Serie B: il racconto del decimo turno

La Serie B torna ad infestare le pagine di Ok Calciomercato con le sue palpitanti emozioni. Il campionato cadetto è pronto a turbare i sogni di tantissimi tifosi di calcio italiani. Speranze promozione, bagarre play-off, forche caudine rappresentate dai play-out e l’inferno della retrocessione in Serie C: benvenuti al racconto della decima giornata.

Classifica cortissima in Serie B: il Venezia batte l’Empoli ed affianca i toscani al comando in cima alla graduatoria. Dietro la coppia di testa inseguono ad una sola lunghezza di ritardo la sorprendente Cremonese, Bari, Pescara, Frosinone e Novara. Periodo negativo per Palermo, Carpi e Perugia mentre in zona rossa perdono soltanto il Brescia di Marino. Il Cesena, pareggiando con il Foggia in casa, resta il fanalino di coda della classifica.

CREMONESE-BRESCIA 2-0 (38′ PICCOLO, 70′ CLAITON)

Il derby lombardo se lo aggiudica la Cremonese di Tesser che piega 2-0 il Brescia del nuovo corso targato Marino. I primi sussulti del match vengono bloccati dai legni: Somma al 15′ centra il palo mentre Meccariello, nel tentativo di spazzare la sfera, colpisce la traversa. Mokulu e Brighenti, poco dopo, falliscono il punto del vantaggio di pochissimo. Il goal è maturo e si manifesta al 38′: Piccolo, partito dalla tre quarti scartando tre avversari, va a realizzare con un diagonale di sinistro facendo esplodere lo Zini. Il Brescia, anche nella ripresa, non riesce ad impensierire la retroguardia avversaria ed i grigiorossi al 70′ colgono il meritato raddoppio: Piccolo dalla bandierina per la testa di Claiton che gira in rete. Finisce così. I grigiorossi con una grande prestazione c’entrano la seconda vittoria consecutiva e si portano a 16 punti. Il Brescia esce tra i fischi e guarda in faccia la crisi.

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BARI-CITTADELLA 4-2 (20′, 77′ BASHA, 48′ IMPROTA, 67′ GALANO; 2′ SALVI, 83′ PASA)

Quarta vittoria di fila per il Bari di Grosso che al San Nicola rimonta e batte il Cittadella di Venturato. Salta la classica fase di studio per colpa della rete iniziale siglata dagli ospiti: al 2′ Chiaretti mette a centro area e trova il perentorio stacco di Salvi per il vantaggio dei granata. I pugliesi non ci stanno ed alzano sensibilmente il ritmo spinti dal pubblico casalingo. È un altro corner, al 20′, a regalare il pareggio ai “Galletti”: capitan Basha anticipa tutti siglando il momentaneo 1-1. La ripresa è un monologo dei biancorossi: al 48′ Cissè appoggia un pallone a Improta che apre il piattone realizzando il punto del 2-1. Il Bari cala il tris al 67′ con Galano, lanciato verso la porta dal solito Cissè, che non sbaglia e supera Alfonso con un tocco di sinistro in stile calcetto. I veneti escono definitivamente dal campo e Basha sigla la sua prima doppietta italiana freddando dalla distanza l’estremo difensore di Venturato. Non serve a nulla al 83′ la meravigliosa mezza rovesciata di Pasa che fissa il punteggio finale sul 4-2. I pugliesi salgono a quota 16 in classifica mente il Cittadella resta fermo a 13.

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CESENA-FOGGIA 3-3 (59′ DALMONTE, 83′ AUT. GERBO, 90′ RIGIONE; 48′ COLETTI, 52′ BERETTA, 70′ MAZZEO)

Pareggio pirotecnico al Manuzzi fra i padroni di casa del Cesena ed il Foggia. Primo tempo dominato dai ragazzi di Castori che si rendono pericoli più volte senza trovare il meritato vantaggio. Gli uomini di Stroppa agiscono di rimessa ma pungono raramente in avanti. La normalità dei primi quarantacinque minuti evolve nella corrida della ripresa. I romagnoli partono nuovamente meglio ma, a sorpresa, sono i pugliesi a passare: il tiro da oltre 30 metri di Coletti sorprende un incerto Agliardi regalando il vantaggio agli ospiti. Per la squadra di Castori è notte fonda, perché al 7′ arriva anche il raddoppio: contropiede di Deli, palla a Mazzeo e cross basso per Beretta, che si scontra con Fazzi e sigla il doppio vantaggio. Al 59′ una disattenzione difensiva della retroguardia rossonera spalanca la via del goal a Dalmonte che dimezza lo svantaggio dei suoi. Il Cesena si butta a capofitto in avanti ma Mazzeo, gran tiro sotto all’incrocio dei pali, sigla il 1-3 al 70′. Gara finita? Macché. al 83′ Gerbo anticipa Panico spedendo nella propria porta ed in pieno recupero Rigione risolve una mischia furibonda fissando il punteggio finale sul 3-3. Il Cesena resta ultimo con 8 lunghezze mentre il Foggia sale a quota 11.

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VENEZIA-EMPOLI 1-0 (87′ MOREO)

Aggancio riuscito. Il Venezia di Inzaghi batte in casa l’Empoli di Vivarini posizionando al primo posto, in coabitazione con i toscani, con 17 punti. Gara poco vivace per tutti i novanta minuti: le due squadre sono restie a scoprirsi e lo spettacolo ne risente. La gara s’infiamma sulle giocate estemporanee dei singoli: al 9′ Audero mette in angolo una conclusione violenta di Caputo. Il Venezia si fa vedere con due conclusioni dalla lunga distanza di Falzerano e Bentivoglio. Stessa trama nella ripresa ma a tre minuti dalla fine, il parziale cambia a favore dei lagunari: il Venezia riparte in contropiede, Geijo e Romagnoli si strattonano sulla trequarti, per la terna arbitrale è tutto regolare, Pinato lancia Moreo che si presenta da solo davanti a Provedel, il portiere tocca la conclusione dell’attaccante, ma il pallone termina in rete. Inzaghi festeggia, cos’, le cento partite frai i professionisti con la vetta momentanea della classifica.stefano-moreo-ok-calciomercato

PESCARA-AVELLINO 2-1 (29′ MANCUSO, 82′ PETTINARI; 22′ BIDAOUI)

Zeman si dimostra un terribile ex battendo, dopo il Foggia, anche l’Avellino di Novellino. Gli abruzzesi colgono la seconda vittoria casalinga della stagione rimontando i campani. Nel primo tempo, gli ospiti pressano altissimi mettendo in grandissima difficoltà il Pescara che, incredibilmente, non riesce ad uscire dalla propria trequarti. Innumerevoli palle goal per i “Lupi” (palo di Asencio) non concretizzata. Al 22′ l’Avellino sublima tutta la supremazia dei primi quarantacinque minuti: Bidaoui s’inventa un bellissimo tiro a giro che trafigge l’estremo difensore biancazzurro. D’Angelo potrebbe raddoppiare poco dopo ma Fiorillo compie un grandissimo intervento vanificando il tentativo del capitano degli irpini. Il possibile 0-2, sveglia i ragazzi di Zeman che iniziano a macinare gioco con più convinzione. La prima palla goal dei biancazzurri è vincente: Zampano brucia Bidaoui, corre sul fondo e scarica a centro area per Mancuso, l’ex Samb calcia di piattone potente e mette la sfera sotto la traversa. Nel secondo tempo è il Pescara a prendersi la scena: Il raddoppio sarebbe arrivato dopo 20’ se Zampano non avesse calciato alto da zero metri (a porta vuota) il più facile dei tap-in. Gli abruzzesi costruiscono molto ma non trovano la stoccata risolutiva. al 82′, però, i padroni di casa passano in modo rocambolesco: Mancuso dal limite stecca la conclusione, Pettinari si ritrova il pallone sui piedi e deve solo piazzarlo nell’angolino. Nei minuti finali, D’Angelo coglie la traversa smorzando le residue speranze di pervenire al pareggio. Il Pescara vola a quota 16 mentre l’Avellino si ferma a 13.

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PRO VERCELLI-CARPI 0-0

Al Piola, Pro Vercelli e Carpi si spartiscono la posta in palio pareggiando a reti bianche. Non fatevi forviare dal risultato: il match, infatti, è stato giocato a ritmi alti e con molta intensità da entrambe le compagini. Tanto fraseggio, tanto possesso palla da parte dei vercellesi, ma poca incisività sotto porta, con gli emiliani che in difesa fanno buona guardia. Dramane tenta di pescare il jolly dalla distanza ma il muro biancorosso resiste egregiamente. Il Carpi da palla inattiva con Brosco impegna Marcone, ma il portiere della Pro para senza problemi. Colpo di testa di Manconi al 34’. Anche in questo caso nulla di fatto. Nella ripresa è Mbakogu a mettere in allarme la retroguardia di Grassadonia ma è Firenze al 50′ a cogliere un clamoroso palo a Colombi battuto. La Pro continua a macinare gioco spaventando Calabro ma Vives, Morra e Konatè non riescono a centrare il bersaglio grosso esaltando l’estremo difensore dei romagnoli. Nelle battute conclusive, Mbakogu potrebbe firmare il clamoroso vantaggio ma la mira del nigeriano difetta nella precisione. Termina 0-0: la Pro Vercelli sale a quota 10 mentre il Carpi incrementa il suo bottino stagionale arrivando a 15 punti.

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SPEZIA-PERUGIA 4-2 (2′ MASI, 19′ MASTINU, 77′ FORTE, 83′ GRANOCHE; 44′ VOLTA, 94′ MUSTACCHIO)

Lo Spezia torna a vincere nel proprio stadio dopo due KO consecutivi battendo il Perugia, alla quarta sconfitta consecutiva. La brutta giornata per gli uomini di Giunti si manifesta dopo due minuti di gioco: corner di Mastinu, sponda di Marilungo e tocca di coscia ravvicinato di Masi per il vantaggio dei liguri. Raddoppio di Mastinu al 19’, con un sinistro fulminante dall’angolo dell’area. Prima che finisca il primo tempo accorciano gli ospiti con Volta, dopo il palo colpito di testa da Brighi. Nel secondo tempo è il Perugia a dominare il gioco ma, incredibilmente, sono i padroni di casa a pungere con precisione chirurgica: al 77′ è Forte ad approfittare di una sbavatura della retroguardia umbra per involarsi da solo a tu per tu con Rosati, la punta centrale fredda l’estremo difensore di Giunti regalando il 3-1 a Gallo. Al 83′ Granoche anticipa tutti sul traversone basso dalla sinistra di Pessina e cala il poker. Non serve a nulla la rete di Mustacchio al 94′. Al Picco vince lo Spezia. I liguri salgono a quota 13 agganciando proprio il Perugia.

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TERNANA-ASCOLI 1-1 (79′ MONTALTO; 74′ FAVILLI)

Al Liberati Ternana ed Ascoli si spartiscono la posta in gioco prendendo un punto a testa nel pomeriggio umbro. Sono i padroni di casa a fare la partita dall’inizio alla fine ma lo sviluppo della partita non premia i ragazzi di Pochesci. Il primo tempo va in archivio senza troppi sussulti per merito della compattezza difensiva dei marchigiani. Nella ripresa invece proprio la squadra di Pochesci ha le migliori occasioni in avvio con Albadoro (conclusione alta a giro) e con Montalto che ben rifornito da Carretta manda a lato da due passi un facile colpo di testa. Mentre scocca il quarto d’ora finale del match, Favilli devia di testa un tiro errato di Clemenza mandando in vantaggio i suoi. L’eccitazione degli ospiti, però, dura lo spazio di cinque minuti: al 79′ il calcio d’angolo di Paolucci viene girato in rete da Montalto. La Ternana sale a quota 11 mentre i ragazzi di Maresca si assesta a 10.

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SALERNITANA-FROSINONE 1-1 (43′ SCHIAVI; 76′ CRIVELLO)

Pareggio fra Salernitana e Frosinone all’Arechi di Salerno. Bollini e Longo si spartiscono l’intera posta in palio annullandosi a vicenda. Partita equilibrata con entrambe le compagine che provano ad impensierirsi senza trovare spesso il colpo risolutivo. Partono meglio gli ospiti che sfiorano il vantaggio con Crivello, Soddimo e Ciofani. Al 32′ Ciano, dagli sviluppi di calcio piazzato, manca di poco l’appuntamento con la rete. La Salernitana gioca a ritmi bassi ma trova il vantaggio al 43′: Sprocati calcia male, la sfera diventa giocabile per Schiavi che mette alle spalle di Bardi. Nella seconda frazione di match, Bocalon potrebbe arrotondare il risultato ma il colpo di testa dell’attaccante viene disinnescato dall’estremo difensore frusinate. I ragazzi di Longo non si arrendono, nonostante l’inferiorità numerica, e trovano il pari al 76′: dopo una carambola in area di rigore, con i calciatori della Salernitana incapaci di allontanare il pallone, c’è Crivello tutto solo che con un preciso diagonale riporta in equilibrio la gara. I campani salgono a quota 13 mentre i laziali si assestano a 16 punti.

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PARMA-VIRTUS ENTELLA 3-1 (34′ LUCARELLI, 82′ CALAIÒ, 93′ INSIGNE; 52′ LUPPI)

Il Parma comprime la Virtus Entella al Tardini regalando una giornata felice a D’Aversa. Partita interpretata bene dai crociati che, al 34′, sbloccano il match con la zuccata vincente di capitan Lucarelli. Nei secondi quarantacinque minuti escono i liguri alla distanza ed al 52′ agguantano il pari: Luppi sfrutta la sponda di Pellizzer, anticipa Lucarelli e deposita in rete. La gara cresce di intensità: Scozzarella e Siligardi da una parte, La Mantia (due volte) dall’altra sfiorano il vantaggio. Sembra una gara avviata verso il segno X ma ad otto minuti dalla fine, cambia il parziale: assist di Insigne per Calaiò, l’attaccante calcia di prima intenzione e fredda Iacobucci per il 2-1. Il fratello del calciatore del Napoli, poi, si prende la soddisfazione personale siglando il 3-1 finale sull’assist al bacio di Calaiò. Gli emiliani scavalcano l’Entella portando il bottino a 14 punti mentre i ragazzi di Castorina restano a quota 12.

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PALERMO-NOVARA 0-2 (57′, 70′ MOSCATI) 

Colpo esterno del Novara dell’ex Corini al Barbera di Palermo. La squadra di Tedino si arrende ai piemontesi fermando l’imbattibilità casalinga a nove giornate. Dopo 7’ Trajkovski recupera una parla persa dai difensori avversari e si invola in area, Montipò si oppone e sulla respinta la conclusione dal limite di Struna trova sulla traiettoria Gnahorè. Un minuto dopo Montipò si fa sfuggire la palla in uscita, Chochev quasi dalla linea di fondo prova ad appoggiare i rete ma manca la porta di poco. Nella ripresa, Montipò si oppone in modo egregio al tentativo di Struna ma al 57′ passano gli ospiti: Da Cruz scappa via a Cionek e mette al centro per Moscati che con un gran destro batte Pomini. Al 70′ è ancora Moscati a timbrare il cartellino facendo inferocire il pubblico casalingo. I rosanero non riescono ad invertire la tendenza negativa della gara; Nestorovski prova ad impensierire l’estremo difensore degli azzurri senza centrale il bersaglio grosso. Il Novara si arrampica a 16 punti mentre il Palermo resta fermo a 15.

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LA CLASSIFICA:

Pos Club PG Pts
1 Empoli 10 17
2 Venezia 10 17
3 Cremonese 10 16
4 Bari 10 16
5 Pescara 10 16
6 Frosinone 10 16
7 Novara 10 16
8 Palermo 10 15
9 Carpi 10 15
10 Parma 10 14
11 Salernitana 10 13
12 Perugia 10 13
13 Cittadella 10 13
14 Avellino 10 13
15 Spezia 10 13
16 Virtus Entella 10 12
17 Ternana U. 10 11
18 Foggia 10 11
19 Pro Vercelli 10 10
20 Ascoli 10 10
21 Brescia 10 10
22 Cesena 10 8

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