Serie B: il racconto della quinta giornata

La Serie B torna ad infestare le pagine di Ok Calciomercato con le sue palpitanti emozioni. Il campionato cadetto è pronto a turbare i sogni di tantissimi tifosi di calcio italiani. Speranze promozione, bagarre play-off, forche caudine rappresentate dai play-out e l’inferno della retrocessione in Serie C: benvenuti al racconto della quinta giornata.

La serie cadetta ha una capolista solitaria: le sconfitte simultanee di Carpi e Perugia (fermate rispettivamente da Foggia e Palermo) promuovono come battistrada il Frosinone di Longo. Il Pescara di Zeman riesce nell’impresa di farsi rimontare due goal di vantaggio anche dalla Virtus Entella mentre il Foggia festeggia la prima vittoria in B dopo diversi anni d’assenza. Restano nelle sabbie mobili della bassa classifica Pro Vercelli, Cesena, Ascoli e Salernitana. Sospesa al 20′ del primo tempo per pioggia Ternana-Brescia.

AVELLINO-VENEZIA 1-1 (89′ D’ANGELO; 81′ MOREO)

Ennesimo pari per il Venezia di Inzaghi sul campo dell’Avellino guidato da Novellino. Avvio positivo degli irpini che impegno Audero con i colpi di testa di Castaldo e Di Tacchio e sfiorano la rete del vantaggio con l’acrobazia di capitan D’Angelo. Il Venezia si scuote e nel finale di primo tempo sfiora la rete con il piazzato di Stulac disinnescato da Radu in due tempi. Nei secondi quarantacinque minuti è Zigoni ad impegnare il portiere avellinese prima che i suoi vengano assediati dai numeri corner battuti dai padroni di casa. I lagunari hanno il merito di non rimanere mai passivi e trovano il vantaggio negli ultimi minuti: al 81′ Moreo anticipa tutti su un angolo dalla destra di Stulac e batte Radu con un perfetto colpo di testa all’altezza del primo palo. Ferito nell’orgoglio, l’Avellino reagisce rabbiosamente trovando il pari, dopo un miracolo di Audero sul solito Castaldo, al 89′: Laverone pennella a centro area trovando la zuccata vincente di D’Angelo. Cade, così, l’imbattibilità del portiere dei veneti dopo 448′. Un pari che non serve a nessuno: Venezia ed Avellino salgono a quota 7 in classifica consolidando di un punto la propria posizione.

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SPEZIA-NOVARA 1-0 (12′ MARILUNGO)

Importantissima affermazione casalinga dello Spezia contro il Novara di Corini. Al Picco, i liguri di Gallo s’impongono per 1-0. Pronti, via ed il match si sblocca subitaneamente: Marilungo, dopo il corner di Mastinu spizzato da De Col, appoggia nella porta sguarnita da un passo. Nella ripresa il forcing del Novara viene rispedito al mittente da Di Gennaro: al 51′ l’estremo difensore disinnesca una punizione di Ronaldo, al 64′ compie un triplo miracolo sul nuovo entrato Maniero e su Chiosa, di piede e di testa. I piemontesi premono disperatamente sull’acceleratore e lo Spezia si affida alle ripartenze per pungere gli avversari sbilanciati: al 73′ Okoreke ed al 84′ Marilungo tentano di raddoppiare senza troppa fortuna. La vittoria odierna assesta i bianconeri a quota 7 punti in classifica ed inchioda il Novara a 6.

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TERNANA-BRESCIA SOSPESA

Il violento nubifragio che si è abbattuto su Terni ha sancito la sospensione a data da destinarsi dell’incontro valido per il quinto turno di Serie B.

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PESCARA-VIRTUS ENTELLA 2-2 (17′ CAPONE, 64′ BRUGMAN; 75′ LUPPI, 80′ DIAW)

Il Pescara non si toglie il vizio. La compagine di Zeman, passata sul doppio vantaggio, si è fatta raggiungere nuovamente dall’avversario di turno. Oggi la Virtus Entella. Il tabellino del match si apre al 17′ con la magia “Potteriana” di Capone: il gioiellino dell’Atalanta scaglia una saetta da venti metri che fulmina Iacobucci all’incrocio dei pali. Al 28′ Del Sole prova ad imitare il compagno di squadra, stavolta l’estremo difensore dei liguri ci mette una pezza. La Virtus Entella, per tutta la prima frazione, è annichilita dall’esuberanza abruzzese ma il doppio vantaggio tarda ad arrivare. Nella ripresa, il Pescara continua a macinare gioco giungendo al tanto atteso 2-0: azione magistrale coronata dal gran tiro dalla distanza di Brugman. Doppio vantaggio e partita virtualmente in ghiaccio. Teoria non valida quando gioca il Pescara. Al 75′ Crescenzi sbaglia al limite dell’area e serve involontariamente Diaw, Pigliacelli lascia la porta per inseguirlo e Luppi si ritrova il pallone dell’1-2 da spingere comodamente in porta. La tragica rimonta si manifesta cinque minuti più tardi: assist di De Luca per la spaccata vincente di Diaw. Iacobucci, pescarese doc, evita all’Entella di vanificare la rimonta disinnescando un piazzato del solito Brugman. Altro giro, altra rimonta: il Pescara getta al vento un’altra vittoria portandosi a quota 6 mentre la Virtus Entella tocca quota 5 in classifica.

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PARMA-EMPOLI 1-2 (47′ LUCARELLI; 23′ CAPUTO, 49′ SIMIC)

Prima vittoria esterna per l’Empoli di Vivarini che condanna il Parma alla terza sconfitta consecutiva, la seconda fra le mura amiche del Tardini. La gara si sblocca al 23′ con la magia di Caputo: tiro al fulmicotone che termina la sua folle corsa sotto all’incrocio del pali difeso da Frattali. I primi quarantacinque minuti si rivelano un vero incubo per i crociati che non riescono a trovare le contromisure alle scorribande di Krunic, Caputo e Donnarumma. Il secondo tempo si apre con un auspicio positivo per i padroni di casa: al 47′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, capitan Lucarelli riequilibra le sorti del match. Dura poco, però, la felicità del pubblico casalingo: due minuti dopo, infatti, è Simic a riportare avanti i suoi con le stesse modalità. Al 51′ Provedel, come se non bastasse, ipnotizza dagli undici metri Nocciolini blindando il sucesso dei toscani. L’Empoli si accaparra della seconda posizione in classifica mentre la crisi del Parma, fermo a quota 6 dopo una brillante partenza, sembra non aver fine.

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CARPI-FOGGIA 1-3 (9′ MBAKOGU; 49′ MARTINELLI, 65′ CHIRICÒ, 89′ BERETTA) 

Il Carpi cade nei secondi quarantacinque minuti per mano del Foggia. Al Cabassi s’impongono per 1-3 i ragazzi guidati da Stroppa. Il match comincia alla grande per gli emiliani: Sabbione pesca Mbakogu che nell’uno contro uno sposta di fisico Camporese e infila Guarna da due passi. La reazione del Foggia è sterile e la banda Calabro tenta svariate di raggiungere il doppio vantaggio senza riuscirci. Nella seconda frazione di match, il vento cambia soffiando a favore dei pugliesi: al 49′ calcio d’angolo girato sulla traversa da Camporese, il più lesto di tutti è Martinelli che insacca a porta sguarnita regalando il pari ai “Satanelli”. Il sorpasso ospite si materializza poco dopo l’ora di gioco: Chiricò, entrato da poco, sfrutta lo scambio fra Mazzeo e Floriano e trafigge Belec con un preciso tentativo. Il Carpi resta in dieci per il doppio giallo, il secondo per simulazione, collezionato da Saber e sul finire di match il Foggia cala il tris coronando un secondo tempo splendido grazie alla rete dell’ex Beretta. Il Carpi perde la testa della classifica e si lecca le ferite di una sconfitta non annunciata mentre il Foggia sceglie uno dei campi più ostici per centrare la prima vittoria in Serie B dopo anni d’assenza in cadetteria.

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PRO VERCELLI-SALERNITANA 1-1 (38′ FIRENZE; 65′ SCHIAVI)

Al Piola, Pro Vercelli e Salernitana si dividono la posta in palio aggiungendo un punto in più a testa in classifica. Gioca meglio la Pro al cospetto di una Salernitana poco attenta e lucida ma, la poco concretezza sotto porta, ha determinato l’esito dell’incontro. Nella prima sezione di gara è Radunovic a tenere in piedi i suoi respingendo i tentativi di Bifulco, Raicevic e Gramano. Al 38′, l’estremo difensore serbo deve alzare bandiera bianca: sponda perfetta di Raicevic e rete di Firenze per il meritato vantaggio dei padroni di casa. Il vantaggio mette ancor più grinta ai bianconeri ma Radunovic si dimostra insuperabile. Nella ripresa, i granata trovano immediatamente la rete del pari: Schiavi anticipa tutti su calcio d’angolo e sigla il definitivo 1-1. Il pareggio rinvigorisce anche i padroni di casa che a fine match tentano il colpaccio ma la Pro Vercelli si difende ordinatamente. I piemontesi restano ultimi in classifica con 2 punti in cinque gare mentre la Salernitana sale a quota 4.

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CITTADELLA-CESENA 4-0 (8′, 44′ KOUAME, 26′ SALVI, 79′ IORI)

Il Cittadella umilia un Cesena imbarazzante al Tombolato. La sconfitta odierna potrebbe mettere seriamente in discussione Camplone, mister dei bianconeri. La serataccia assume le fattezze negative dopo appena otto minuti di gioco: grave errore di Laribi che innesca l’azione dei padroni di casa, Kouame non lascia scampo a Fulignati e sigla il vantaggio dei romagnoli. Al 26′ i veneti, dopo aver sfiorato il doppio vantaggio, raddoppiano:  Fazzi aggancia Pasa in area, è rigore. Litteri si fa respingere il destro, il pallone arriva a Salvi che insacca. Alla mezz’ora Schenetti colpisce il palo graziando gli ospiti. Al calar del primo tempo, Kouame, pescato da Settembrini, trova la doppietta personale stoppando palla in area e girandola verso la porta di Fulignati in modo imparabile. 3-0 e gara chiusa in quarantacinque minuti per i granata di Venturato. Il secondo tempo non cambia trama con il Cittadella che sfiora il goal con Schenetti e Litteri, bravo l’estremo difensore bianconero a cancellare il poker dei padroni di casa. Al 79′, però, Iori è implacabile dagli undici metri e sigla il definitivo 4-0. Ottima gara dei veneti che salgono a quota 7 in classifica mentre il Cesena rimane sconsolatamente fermo a 4 punti. Cambi in arrivo in romagna?

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BARI-CREMONESE 1-0 (72′ IMPROTA)

Torna alla vittoria la squadra di Grosso dopo tre sconfitte di fila piegando la resistenza della Cremonese di Tesser. La paura di entrambe le compagini e la loro evanescenza offensiva, generano solo due occasioni da rete in tutti i primi quarantacinque minuti: al 20′ Mokulu spreca di testa un cross al bacio di Renzetti dalla sinistra mentre al 35′ Nenè incrocia di testa un assist di D’Elia, ma Ujkani è pronto a bloccare. Nella ripresa, prima di lasciare spazio a Brienza, ci prova ancora Nenè su calcio di punizione, il tentativo dell’ex Cagliari si perde sull’esterno della rete. È proprio Brienza al 72′ a cambiare le sorti del match: il nuovo entrato imbeccare Improta, l’attaccante biancorosso sorprende Ujkani sul primo palo regalando il punto della vittoria ai suoi. La Cremonese tenta di reagire ma il risultato non sci schioderà più dal 1-0. Il Bari sale a quota 6 mentre i lombardi si fermano a 7.

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PALERMO-PERUGIA 1-0 (81′ NESTOROVSKI)

Il Palermo giustizia dagli undici metri la capolista Perugia riprendendo contatto con la vittoria. La gara è una vera e propria battaglia: al 7’ Bonaiuto aggancia di tacco una punizione di Colombatto con la palla che termina di poco sopra la traversa. Il Palermo prende in mano le redini del gioco ma è il Perugia a pungere, spesso e volentieri, in contropiede: 19’ con Boniauto (tiro a lato) e al 21’ con Bandinelli al volo su una respinta. Al 38′ si manifesta l’occasione più nitida per i siciliani: Aleesami serve al centro dell’area Coronado che va a botta sicura, ma il suo tiro viene deviato. In chiusura di tempo ci prova Nestorovski di testa senza trovare la via della rete. Anche la ripresa viene giocata ad alti ritmi dalle due compagini con Chochev che impegna Rosati con un missile terra-aria mentre Han, dall’altra parte del campo, si lascia ipnotizzare da Posavec. Al 81′ la svolta della gara tanto attesa e sfiorata da entrambe le compagini: Nestorovski crossa in area, Colombatto tocca con la mano, l’arbitro decreta rigore, che il macedone è freddo e trasforma senza problemi regalando tre punti preziosissimi ai suoi. La corsa al vertice del Perugia si ferma in Sicilia mentre il Palermo può fregiarsi di aver sconfitto la squadra più in forma del campionato avanzando a quota 9 in classifica. Un punto in meno degli umbri.

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ASCOLI-FROSINONE 0-1 (’95 TERRANOVA)

Ecco la nuova regina della Serie B: il goal al 95′ di Terranova piega l’ardua resistenza dell’Ascoli targato Maresca regalando la vetta solitaria a Longo. Il Frosinone parte meglio dei marchigiani ad inizio match: Ciofani di testa al 7′ mette di poco al lato. Al 16′ Favilli imita il rivale ciociaro spedendo a lato di testa. Bravo Bardi al 23′ a mettere in angolo un destro di Mogos. Il Frosinone stenta a prendere in mano la partita, l’Ascoli controlla e gestisce il match ed è ancora pericoloso al 34′ con un altro colpo di testa di Favilli sul fondo non di molto. Dopo un buon inizio, i laziali hanno lasciato troppo campo ai bianconeri soffrendo la loro verve. Il secondo tempo non cambia il tema della gara: al 64′ il gran tiro di Carpani fischia vicino all’incrocio perdendosi a lato. Nelle fasi finali del match, il Frosinone esce allo scoperto e trova la clamorosa rete della vittoria nell’ultima azione della partita con Terranova. Frosinone in vetta mentre per l’Ascoli, che non meritava la sconfitta, continua la permanenza nelle sabbie mobili della classifica.

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LA CLASSIFICA:
1 Frosinone 5 13
2 Empoli 5 11
3 Perugia 5 10
4 Carpi 5 10
5 Palermo 5 9
6 Cittadella 5 7
7 Cremonese 5 7
8 Venezia 5 7
9 Avellino 5 7
10 Spezia 5 7
11 Pescara 5 6
12 Bari 5 6
13 Novara 5 6
14 Parma 5 6
15 Brescia 4 5
16 Ternana U. 4 5
17 Virtus Entella 5 5
18 Foggia 5 5
19 Salernitana 5 4
20 Cesena 5 4
21 Ascoli 5 3
22 Pro Vercelli 5 2

 

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