Milan, incontro tra società e Montella. Fassone: “L’atteggiamento va cambiato”

Il Milan e soprattutto Montella non stanno passando un ottimo periodo. Dopo la sconfitta pesante per 4-1 con la Lazio ieri ne è infatti arrivata un’altra, se vogliamo ancora più grave: quella per 2-0 contro la Sampdoria di Giampaolo

Dopo il match di ieri i nervi sono diventati tesissimi a Milanello. Questa mattina per fare il punto della situazione si sono incontrati Fassone, Mirabelli e Montella.

“NIENTE ALIBI”

Non potremo sapere quali siano stati i toni in tale incontro, tuttavia qualche idea possiamo farcela. Nel post-partita di Sampdoria-Milan, infatti, Fassone ha speso parole durissime sulla situazione del club milanese. Elogiando Giampaolo, poi, è come se avesse voluto fare una critica indiretta al tecnico milanista: “Non so se sia una questione di avversario di maggiore livello, credo che la Sampdoria non sia dello stesso livello del Milan, sono un uomo di numeri e quindi so che la Sampdoria ha un fatturato che è un terzo del nostro e stipendi che sono un terzo dei nostri, è diversa la Sampdoria dalla Lazio. Giampaolo è stato bravissimo, ha impostato una partita in cui ci ha imbrigliato, impedendoci di giocare, non ci ha quasi fatto uscire dalla nostra metà campo per 60-70 minuti, quindi sicuramente a loro vanno fatti i complimenti, ma il Milan è più forte della Sampdoria e deve approcciare queste partite con uno spirito diverso. Quello che oggi non ci è piaciuto è stato l’atteggiamento, che non può avere degli alibi alle spalle e che deve essere cambiato rapidamente”. Montella per contro ha fatto mea culpa, ma ha cercato comunque di giustificarsi mettendo davanti ai fatti la gran quantità di giovani nel Milan, che ovviamente producono inesperienza. Inoltre ha anche elogiato la propria difesa, affermando che: ” Il Milan è la squadra che ha subito meno tiri in porta di tutta la Serie A”. Statistiche a parte, i risultati tardano ad arrivare. Il tecnico rossonero comincia ad esaurire la pazienza della società e ha probabilmente usato l’ultimo bonus ieri contro Giampaolo, allenatore scartato proprio per far sedere sulla panchina rossonera l’Aeroplanino.

 

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