Lazio, estasi Luis Alberto: “Momento straordinario, possiamo vincere allo Stadium”

È oramai approvato all’unanimità che la rivelazione di questo avvio di Serie A si chiami Luis Alberto. Il trequartista spagnolo ha spento le critiche della scorsa stagione scalando le gerarchie di Simone Inzaghi sino a diventare imprescindibile dal punto di vista tattico e non solo: la Lazio, oggi, non può fare a meno di lui.

“JUVENTUS-LAZIO SARÀ UNA GRANDE PARTITA”

Intervistato da Radio Marca l’ex giocatore del Liverpool ha detto la sua sul momento dei biancocelesti, attesi dal match dell’Allianz Stadium contro la Juventus, e sulla sua rinascita:

“Abbiamo iniziato molto bene il campionato, speriamo di continuare così per il resto della stagione. È normale che iniziare l’anno con una vittoria in Supercoppa contro la Juventus ci abbia dato fiducia. Sarà difficile competere per le prime due posizioni, i bianconeri e il Napoli stanno sopra a tutti ma noi possiamo giocarcela con chiunque. Per il momento sta funzionando tutto perfettamente. Allo Stadium sicuramente sarà una grande partita che non vedo l’ora di giocare: sappiamo di poterli battere perché lo abbiamo già dimostrato. Dovremo cercare di metterli in difficoltà provando a giocare il nostro calcio, tenendo il pallone e sfruttando al massimo le occasioni che avremo. Dybala? Un magnifico giocatore ma, per esempio in Supercoppa, soprattutto nel primo tempo, lo abbiamo controllato abbastanza bene. Dovremo ripetere il più possibile la gara fatta in Supercoppa, lottando nei primi venti minuti creando loro problemi e, quando possibile, spingendoci in avanti. Per me, rispetto all’anno scorso, è cambiato tutto a 360 gradi. Quello di cui avevo bisogno era prendere fiducia e rendermi consapevole. Adesso sto vivendo un momento straordinario ed intendo continuare così, mantenendo questa fiducia per crescere, migliorare giorno dopo giorno e soprattutto per godermi ciò che più mi piace. Devo ringraziare chi mi è stato vicino, la mia famiglia che ha creduto sempre in me. Era ciò di cui avevo bisogno per concentrarmi. Ho ricevuto aiuto anche da un mental coach ed è cambiato il mio modo di pensare, la mia maturità, tutto. Non credevo potesse succedere, mi sentivo scoraggiato per qualsiasi cosa e invece era solo questione di lavoro e ritrovare fiducia. Per fortuna ho avuto vicino persone che mi ripetevano che ce la potevo fare e che dovevo insistere. Inzaghi è un allenatore che ti sta molto vicino, parla con tutti e mi ha aiutato a ritrovare la giusta fiducia dentro al campo. Immobile per noi è la stella della squadra, speriamo che resti con noi ancora per tanto tempo e che continui così perché non solo fa tanti gol ma lavora anche molto per la squadra”.

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