Premier League, 7a giornata: City corsaro a Stamford Bridge, tutto facile per United e Tottenham

Ultimo week-end di Premier League prima della seconda pausa per le nazionali di questa stagione. 

In copertina ci va, ancora una volta, un gigantesco Manchester City. Gli uomini di Guardiola espugnano Stamford Bridge grazie al primo gol in campionato di Kevin De Bruyne. Ne approfittano Manchester United, Tottenham ed Arsenal, mentre continuano le incertezze per i due club di Liverpool.

GUARDIOLA: “VITTORIA CORAGGIOSA”. QUALCUNO FERMI HARRY KANE

Antonio Conte incassa la seconda sconfitta stagionale, per mano di una squadra che è sempre più compatta e determinata. I Citizens sono arrivati a Londra con l’intenzione di imporre il proprio gioco e, come detto dallo stesso Guardiola, hanno vinto con coraggio un match combattuto ed entusiasmante. La difesa del titolo per il Chelsea, è un affare molto complicato.

Lo si può dedurre da come si è sviluppata la partita. Lo schema dei Blues che ha sorpreso tutti lo scorso anno, non è più un’incognita irrisolvibile per gli avversari. Davanti a loro poi, c’è stato un City in grado di mantenere i ritmi alti nell’arco di tutti i 90 minuti. Sin dall’inizio, le due squadre hanno dimostrato di conoscere benissimo l’avversario, rispondendo colpo su colpo, occasione su occasione.

A fronte dell’ampiezza del gioco dei campioni d’Inghilterra, Guardiola proponeva quella qualità ed intensità che pochi altri club al mondo possono vantare. Il tecnico spagnolo ha definito “coraggiosa” la prova dei suoi ragazzi che, al 67esimo minuto, hanno visto coronare i propri sforzi grazie ad un fantastico Kevin De Bruyne. Il belga, vecchio rimpianto del Chelsea dei tempi di Mourinho, ha siglato il definitivo 0-1, regalando ai suoi tre punti pesantissimi e mandando un segnale importantissimo al campionato. Ora Conte è a sei lunghezze dalla vetta e deve stare attento a tenere il passo delle altre grandi.

L’unico club in grado di tenere il passo del Manchester City è lo United di Mourinho. I Red Devils hanno facilmente archiviato la pratica Crystal Palace, ancora a secco di punti. Un 4-0 che non lascia spazio ad interpretazioni particolari. Dopo soltanto 3 minuti l’ha sbloccata Juan Mata: da lì, tutto in discesa. Lo Special One ha potuto fare affidamento su un Fellaini in insolite vesti da bomber (doppietta), e sul solito Lukaku.

harry-kane-ok-calciomercato

Approfittano del passo falso del Chelsea anche gli Spurs di Pochettino. La trasferta ad Huddersfield è stata una pura formalità. La neopromossa che tanto bene aveva iniziato questa campagna di Premier League, non ha potuto nulla contro questo Tottenham, già avanti 3-0 a fine primo tempo. Kane ha messo a segno l’ennesima doppietta, confermando di essere uno degli attaccanti più in forma del panorama calcistico europeo, se non mondiale. Inarrestabile. I suoi gol, sommati a quello di Davies e di Sissoko nel finale, fanno capire che gli Spurs non sono disposti a sottostare al dominio dei club di Manchester.

 

L’ARSENAL ORA È SOLIDO. CRISI SULLA MERSEYSIDE

Sono passati 21 anni da quando Arsene Wenger si è seduto per la prima volta sulla panchina dell’Arsenal. I Gunners hanno festeggiato la ricorrenza battendo il Brighton con un secco 2-0. Ciò che più attira l’attenzione è la compattezza difensiva garantita dall’undici dell’alsaziano. Certo, l’avversario non era dei più insidiosi, ma con questa vittoria Sanchez e compagni portano a termine il quarto match senza subire reti.

A sbloccare il risultato è stato Nacho Monreal. Il terzino spagnolo ha sfruttato una bagarre in area di rigore per mettere a segno con il destro il tap-in vincente. All’Emirates poi, si ricomincia a vedere Alexis Sanchez a pieno regime. Nel colpo di tacco che è valso come assist per il 2-0 di Iwobi c’è tutto quello di cui i Gunners non possono fare a meno. Talento ed efficacia che nel nord di Londra sperano di non veder partire nella prossima sessione di mercato.

alexis-sanchez-ok-calciomercato

A Liverpool invece, sia per Klopp che per Koeman l’ambiente comincia a riempirsi di domande. L’Everton cade in casa sorpreso dal Burnley. L’allenatore olandese ha provato a dare una scossa estromettendo dai titolari i nuovi acquisti (Rooney, Sandro e Klaasen) ma non ha ottenuto il risultato sperato. Ai Toffies mancano le idee e, soprattutto, i punti. Si tratta della 4 sconfitta nelle ultime 5 partite: un inizio così al di sotto delle aspettative fa ballare la panchina di Koeman, che deve sfruttare la pausa per rimettere in ordine più di un aspetto del suo Everton.

Meno in bilico Jurgen Klopp, ma ugualmente alla ricerca di risposte. Il suo Liverpool è altalenante, tra una attacco meno affidabile del solito e la difesa notoriamente debole. Il vantaggio segnato da Coutinho è stato dilapidato da una clamorosa disattenzione nelle retrovie che ha liberato Joselu per l’1-1. Tantissime occasioni sprecate dai vari Salah, Mané e Sturridge che non sono riusciti ad ottenere una vittoria che sarebbe stata fondamentale. Benitez priva dunque la sua ex squadra di due punti pesantissimi e si gode la sua posizione di metà classifica da neo-promosso.

SETTIMA GIORNATA: TUTTI I RISULTATI

Huddersfield 0 – 3 Tottenham

Bournemouth 0 – 0 Leicester

Manchester United 4 – 0 Crystal Palace

Stoke 2 – 1 Southampton

WBA 2 – 2 Watford

West Ham 1 – 0 Swansea

Chelsea 0 – 1 Manchester City

Arsenal 2 – 0 Brighton

Everton 0 – 1 Burnley

Newcastle 1 – 1 Liverpool

LASCIA UN COMMENTO