Serie B: il racconto della dodicesima giornata

La Serie B torna ad infestare le pagine di Ok Calciomercato con le sue palpitanti emozioni. Il campionato cadetto è pronto a turbare i sogni di tantissimi tifosi di calcio italiani. Speranze promozione, bagarre play-off, forche caudine rappresentate dai play-out e l’inferno della retrocessione in Serie C: benvenuti al racconto della dodicesima giornata.

Nuova padrona nel campionato cadetto: il Palermo sfrutta lo stop di Empoli e Frosinone e scippa ai toscani il primo posto in classifica dopo aver piegato la Virtus Entella in casa. Il Parma vince e s’insedia con toscani e ciociari al secondo posto con 20 punti mettendosi alle spalle Bari, Salernitana, Cremonese e Venezia. Nei bassifondi importanti affermazioni per Brescia e Foggia; continua il periodo poco brillante di Ternana, Cesena e della Pro Vercelli, attuale fanalino di coda del campionato cadetto.

PESCARA-BRESCIA 0-3 (37′ MACHIN, 63′ CARACCIOLO, 65′ FERRANTE)

Brutta debacle del Pescara di Zeman che, fra le mura amiche dell’Adriatico, viene schiantato con un netto 3-0 dal Brescia di Marino. Per il tecnico ex Frosinone è la prima vittoria esterna sulla panchina dei lombardi. Il Pescara è tutto nelle due chance del primo tempo: al 6’ Mazzotta con un tocco di punta costringe Minelli ad un respinta maldestra, sul pallone c’è Pettinari che si fa trovare impreparato sul tap in del possibile vantaggio; al 29’ sprint di Zampano a destra, il terzino arriva sul fondo ma sbaglia continuamente la misura dell’assist a centro area, graziando il Brescia. In due lampi, la tempesta abruzzese si esaurisce lasciando il campo al ciclone azzurro. Al 37′ gli ospiti passano in vantaggio: la difesa pescarese non marca attentamente Machin che porta palla, prende la mira e silura Fiorillo dalla distanza. Come nel primo tempo, la ripresa viene inaugurata dai padroni di casa ma Mancuso che, di testa, sfiora il pareggio. Al 63′ il Brescia raddoppia: Machin per Caracciolo, il bomber lombardo elude l’allegra difesa di Zeman battendo Fiorillo con un delizioso pallonetto. I biancazzurri non ci sono più ed incassano il tris da Ferrante che salta di netto Perrotta e batte l’estremo difensore abruzzese. Non accade più nulla: i lombardi salgono a 16 punti agganciando il Pescara.

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BARI-ASCOLI 3-0 (54′ GALANO, 59′ AUT. MOGOS, 73′ FLORO FLORES)

Il fortino del San Nicola coccola nuovamente il Bari di Grosso che piega 3-0 l’Ascoli di Maresca incamerando la sesta vittoria casalinga sulle sette stagionali disputate in Puglia. Poche emozioni nel primo tempo: al 28′ Favilli gira alto un cross di Mignanelli mentre al 38′ Floro Flores svirgola clamorosamente da buona posizione. Il secondo tempo muta completamente pelle. Al 54′ i “Galletti” sbloccano il match con il siluro dai venti metri di Galano che pietrifica l’estremo difensore marchigiano. La partita si infiamma. Gyomber salva su Favilli, quindi è Floro Flores a fallire il raddoppio su lancio di Galano. Il raddoppio dei padroni di casa matura al 14’: sfortunata autorete di Mogos, su cross di Galano e intervento di Improta. L’Ascoli recrimina per un mancato rigore mentre il Bari dilaga: al 73′ Brienza trova Floro Flores che non sbaglia. Il Bari sale a quota 19 mentre i bianconeri restano con 13 punti.

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CESENA-NOVARA 2-2 (45’+2 JALLOW, 59′ SCOGNAMIGLIO; 58′ CHAIJA, 77′ MACHEDA)

Il Cesena di Castori coglie il vantaggio per due volte ma il Novara di Corini, caparbiamente, risponde colpo su colpo. Al Manuzzi le due compagini si spartiscono la posta in palio in virtù del 2-2 finale. La prima, ed unica, occasione è del Novara: al 19′ Di Mariano calcia in diagonale trovando l’ottima chiusura di Fulignati, entrato in sostituzione di Agliardi. Al 35′ Jallow calcia a lato da buona posizione ma al 47′ l’ex Trapani firma il vantaggio spedendo in rete di testa. Il secondo tempo è più frizzante della prima frazione di gara; Laribi calcia verso Montipò che devia sul palo. Al 58′ Chaija agguanta il pareggio in mischia ma un minuto dopo Scognamiglio capitalizza l’ottimo tracciante di Laribi regalando il nuovo vantaggio ai padroni di casa. Al 77′ Macheda rimette in carreggiata il Novara sfruttando il pallone vacante, dopo la traversa colta da Troest, in area di rigore. Non succede più nulla: i piemontesi salgono a quota 17 mentre il Cesena, dominante per larghi tratti di gara, tocca i 12 punti in classifica.

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CREMONESE-PERUGIA 3-3 (30′ AUT. ZANON, 72′, 86′ PAULINHO; 22′ DOSSENA, 48′, 80′ DI CARMINE)

Giostra del goal allo Zini fra la Cremonese di Tesser ed il nuovo Perugia targato Breda. Iniziano bene i padroni di casa ma al 22′ Dossena anticipa Arini di testa e beffa l’estremo difensore dei grigiorossi regalando il vantaggio al nuovo mister degli umbri. Poco dopo, Di Carmine potrebbe raddoppiare ma il calcio di punizione della punta sfiora solamente il bersaglio grosso. Al 30′ la punizione di Piccolo viene corretta, erroneamente, da Zanon che trafigge imparabilmente il proprio portiere. Al calar del primo tempo, Paulinho tenta il sorpasso ma il suo tentativo di testa viene deviato in calcio d’angolo. Il secondo tempo si apre con il nuovo vantaggio degli ospiti: Di Carmine, servito in profondità, si presenta davanti a Ujkani infilando il pallone del 1-2. Azione micidiale di contropiede, partita da un calcio d’angolo in favore della Cremonese. Al 72′ lo Zini si alza in piedi per la prodezza di Paulinho: l’attaccante brasiliano riceve palla in area da Renzetti, stop di petto e mezza rovesciata a scavalcare il portiere. Una perla che vale il momentaneo 2-2. Il Perugia soffre ma nel momento di massima difficoltà trova il nuovo vantaggio, ancora con Di Carmine: al 80′ Pajac si fa tutto il campo, mette in area rasoterra per l’attaccante che devia il pallone in rete da dentro l’area piccola. Gara finita? Assolutamente. Sei minuti dopo, infatti, Paulinho trasforma chirurgicamente dagli undici metri fissando il risultato finale sul 3-3. La Cremonese sale a quota 18 mentre il Perugia spezza la serie negativa arrivando a 14 punti in classifica.

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PALERMO-VIRTUS ENTELLA 2-0 (23′, 48′ NESTOROVSKI)

Lì dove osano le aquile. Con la vittoria del Barbera, il Palermo di Tedino si assesta per la prima volta in testa alla classifica sconfiggendo la Virtus Entella di Castorina. Gara equilibrata nei primi minuti di match: l’Entella parte meglio ma il Palermo si rende pericoloso con il tracciante velenoso di Chochev. Al 21′ Nestorovski prova a sorprendere Iacoubucci, l’estremo difensore ligure si rifugia in angolo. Due minuti dopo, i rosanero passano con il bomber macedone: sugli sviluppi del corner, Pellizzer trattiene in area per la maglia Rispoli. L’arbitro comanda il calcio di rigore che Nestorovski trasforma. Allo scadere l’Entella potrebbe pareggiare con Troiano di testa, ma Posavec è ben appostato. Il secondo tempo si apre con la perla di Nestorovski: la punta macedone incastra sotto il sette un calcio di punizione regalando il doppio vantaggio ai siciliani. Poco dopo, i liguri maledicono la sfortunata: pennellata di Eramo per la testa di La Mantia, la sfera sbatte sulla traversa vanificando l’ottima torsione della punta di Castorina. Non succede più nulla: il Palermo sale in vetta in versione solitaria con 21 punti mentre la Virtus resta a quota 13.

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SALERNITANA-EMPOLI 2-1 (33′, 36′ BOCALON; 29′ PASQUAL)

La Salernitana di Bollini batte l’ormai ex capolista Empoli (seconda sconfitta esterna consecutiva per Vivarini) e consegna la vetta della classifica al Palermo. Nella prima parte l’Empoli va vicino al gol in due occasioni: al 17′ Radunovic respinge un diagonale ravvicinato di Krunic, al 26′ Vitale salva sulla linea una conclusione da pochi metri di Romagnoli. La verve dei toscani viene premiata al 29′ quando Pasqual disegna una traiettoria magistrale da calcio piazzato che pietrifica l’estremo difensore dei campani. Inutile il tentativo disperato di Vitale, appostato sulla linea di porta. Il vantaggio degli ospiti sveglia i padroni di casa. Bocalon, a secco dalla seconda giornata, decide d’irrompere significativamente in zona goal: al 33′ l’attaccante veneto spedisce in rete in mischia e tre minuti più tardi corregge con i tempi giusti un cross di Alex ribaltando completamente il match. Nel secondo tempo l’Empoli cerca di portare maggiore spinta offensiva ma Castagnetti e Zajc sbattono sull’attenta difesa dei granata. Con la vittoria odierna, la Salernitana tocca quota 19 punti mentre l’Empoli si assesta leggermente sopra i campi con 20 punti in dodici gare giocate.

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SPEZIA-CITTADELLA 0-0

Termina a reti bianche lo scontro del Picco fra i padroni di casa dello Spezia ed il Cittadella guidato da Venturato. La squadra di Gallo porta a casa un punto prezioso in virtù della prova opaca sfoderata fra le mura amiche. Al 18’ si fanno vedere con Lopez che manda la palla molto vicino all’incrocio, poi Mastinu chiama Alfonso alla deviazione in corner al 23’. Nella ripresa, Settembrini tenta per ben due volte la soluzione a giro dalla distanza ma la mira non è eccellente. A metà ripresa il Cittadella potrebbe passare in vantaggio: Lopez stende Schenetti in area di rigore, per l’arbitro è penalty. Dal dischetto si presenta il capitano dei veneti che coglie il palo alla destra del portiere Di Gennaro. Prova anche Litteri ma l’estremo difensore degli spezzini si rifugia in calcio d’angolo. Non accade più nulla d’importante: Cittadella a quota 17 mentre lo Spezia sale a 14 punti.

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VENEZIA-FROSINONE 1-1 (19′ MODOLO; 22′ M. CIOFANI)

Al Penzo, Venezia e Frosinone si spartiscono la posta in palio aggiungendo un punto in più alle rispettive classifiche. Succede veramente poco con le difesa in completo controllo del match: le retroguardie di entrambi gli schieramenti, infatti, neutralizzano efficacemente gli avanti schierati da Inzaghi e Longo. Ma la perfezione non è di questo mondo e due reti, in successione, condiscono l’insipido piatto chiamato Venezia-Frosinone: al 19′ Modolo raccoglie la sfera vacante, appena incocciata sull’incrocio, ribadendola in rete. Passano soltanto tre minuti e M. Ciofani sbuca alle spalle di Domizi capitalizzando un cross al bacio di Soddimo. Il secondo tempo scorre sulla falsa riga del primo con entrambe le società che sbattono ripetutamente sulle granitiche difese avverse. Veneti a quota 18 mentre i laziali toccano i 20 punti in classifica.

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PARMA-AVELLINO 2-0 (1′ DI GAUDIO, 94′ INSIGNE)

Il Parma di D’Aversa abbatte al Tardini l’Avellino di Novellino e vola nella zone altissime del campionato cadetto. Basta un solo giro d’orologio per sbloccare il match: Di Gaudio parte da sinistra, lascia attonito Ngawa e mette Radu nelle condizioni di raccogliere il pallone in fondo alla rete. Esulta l’esterno offensivo di mister D’Aversa: è il primo gol con la maglia del Parma. Gli irpini non riescono a svegliarsi dallo schiaffo iniziale ed i crociati occupano stabilmente la metà campo avversa con varie incursioni pericolose: prima Di Guadio, poi Insigne non riescono a raddoppiare. La reazione ospite si sintetizza nell’acuto poco fortunato di capitan D’Angelo. Il secondo tempo, invece, ci consegna un Avellino più incisivo, bravo Frattali ad evitare il pareggio sul bel tentativo di Asencio. Al 63′ tocca ad Ardemagni trasformarsi in protagonista: traversone di Bidaoui e pallone fuori di poco. Sul finire del match, però, il Parma mette la freccia siglando il raddoppio con Insigne: passaggio delizioso di Baraye e finalizzazione chirurgica del fratellino di “Lorenzo il Magnifico”. Il Parma vola a quota 20 mentre l’Avellino rimane a 16 punti.

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PRO VERCELLI-FOGGIA 1-4 (9′ RAICEVIC; 30′, 69′ MAZZEO, 45’+2 CHIRICÒ, 71′ FEDATO)

Tonfo fragoroso della Pro Vercelli contro il Foggia di Stroppa. La squadra di Grassadonia esce sconfitta 4-1 dal Piola agguantando l’ultima piazza della classifica con 10 punti. I pugliesi, invece, vincono lo scontro salvezza e si portano a quota 14. Ossigeno puro per i “Satanelli”. Eppure, il pomeriggio era nato con il migliore degli auspici per i piemontesi: al 9′ la punizione di Mammarella viene smistata da Dramane per Raicevic, l’attaccante ex Vicenza non ha alcuna difficoltà nel gonfiare la rete avversaria. .Al 15’ punizione calciata da Coletti: il tiro, pericoloso, viene deviato in angolo da Marcone. L’episodio spartiacque si manifesta poco prima della mezz’ora: Dramane spintona in area Deli, per Ros di Pordenone è rigore ed estrae il cartellino rosso. Sul dischetto va Mazzeo che fredda Marcone. Al 37′ ci prova ancora Raicevic ma il suo tentativo viene neutralizzato da Guarna. Sul morire dei primi quarantacinque minuti, il Foggia trova il meritato vantaggio: Bruno controlla male un pallone, Chiricò ne approfitta e sigla il secondo gol per i pugliesi. Nella ripresa entrambe le compagini si riversano in avanti: la Pro vuole pareggiarla, i pugliese chiuderla definitivamente. Sono gli ospiti ad avere ragione: al 69′ Mazzeo trasforma il secondo rigore di giornata (fallo di mano di Legati in area) ed al 71′ Fedato sfrutta una serie di errori clamorosi della difesa casalinga. Il calciatore ex Bari, poi, coglie la traversa che nega il pokerissimo a Stroppa.

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TERNANA-CARPI 0-0

Pareggio a reti bianche fra la Ternana di Pochesci ed il Carpi di Calabro nella cornice del Liberati. Le due squadre si limitano a vicenda per tutto il primo tempo senza creare ghiotte palle goal. Bisogna attendere il 38′ per registrare un piccolo sussulto: Tremolada calcia da buona posizione ma difetta con la mira, sfera alta. Nelle ripresa è Albadoro a cercare la via della rete incornando la sfera di testa ma il tentativo non impensierisce l’estremo difensore avversario. Montalto (entrato al 13’ proprio per Albadoro) che di testa manda sul palo con Colombi impietrito. L’ultimo acuto del match è incarnato dalla punizione di Tremolanda che chiama in causa l’attento difensore degli emiliani. Termina così: la Ternana incamera un punticino salendo a quota 12 mentre il Carpi porta il suo bottino in campionato a 16 punti.

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LA CLASSIFICA:
1 Palermo 12 21
2 Empoli 12 20
3 Frosinone 12 20
4 Parma 12 20
5 Bari 12 19
6 Salernitana 12 19
7 Cremonese 12 18
8 Venezia 12 18
9 Cittadella 12 17
10 Novara 12 17
11 Pescara 12 16
12 Avellino 12 16
13 Brescia 12 16
14 Carpi 12 16
15 Perugia 12 14
16 Spezia 12 14
17 Foggia 12 14
18 Virtus Entella 12 13
19 Ascoli 12 13
20 Ternana U. 12 12
21 Cesena 12 12
22 Pro Vercelli 12 10

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