Serie A: un panettone per quattro. Juric, Baroni, Bucchi e Pecchia a rischio

Siamo solo alla quarta giornata di campionato, è vero. Mancano ancora trentaquattro partite al termine, 102 punti in palio, è vero. Ma ci sono quattro squadre in Serie A che meritano l’attenzione, in negativo, che vede i loro allenatori sotto i riflettori.

SERIE A, CHI MANGIA IL PANETTONE?

FABIO PECCHIA (HELLAS VERONA) – Partiamo dalla squadra peggiore delle prime quattro giornate: l’Hellas Verona di Fabio Pecchia. Tre sconfitte ed un pareggio in trasferta a Crotone; nonostante non sia ultimo (in coda c’è il Benevento), gli scaligeri hanno mostrato il calcio peggiore ed una preoccupante involuzione tattica rispetto alla scorsa stagione che è valsa la promozione in Serie A. È vero che il campionato cadetto non è come la massima serie, ma undici gol subiti ed uno solo realizzato (in casa) sono davvero una forbice troppo alta: forse Pecchia farebbe bene a tornare a schemi più conservativi, visto che la rosa per salvarsi ce l’avrebbe anche. Nomi caldi per un eventuale esonero di Pecchia? Mandorlini, Oddo, Guidolin.

MARCO BARONI (BENEVENTO) – Al secondo posto degli allenatori più a rischio mettiamo Marco Baroni: il suo Benevento non ha mai sfigurato nelle prime tre giornate, poi ecco il tracollo per 6-0 contro il Napoli. Le prime tre uscite contro SampdoriaBologna e Torino erano state incoraggianti seppure le streghe fossero uscite sempre sconfitte. In particolare immeritatissime le sconfitte nel finale contro gli emiliani ed i piemontesi; il rovescio della medaglia è la scarsa concentrazione dimostrata nel finale delle partite dai giallorossi di Baroni, forse c’è qualche problema di autostima. Il presidente Oreste Vigorito vuole a tutti costi rimanere in Serie A, conquistata con dei grandi sforzi, e per questo rinnova la fiducia a Baroni con riserva: nelle prossime tre partite dovranno arrivare almeno quattro punti per smuovere quel maledetto zero in classifica. Le voci che vogliono Roberto De Zerbi come sostituto di Baroni rimangono tali, almeno per il momento.

IVAN JURIC (GENOA) – Il tecnico croato del Genoa è reduce dalla bruciante sconfitta casalinga per 3-2 contro la Lazio: piovono critiche da tifosi e stampa, soprattutto per aver sbagliato la formazione iniziale dei suoi, surclassati dai biancocelesti per almeno un’ora di gioco. L’avvio di stagione del grifone è stato molto deludente: nonostante il gioco del Genoa sia a tratti anche molto bello, i rossoblù hanno collezionato solo un punto in classifica, nella trasferta contro il Sassuolo a reti bianche. Il destino di Juric pare essere già dipendente dal risultato del turno infrasettimanale contro il Chievo Verona a Marassi: se dovesse arrivare una sconfitta, si parla già di un nome in sostituzione del croato. Si tratta di Walter Mazzarri, che secondo alcune fonti oltremanica avrebbe già dato l’assenso al trasferimento a Genova.

CRISTIAN BUCCHI (SASSUOLO) – Un punto in quattro partite anche per il Sassuolo di Bucchi: proprio con il Genoa l’unico pareggio a fronte di tre sconfitte, di cui una contro la Juventus dello schiacciasassi Dybala. Di certo, dopo l’addio di Eusebio Di Francesco, ci si poteva aspettare un cambiamento radicale dei neroverdi sia dal punto di vista tatico che dello spettacolo. Ma il Sassuolo visto in queste quattro partite di campionato è una controfigura troppo brutta per essere vera: Bucchi giura di aver trovato la quadra della rosa con il 3-5-2, anche se l’infortunio di Berardi complica non di poco i piani del tecnico. Oggi il Corriere dello Sport parla di fiducia rinnovata da parte di dirigenza e dell’ad Carnevali al tecnico romano: eppure le voci sottotraccia parlano di esonero possibile se nelle prossime due o tre partite non dovessero arrivare almeno due risultati utili e convincenti. Ci fidiamo della dirigenza neroverde, in quanto non è balzato alle cronache (per ora) nessun nome di un eventuale sostituto.

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