Champions: Juve ok, la Roma sfiora l’impresa a Stamford Bridge

Si chiude anche questa due giorni valida per la terza giornata dei gironi di Champions League. Giornata che proponeva un impegno abbordabile per la Juventus, in casa contro lo Sporting Lisbona. La Roma invece era chiamata quasi ad un’impresa in casa di un Chelsea comunque non al massimo della forma. Alla fine i bianconeri trionfano per 2-1, mentre la Roma porta a casa un pari per 3-3. Andiamo ad analizzare dunque i due match.

ROMA BRAVA A RESTARE IN PARTITA NEL PRIMO TEMPO

La Roma, data per spacciata da tutti, disputa una partita gagliarda e tiene testa al Chelsea campione d’Inghilterra. Di Francesco sorprende tutti, puntando su Gerson e Gonalons. Entrambi hanno disputato un’ottima partita, considerando anche i pochi minuti giocati in Serie A. La Roma inizia subito bene, non temendo il blasone del Chelsea. Questo si vede subito con l’aggressività dei giallorossi e sulla velocità di manovra. Non a caso la prima occasione capita sui piedi di Perotti. Come spesso accade però, da circostanze sfortunate nasce il vantaggio dei “Blues”, una doccia gelata. La Roma però non si scompone, anzi, diventa quasi padrona del campo, gestendo con ordine il gioco ed arginando le flebili ripartenze avversarie. Una palla persa in mezzo al campo però consente ai ragazzi di Conte di andare sul 2-0 con Hazard, che approfitta di un tiro deviato da Fazio. Sembra una di quelle notte maledette e sofferenti per la Roma, ci pensa invece un gol di Kolarov a riaprire tutto.

ROMA BELLA E SFORTUNATA NELLA RIPRESA: FINISCE 3-3

Nella ripresa la musica cambia poco: gli ospiti comandano il gioco e con ordine e velocità nei passaggi rischiano diverse volte di trovare il pari. Pari che arriva con una bordata di Dzeko, imbeccato benissimo da Fazio. Passano i minuti e la Roma cresce, quando da calcio piazzato trova il terzo gol. Ancora il bosniaco in gol. Passano solo cinque minuti e Hazard la rimette in piedi. Da qui in poi le certezze della Roma vacillano ed il Chelsea alza i ritmi. Niente di eccezionale, ma la pressione è stata quasi costante per un quarto d’ora. Nonostante ciò Dzeko va ancora vicino al gol al termine di un’azione splendida gestita da lui, Nainggolan e Florenzi. Brivido finale con Rudiger di testa, ma alla fine è 3-3 il risultato di una partita spettacolare.

ANCORA MANDZUKIC A SALVARE L’EUROJUVE

La Juventus invece gioca una partita positiva, ma con ancora qualche incertezza di troppo. Allegri si affida al classico 4-2-3-1, che però fatica ad ingranare. La manovra inizialmente appare lenta e prevedibile. Infatti è lo Sporting a passare con uno sfortunato autogol di Alex Sandro. Il vantaggio portoghese sembra svegliare la Juve, che inizia ad attaccare con più convinzione. Il pari arriva con Pjanic, autore di un’altra splendida punizione. Da qui in poi possiamo dire che finiscono le sortite offensive davvero degne di nota dello Sporting. Il primo tempo si chiude con Higuain che si vede parare una botta, complice l’aiuto del palo. Nella ripresa i bianconeri sembrano attaccare meno a testa bassa, ma tengono in mano il pallino del gioco. Decisivo sarà l’ingresso di Douglas Costa, che da imprevedibilità e fantasia al gioco juventino. Infatti è suo l’assist per Mario Mandzukic, al minuto 84. Si tratta del quarto gol consecutivo per il croato in Champions League.

 

LASCIA UN COMMENTO