Gli spunti della dodicesima giornata di Serie A

La dodicesima di Serie A ha visto le frenate di Napoli e Inter. Ne hanno approfittato Roma, in una bella partita vinta a Firenze, e Juventus.I bianconeri però hanno rischiato, nella settimana dell’anniversario, di rendere ancor più storica questa giornata facendo quasi conquistare i primi punti al Benevento in A. Come sempre ci sono stati degli spunti di riflessione che elenchiamo di seguito.

LA GIOVINE ITALIA CRESCE

Non possiamo assicurare che sia merito delle modifiche al regolamento riguardo alle rosa e ai vivai volute da Tavecchio. Però a pensarci un attimo è chiaro come negli ultimi due anni la presenza di italiani talentuosi nel nostro campionato si sia alzata. L’Atalanta dello scorso anno, Bernardeschi – già citato in questa rubrica – le buone prestazioni dei giovani del Bologna suggellate dalla splendida, ma inutile, doppietta su punizione di Simone Verdi. Il movimento cresce, se in settimana dovessimo riuscire a qualificarci al mondiale Ventura probabilmente avrà un’ampia scelta a giugno prossimo.

L’ALTRA FACCIA DEL VAR

Che ci sarebbero stati intoppi si sapeva, il Var è una sperimentazione. Dall’inizio di quest’anno è sempre stato definito così. Ritardi e situazioni comunque ambigue o situazioni apparentemente su cui si può lasciar correre ci saranno. Pensiamo ad un fuorigioco non segnalato da cui magari poi scaturisce un calcio d’angolo o un punizione che si trasformano in gol, che si fa? O ancora la situazione di Bologna-Crotone con il Var che interviene quasi due minuti dopo ma correttamente. Bisognerà trovare dei compromessi, sperimentando e avendo pazienza. Sicuramente anche con 5 minuti di ritardo se c’è un errore che può essere corretto è giusto farlo. Prima del triplice fischio.

NAPOLI, PRIMO ACCENNO DI CRISI

Secondo pareggio per il Napoli, secondo 0-0 col Chievo dopo quello con l’Inter. Gli azzurri stanno vivendo il primo calo della loro stagione? Gli uomini di Sarri potrebbero aver accusato il duplice colpo Champions League e infortunio di Ghoulam. Nel primo caso non sarebbe la prima volta che il Napoli si fa condizionare dagli esiti europei. Il secondo è più evidente notarlo nel match di domenica pomeriggio. Mario Rui non ha la stessa spinta e non riesce a combinare bene con Insigne sulla fascia sinistra come fa l’algerino.

 

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