccato da Perisic. Nel secondo tempo ancora Tonev a tu per tu con Handanovic, con lo sloveno splendido in uscita a negare il vantaggio al Crotone. I calabresi si compattano sempre di più, l’Inter fatica tantissimo e subisce ancora: Handanovic compie il terzo miracolo di giornata sul colpo di testa di Rohden a botta sicura; é il canto del cigno del Crotone. All’82’ Skriniar ha la meglio dopo una mischia in area e di punta infila Cordaz per l’1-0 interista. Dieci minuti dopo è Ivan Perisic a siglare il raddoppio, sempre con un tocco di punta, per la gioia di Spalletti e dei tifosi nerazzurri: l’Inter vince soffrendo ma con merito e va in testa per una notte.

Skriniar, Crotone-Inter 2017-2018

FIORENTINA-BOLOGNA 2-1 (51′ CHIESA, 52′ PALACIO, 70′ PEZZELLA G.)

Prezioso successo per la Fiorentina al Franchi contro un volitivo Bologna: seconda vittoria consecutiva per la squadra di Pioli. Nel primo tempo, squadre guardinghe, Bologna in primis: ci sono poche occasioni da gol per entrambe, con la Fiorentina che si rende pericolosa solo su calci da fermo, prima con Thereau poi con Biraghi che scaldano i guantoni a Mirante. Chiesa è il più propositivo dei suoi, con un paio di sgroppate da sessanta metri che però non portano a niente di significativo. Nella ripresa, Pioli cambia Benassi con Gil Dias: è proprio lui a propiziare il vantaggio viola al 51′ servendo Chiesa che fulmina Mirante con un destro a giro incredibile. Passa giusto il tempo di esultare per i viola, che il Bologna pareggia con Palacio, bravo a vincere il duello fisico con Astori e a battere Sportiello. Poco meno di venti minuti dopo, la Fiorentina torna in vantaggio con un beffardo colpo di testa di Pezzella sugli sviluppi di un corner: il pallone assume una traiettoria a palombella imparabile per Mirante. Nel finale i padroni di casa mollano un po’, concedendo l’iniziativa al Bologna che però non punge: la partita termina 2-1 per la Fiorentina che sale a quota 6 punti superando proprio il Bologna fermo a 4 punti.

Federico Chiesa, Fiorentina-Bologna 2017-2018

ROMA-HELLAS VERONA 3-0 (22′ NAINGGOLAN, 33′ E 61′ DZEKO)

Vince e convince la Roma di Eusebio Di Francesco contro un pur modestissimo Hellas Verona. Il monologo giallorosso é evidente sin dall’inizio del match: El Shaarawy ha una ghiotta occasione dopo due minuti, al terzo giro di lancette ci prova anche Pellegrini. Al 17′ l’esordiente da titolare Ünder coglie il palo esterno da posizione defilatissima: è il prologo del vantaggio romanista che arriva al 22′ su splendido cross di sinistro di Florenzi (migliore in campo) che imbecca alla perfezione Nainggolan, facile il colpo di testa e Nicolas battuto. Al 30’ Bessa prova il destro dal limite dell’area ma il pallone esce di poco; tre minuti dopo arriva il raddoppio della Roma con Edin Dzeko, ancora di testa, ancora su cross perfetto di Florenzi. Nella ripresa la Roma controlla, ed al 61’ arriva il sigillo definitivo sul match: Kolarov spinge sulla sinistra, serve Dzeko in profondità, il bosniaco anticipa con la punta Nicolas ed insacca il 3-0. Cinque minuti dopo, Hellas in 10 per doppia ammonizione di Suprayen; nel finale spazio all’esordio di Schick, poi é festa giallorossa per una vittoria solida e mai in discussione.

Alessandro Florenzi, Roma-Hellas Verona 2017-2018

SASSUOLO-JUVENTUS 1-3 (16′, 49′ E 63′ DYBALA, 51′ POLITANO)

Nel match di mezzogiorno, la Juventus risponde all’Inter con un successo netto al Mapei Stadium contro il Sassuolo. Buon primo tempo dei bianconeri, con Cuadrado ed Alex Sandro perennemente in spinta sulle corsie esterne ed il Sassuolo rintanato nella propria metá campo. Al 16′ inizia lo show di Paulo Dybala: servito da Mandzukic, l’argentino scaglia un sinistro imparabile da fuori area. Occasione per il Sassuolo con Falcinelli fermato ingiustamente per offside: Buffon aveva comunque bloccato il tiro dell’attaccante neroverde. Nel secondo tempo, dopo soli quattro minuti Dybala raddoppia con un tocco da futsal su assist di Cuadrado; sembra finita per il Sassuolo, che però la riapre subito con Matteo Politano su assist di uno splendido Adjapong che serve il compagno dopo aver scherzato Lichtsteiner. Il Sassuolo non ha peró ancora fatto i conti con Dybala: al 63′ la “Joya” si procura un calcio di punizione e lo trasforma per l’hat-trick (secondo stagionale per lui dopo sole 4 partite) finale. Con un Dybala cosí, la Juventus puó dormire sonni tranquilli.

Paulo Dybala, Sassuolo-Juventus 2017-2018

TORINO-SAMPDORIA 2-2 (1′ D.ZAPATA, 13′ BASELLI, 15′ BELOTTI, 34′ QUAGLIARELLA)

Pareggio pirotecnico all’ex-Olimpico di Torino tra i granata di Mihajlovic e la Sampdoria di Giampaolo. Parte subito fortissimo la Samp, che dopo venti secondi trova il vantaggio su pallone perso ingenuamente dal Torino: Ramírez vola sulla sinistra e serve Zapata che non perdona Sirigu dal centro area. I blucerchiati sembrano indiavolati e sfiorano il raddoppio con Praet e pressando in forcing il Torino; i granata peró riordinano le idee e pareggiano al 13′ con Daniele Baselli, che insacca da fuori su assist di Niang dalla sinistra. Di colpo, il Torino riprende vita e va addirittura in vantaggio: Belotti brucia in velocitá la retroguardia avversaria su assist di Ljiajc e di sinistro batte Puggioni. Non calano di un soffio i ritmi delle due squadre: ne beneficia lo spettacolo ma non l’aspetto tattico. Al 34′ arriva il pareggio dei liguri con il solito Fabio Quagliarella, solissimo in area su assist di Strinic e lesto a mettere in rete a porta vuota. Nella ripresa Giampaolo rinforza la retroguardia con Bereszyński e, come prevedibile, i ritmi si abbassano notevolmente; due sole occasioni, tutte per il Torino, fino alla fine: una per Niang che colpisce il palo su passaggio di Iago Falque, una per Belotti che sottoporta manda la sfera in curva. Finisce 2-2, granata a quota 8 punti, Sampdoria che sale a 7.

Andrea Belotti, Torino-Sampdoria 2017-2018

SPAL-CAGLIARI 0-2 (17′ BARELLA, 68′ JOAO PEDRO)

Seconda vittoria consecutiva per il Cagliari di Rastelli, grazie soprattutto alla stellina classe 1997 Nicoló Barella, autore del suo primo gol in Serie A. Cagliari subito propositivo, con una SPAL stranamente remissiva e diversa da quella vista nelle partite precedenti. Al minuto 17 arriva il vantaggio dei sardi: Sau si libera e crossa dalla destra, Gomis respinge corto e Barella da centro area insacca con un sinistro sporco, deviato anche da Viviani. Cagliari in controllo fino alla fine del primo tempo. Nella ripresa traversa clamorosa di Lazzari per la SPAL su un tiro-cross velenoso, poi occasione di testa per Pavoletti, con Gomis attento. Ancora Pavoletti sfiora il raddoppio di sinistro a fil di palo, poi al 68′ Joao Pedro si inventa un gran gol da fuori area con un destro a giro da manuale. Cagliari ancora pericoloso con Farias per due volte, in mezzo occasione per Borriello su punizione ma è bravissimo Cragno a sventare. Finisce 0-2 con il Cagliari che sale a sei punti, SPAL ferma a quota un punto.

Nicoló Barella, SPAL-Cagliari 2017-2018

NAPOLI-BENEVENTO 6-0 (3′ ALLAN, 15′ INSIGNE, 27′, 65′ E 90′ rig. MERTENS, 32′ CALLEJON)

Il Napoli riparte dopo la sconfitta di Champions con un tennistico 6-0 al povero Benevento nel derby campano, e raggiunge Inter e Juventus in vetta a quota dodici punti. Subito arrembaggio azzurro che sfocia già al 3′ con il vantaggio di Allan, che arriva per primo sulla deviazione corta di Belec su tiro di Mertens. Il raddoppio arriva dopo dodici minuti con Insigne che fredda il portiere avversario con il suo classico tiro a giro dalla sinistra. Hamsik si rende pericoloso con un tuffo di testa, stavolta Belec non si fa sorprendere. Il primo tempo finisce giá con un 4-0 firmato dalle reti di Mertens e di Callejón su assist rispettivamente di Insigne e Ghoulam. Nella ripresa non cambia il trend della partita, con il Benevento ridotto a semplice spettatore dello spettacolo degli uomini di Sarri: il 5-0 arriva sul penalty conquistato dal neo-entrato Giaccherini e poi trasformato da Dries Mertens. Inizia la girandola di cambi per il Napoli in vista dell’infrasettimanale con la Lazio: dentro, oltre a Giaccherini, Ounas e Rog per Callejón e Allan. Nel finale, é game, set and match per il Napoli con il 6-0 ancora su rigore, ancora firmato da Mertens. La giostra di Sarri é ripartita, vedremo se in maniera definitiva.

Dries Mertens, Napoli-Benevento 2017-2018

MILAN-UDINESE 2-1 (22′, 31′ KALINIC, 28′ LASAGNA)

Riscossa del Milan di Montella dopo il tonfo dell’Olimpico contro la Lazio: protagonista di giornata Nikola Kalinic con una grande doppietta. Partono bene i rossoneri in avvio di partita: possesso palla e manovra fluida, pur senza grosse occasioni da gol. Guida annulla giustamente con l’aiuto del VAR il vantaggio di Lasagna, in offside millimetrico. Vantaggio rossonero che arriva poco dopo il ventesimo minuto con Kalinic: il croato anticipa Danilo e Scuffet su preciso cross radente dalla destra di Calabria. Sei minuti dopo, Romagnoli vanifica tutto con un passaggio scriteriato verso Musacchio: in agguato c’é Kevin Lasagna che è lestissimo a freddare di sinistro Donnarumma per il pareggio friulano. Dura peró solo tre minuti la gioia dell’Udinese: é ancora Kalinic a realizzare per il Milan, insaccando di furbizia un pallone sporco di Kessie da corner di Suso. Nel secondo tempo Milan va vicino al 3-1 prima con Bonaventura e poi con Romagnoli; l’Udinese risponde al 63′ con un sinistro centrale di Fofana bloccato da Donnarumma. Montella inserisce Cutrone e Calhanoglu per Suso e Bonaventura: il Milan ritorna aggressivo e sfiora ancora il 3-1 con Rodriguez e Calabria. All’82’ il VAR annulla giustamente per offside il gol della possibile tripletta di Kalinic. Finisce 2-1 per i rossoneri, Montella puó respirare, Delneri e l’Udinese escono da San Siro senza sfigurare.

Nikola Kalinic, Milan-Udinese 2017-2018

CHIEVO-ATALANTA 1-1 (52′ BASTIEN, 85′ rig. GOMEZ)

Pareggio tutto sommato giusto tra il sempre coriaceo Chievo di Maran e la frizzante Atalanta reduce dallo strepitoso 3-0 inflitto all’Everton in Europa League. Pronti, via e dopo soli 6 minuti entra già in azione il VAR: Mariani si serve dell’assistente virtuale per verificare l’esistenza del penalty concesso all’Atalanta. Rigore poi non concesso perché Petagna aveva iniziato l’azione con un pallone oltre la linea di fondo. Un occasione per parte prima con Kurtic e poi con Castro, e nel finale di tempo ancora VAR: Ilicic insacca su assist di De Roon, ma la rete é giustamente annullata per fuorigioco dello sloveno. Nella ripresa, gioca meglio il Chievo: gli scaligeri trovano il vantaggio con merito al 52′ con Bastien che accorre come un razzo sull’assist al bacio di Inglese. L’Atalanta si risveglia ed impegna Sorrentino con Ilicic; il Chievo peró risponde colpo su colpo e sfiora il 2-0 con Inglese che si fa ipnotizzare da Gollini. All’85’ il pareggio meritato della “Dea”: il Papu Gomez trasforma il penalty concesso per fallo di Tomovic su Orsolini. Il match termina 1-1, che forse non accontenta nessuno ma che é il risultato piú giusto.

Samuel Bastien, ChievoVerona-Atalanta 2017-2018

GENOA-LAZIO 2-3 (13′ BASTOS, 57′, 73′ PELLEGRI, 70′, 82′ IMMOBILE)

Vittoria al cardiopalma per la pazza e bella Lazio di Simone Inzaghi, Genoa troppo distratto dietro ma con un super Pellegri in grande spolvero. Juric schiera i suoi con un insolito 3-4-3 con tridente composto da Taraabt, Centurion e Ricci; Inzaghi cambia 6 elementi su 11 rispetto alla trasferta contro il Vitesse in Europa League, dentro Milinkovic-Savic, Leiva, Lulic ed Immobile dall’inizio. Parte subito forte e con personalitá la Lazio: il centrocampo biancoceleste é dominante ed il Genoa rimane troppo sulle gambe: dopo 15′ arriva il gol che non ti aspetti da Bastos, che di ginocchio spinge in rete dopo una respinta goffa di Perin su punizione di Milinkovic-Savic. La Lazio non cambia spartito e continua a dominare il match in lungo ed in largo: i biancocelesti sfiorano il raddoppio prima con Basta e poi con Immobile; Juric boccia Centurion e butta nella mischia il giovanissimo Pellegri. Nel secondo tempo ancora Lazio in controllo, con Milinkovic sugli scudi; Juric fa esordire Brlek che rileva Cofie. All’improvviso, e senza grossi meriti, arriva il pari dei grifoni: al 57′ proprio Pellegri beffa Strakosha con un tiro leggermente deviato da Radu. Passano pochi minuti e la Lazio ripassa in vantaggio con un azione ubriacante di Lukaku sulla sinistra, il belga vede Immobile a centro area, lo serve, ed il campano non si fa pregare: 2-1 Lazio e partita che sembra di nuovo in ghiaccio. Ma il Genoa, seppur senza convincere, ha sette vite: tre giri di orologio e ancora Pellegri pareggia i conti con un destro al volo incredibile su cross dalla tre quarti che taglia fuori la difesa laziale. Il Genoa si rianima, e si rende pericoloso con generositá, ma il finale sorride alla Lazio: Gentiletti sbaglia incredibilmente regalando la sfera ad Immobile, che é implacabile a battere Perin per il 3-2 finale. La Lazio vola a dieci punti, il Genoa resta inchiodato a quota 1 e si aggrappa alla prestazione di Pellegri.

Ciro Immobile, Genoa-Lazio 2017-2018

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