Verdi e Parolo parlano da leader: “Niente mondiale sarebbe catastrofe. Non inferiori alla Spagna”

Marco Parolo gregario? Assolutamente no. Il centrocampista della Lazio è uno dei giocatori più esperti della nazionale italiana e, complici anche i tanti infortuni importanti, si erge a leader dello spogliatoio azzurro, parlando chiaramente delle possibilità di qualificazione: “La sconfitta in Spagna è servita. Ora abbiamo due partite per analizzare gli errori di Madrid e per preparare gli spareggi. Dobbiamo essere ottimisti perché l’Italia è sempre l’Italia. Si fa tesoro degli sbagli proprio per non ripeterli. Deve essere un obbligo andare al Mondiale, ci teniamo in maniera esagerata. Non andarci sarebbe, come dicono tutti, una catastrofe”. Parolo trova analogie nella sua attuale posizione con quella ricoperta ai quarti europei contro la Germania, dove si ritrovò a guidare il centrocampo senza De Rossi e Verratti: “Il peso delle due partite è diverso, però l’analogia c’è. La differenza sta nei tempi di preparazione. Quattro giorni non sono la stessa cosa. All’Europeo c’era un concetto di gioco con idee acquisite e spostando i giocatori cambiava poco. Sono convinto che, se avessimo avuto 40 giorni, non avremmo avuto problemi anche con Ventura ad affrontare la Germania”. Non manca una battuta sulla sua Lazio: “Lo scudetto per ora è utopia, ma siamo sempre più forti e stiamo facendo la bocca al quarto posto.

NON SOLO PAROLO, VERDI A DIFESA DEGLI AZZURRI

In nazionale c’è anche Simone Verdi, che sta facendo benissimo al Bologna sotto la guida di Donadoni. Il nuovo volto degli azzurri ricorda l’esperienza negativa con Ventura al Torino, difendendo il ct: “Fu Ventura a volermi al Toro, ma in B ho avuto problemi fisici e in A non ero pronto. Andare in giro mi è servito molto per crescere”. E tra battute su VAR, ruolo preferito e indicazioni del tecnico, non manca di difendere la nazionale italiana dall’accusa di mancanza di talento: “Non sono d’accordo. Loro hanno Isco e Asensio, noi Bernardeschi e Chiesa. E c’è anche Di Francesco: Ventura lo sta seguendo”.

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