Serie B: il racconto della tredicesima giornata

La Serie B torna ad infestare le pagine di Ok Calciomercato con le sue palpitanti emozioni. Il campionato cadetto è pronto a turbare i sogni di tantissimi tifosi di calcio italiani. Speranze promozione, bagarre play-off, forche caudine rappresentate dai play-out e l’inferno della retrocessione in Serie C: benvenuti al racconto della tredicesima giornata.

Il Palermo abdica in favore del Frosinone: la tredicesima giornata del campionato cadetto ci racconta la conquista della vetta da parte dei ciociari. Gli stop simultanei dei rosanero (pareggio a Pescara) e dell’Empoli (1-1 casalingo con lo Spezia) proiettano i laziali, usciti vincitori contro il Parma, al primo posto. In zona play-off vincono in rimonta Cremonese e Venezia che si assestano al terzo posto. Il Carpi si riavvicina sensibilmente nel lotto che conta mentre continua la crisi di risultati per Pescara e Perugia. In zona calda perdono nuovamente Foggia, Cesena ed Ascoli mentre l’acuto della Pro Vercelli regala ossigeno a Grassadonia. Salta la panchina della Virtus Entella: dopo il pari interno contro il Cesena (2-2), Castorina è stato sostituito dal ritorno di Aglietti.

PESCARA-PALERMO 2-2 (10′ CAPONE, 46′ BRUGMAN; 15′ CHOCHEV, 33′ NESTOROVSKI)

Tutto, o quasi, nel primo tempo. Il Pescara di Zeman ed il Palermo guidato da Tedino pareggiano all’Adriatico e muovono di un punticino la loro classifica. Bastano soltanto quindici minuti di gioco alle due squadre per siglare una segnatura a testa: al 10′ Capone, lanciato da Coda, supera in velocità Cionek e supera Posavec con un bel rasoterra; al 15′ Chochev pareggia i conti in estirada sul secondo palo, chiudendo la sgroppata di Rispoli. Il Palermo muove meglio il pallone e poco dopo la mezz’ora trova il meritato vantaggio con Nestorovski: cambio stretto con Coronado e sinistro a giro potente e preciso nell’angolino. La ripresa si apre con il subitaneo pareggio di Brugman, il calciatore uruguaiano è il più lesto di tutti a risolvere un flipper generato nella difesa ospite siglando il 2-2. Il Pescara è rinfrancato e tenta di passare in vantaggio ma Mancuso e Pettinari difettano in precisione. La palla del match, però, capita nuovamente sui piedi di Nestorovoski in pieno recupero: l’attaccante macedone si crea l’occasione ma Fiorillo compie il miracolo di giornata e blindando il pari. Rosanero a quota 22 mentre gli abruzzesi salgono a 17 punti.

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CITTADELLA-TERNANA 1-1 (43′ ARRIGHINI; 70′ CARRETTA)

Pareggio al Tombolato tra Venturato e Pochesci: in terra veneta, Cittadella e Ternana raccolgono un punto a testa dando vita ad un match interessante, almeno per intensità di gioco. Partono forte i padroni di casa con la doppia incornata di Arrighini: il primo tentativo non inquadra lo specchio della porta mentre il secondo impegna l’estremo difensore ospite.  E’ pericoloso anche Schenetti all’11’, il suo destro termina di poco a lato. La prima sortita della Ternana è al 18′ con la conclusione in corsa di Favalli, alta sulla traversa. Lo spavento rende ancor più attivo il Cittadella che, dopo aver mancato il vantaggio con Salvi, trova la via della rete: angolo di Bartolomei, Varnier di testa allunga per Arrighini appostato sul secondo palo, altro colpo di testa a superare Bleve e vantaggio granata. Nel secondo tempo la squadra di Venturato cerca insistentemente il raddoppio esponendosi ai contropiedi degli ospiti che potrebbero pareggiare con Carretta che, solo davanti ad Alfonso, si fa ipnotizzare. Per Caretta è il preludio al goal: l’attaccante fugge alla difesa e batte il numero uno casalingo con un diagonale preciso. Entrambe vogliono vincere ma le difese, con affanno, reggono il colpo. Cittadella a quota 18, umbri a 13 punti.

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BRESCIA-VENEZIA 1-2 (85′ CARACCIOLO; 87′ PINATO, 89′ FALZERANO)

Immenso Venezia, godimento Inzaghi. Il Brescia di Marino non riesce a preservare il vantaggio siglato negli ultimi cinque minuti di gara uscendo clamorosamente sconfitto per 2-1 dal Rigamonti. Nell’incredulità generale. La vittoria, a dirla tutta, è giustamente andata ai lagunari che, per tutto il match, hanno dominato la gara. Si comincia col Brescia all’attacco e il Venezia vicino al gol: cross di Falzerano, Moreo in spaccata, pallone a lato. La risposta è in un’incursione di Edoardo Lancini che per un soffio non devia in rete. Al 29′ il duo Moreo-Marsura costruisce un’ottima palla goal per gli ospiti, Minelli è attento. Al 37’ lo stesso Marsura si mangia un gol già fatto a due passi dalla porta su invito di Zampano. Nel secondo tempo, i lombardi escono progressivamente dalla morsa dei veneti ma sono sempre i ragazzi si Inzaghi a rendersi pericolosissimi con Marsura. La prima, vera, parata di Audero si manifesta a fine match quando Bisoli raccoglie un bel cross di Caracciolo e calcia verso la porta avversaria. Da possibile assist-man a goleador: al’85 l’Airone raccoglie il traversone di Furlan e sigla il momentaneo vantaggio battendo con un meraviglioso tacco volante l’estremo difensore avversario. Dura tutto pochissimo: dopo due minuti Pinato calcia trovando il bersaglio grosso. Il vero godimento per il mister ex Milan arriva sul morire del match: Falzerano è il più lesto di tutti e da due passi insacca il pallone del clamoroso vantaggio. Il Venezia vola a quota 21 mentre il Brescia resta a 16 punti.

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CARPI-ASCOLI 4-2 (27′, 40′, 54′ MALCORE, 83′ CARLETTI; 19′ PARLATI, 45’+1 FAVILLI)

Il Carpi ringrazia i propri attaccanti che, a suon di reti, piegano la resistenza dell’Ascoli di Maresca. Calabro si riavvicina alla zona play-off mentre i marchigiani restano impantanati nei bassifondi della classifica. Eppure, dopo diciannove minuti di gara, sono gli ospiti a passare in vantaggio: assist di Favilli per Parlati che, a tu per tu con Colombi, non può sbagliare. Gli emiliani si riversano con rabbia nella metà campo ospite trovando il pareggio al 27′ con Malcore che, servito da Verna, disegna un tracciante a giro che trafigge l’incolpevole Lanni. Lo show della punta prosegue al 40′: Saric pesca Malcore in area, è facile per la punta ex Manfredonia trafiggere il portiere avversario per la seconda volta. Primo tempo in archivio? Assolutamente no. Nel recupero, Favilli anticipa Colombi mandando le due squadre all’intervallo sul risultato di 2-2. Nella ripresa, Malcore ribadisce in rete il pallone della sua personale tripletta mandando i padroni di casa sul 3-2. C’è ancora tempo per un goal: lo sigla Carletti con un destro chirurgico dalla distanza. Il Carpi sale a quota 16 punti mentre l’Ascoli rimane sconsolatamente con 13 lunghezze.

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NOVARA-PRO VERCELLI 0-1 (56′ MORRA)

Il Novara di Corini si arrende alla magia di Morra che proietta la Pro Vercelli di Grassadonia a ridosso della zona salvezza. Al Piola, i vercellesi s’impongono dopo ben diciassette anni di digiuno. Brutto e soporifero il primo tempo: l’unica palla goal è confezionata dal duo VivesFirenze che esalta i riflessi di Montipò al 20′. In avvio ripresa è Dickmann a generare il primo ed unico tiro degli azzurri, il tentativo è bloccato da Marcone. Il ribaltamento di fronte, porta la Pro Vercelli in vantaggio al 56′: cross di Ghiglione, prodezza di Morra. Il tecnico ex Chievo mette dentro l’artiglieria pesante per pervenire al pareggio ma è Grassadonia a sfiorare il doppio vantaggio per merito della girata di Castiglia, miracoloso Montipò. Il Novara è tutto in un colpo di testa di Macheda, che manda a lato di poco in torsione sull’invito da sinistra di Chajia. La Pro Vercelli sale a quota 13 ed accorcia la classifica mentre il Novara rimane fermo a quota 17.

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FOGGIA-CREMONESE 2-3 (35′ COLETTI, 38′ BERETTA; 40′ BRIGHENTI, 45′ MOKULU, 56′ PICCOLO)

Suicidio Foggia allo Zaccheria. La squadra di Stroppa si fa rimontare dall’ordinata Cremonese di Tesser uscendo sconfitta per la seconda volta consecutiva. Poco o nulla da registrare fino al 35′ quando Coletti traccia una punizione meravigliosa che muore all’incrocio regalando il vantaggio ai rossoneri e la prima, vera scossa al match. La Cremonese è tramortita ed i “Satanelli” bussano per la seconda volta dopo tre minuti:  bravo Mazzeo a servire il compagno di reparto Beretta che di testa spiazza Ujkani e fa 2-0. Il doppio vantaggio sopisce troppo presto i pugliesi che, a fine primo tempo, raccolgono per due volte la palla in fondo al sacco: al 40′ il tiro di Brighenti, dopo una deviazione sfortunata di Camporese, spiazza Guarna; cinque minuti dopo Piccolo serve Mokulu che da due passi non sbaglia. Nella ripresa, lo stesso Piccolo calcia divinamente un calcio piazzato che pietrifica l’estremo difensore casalingo. Al 56′ i lombardi hanno compiuto la clamorosa rimonta. La Cremonese vola a quota 21 mentre il Foggia resta nei piani bassi della graduatoria con 14 punti.

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FROSINONE-PARMA 2-1 (8′ MAIELLO, 26′ CIANO; 37′ AUT. MAIELLO)

Il big-match di giornata si tinge di gialloblu sorridendo al Frosinone di Longo che, battendo il Parma di D’Aversa allo Stirpe, sala in vetta alla classifica scavalcando il Palermo. Primo tempo completamente dominato dai padroni di casa che giustificano il doppio vantaggio: al 8′ Frattali non trattiene adeguatamente un tiro non irresistibile di Maiello regalando il sorpasso ai ciociari. Al 26′ la punizione splendida di Ciano toglie la ragnatela dall’incrocio dei pali portando i laziali sul 2-0. A fine primo tempo, il Parma torna improvvisamente in partita grazie allo sfortunato autogol di Maiello che supera il suo portiere nel tentativo d’anticipare Lucarelli. Nella ripresa Parma vicino al pari con Scozzarella e Insigne, ma Bardi non si fa sorprendere. A fine match è D. Ciofani a non sfruttare l’assist di Ciano per chiudere definitivamente i conti con i crociati. Non succede più nulla: primato solitario per il Frosinone mentre il Parma resta con 20 punti in classifica.

SALERNITANA-BARI 2-2  (14′, 45’+3 ROSSI; 5′, 77′ GALANO)

Spettacolo sugli spalti (tifoserie gemellate) ed in campo per il pirotecnico pareggio dell’Arechi fra la Salernitana di Bollini ed il Bari guidato da Grosso. Pronti, via ed il match si sblocca dopo appena cinque minuti: Cissè sorprende Mantovani e confeziona un assist d’oro per Galano che, dal centro dell’area, con un preciso tiro realizza il suo ottavo gol in campionato. La partita è piacevole, il Bari ci prova con l’ex Improta che conclude a lato dal limite dell’area al 10′. Al 14′ Gyomber viene scippato da Rossi che, dinnanzi a Micai, non sbaglia e firma il pari. Al 23′ lo sfortunato Capradossi coglie il palo con un colpo di testa ravvicinato; in pieno recupero passa in vantaggio la squadra di casa: Protagonista ancora una volta Rossi che realizza la sua prima doppietta in B (assist di Signorelli) con una conclusione a volo. Nel secondo tempo i pugliesi si scoprono mentre i campani cercano di sfruttare gli spazi lasciati dagli arrembanti avversari. A metà secondo tempo è Brienza a cestinare una buona opportunità calciando a lato. Al 77′ ci pensa ancora Galano: assist al bacio di Improta per lo stacco di Galano che, nell’occasione, brucia il più alto Mantovani fissando il punteggio finale sul 2-2. Entrambe le compagini salgono, a braccetto, a quota 20 in classifica.

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VIRTUS ENTELLA-CESENA 2-2 (43′ LA MANTIA, 66′ DIAW; 6′, 35′ JALLOW)

La Virtus Entella dell’ormai ex mister Castorina (esonerato nella giornata di lunedì in favore di Aglietti) impatta con il Cesena di Castori, fanalino di coda della Serie B. Un pareggio che non serve a nessuna delle due compagini e che complica, ulteriormente, le rispettive classifiche. I liguri avanzano a quota 14 mantenendo un punto di distacco dai romagnoli. La prima vera occasione della partita sblocca il parziale: al 6′ Laribi appoggia per Jallow che sfrutta un’incertezza del portiere Iacobucci e segna. I liguri reagiscono con La Mantia ma è bravo Fulignati. La doccia fredda per i padroni di casa si manifesta poco dopo la mezz’ora di gioco: i bianconeri partono in contropiede portando alla battuta a rete Jallow, 2-0 e doppietta per il calciatore africano. Prima del riposo i liguri accorciano le distanze con La Mantia al 43′ su assist di Nizzetto. Ci pensa Diaw con un bel colpo di testa a ristabilire la definitiva parità battendo Iacobucci. Nel finale si registrano occasioni da entrambi i lati ma la mira difetta ed il risultano non cambia. Un punto (inutile) a testa.

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EMPOLI-SPEZIA 1-1 (78′ PASQUAL; 57′ MASTINU)

Pareggio al Castellani fra l’Empoli di Vivarini e lo Spezia di Gallo nel match domenicale del campionato cadetto. La prima frazione viene dominata dall’intenso acquazzone che si è abbattuto sulla Toscana. I padroni di casa giocano meglio per tutto il primo tempo creando una mole di gioco interessante mentre gli ospiti si trincerano nella loro metà campo. La doccia gelata, è proprio il caso di dirlo, arriva al 57′: Maggiore serve Mastinu che controlla la palla e di sinistro al volo, con una parabola beffarda, insacca la rete e a fil di palo sull’angolo lontano. Al primo tentativo, lo Spezia coglie il vantaggio. Al 17’ è Krunic a cercare il pari: su cross in area di Untersee è sua la girata di destro che si stampa sulla traversa. Sembra una gara stregata per gli azzurri di Vivarini ma Pasqual, da calcio piazzato, rompe l’incantesimo nefasto agguantando il pari. La rete del pareggio proietta in avanti l’Empoli ma Ninkovic e Caputo non riescono a ribaltare le sorti del match. I toscani si assestano a 21 punti mentre i liguri colgono un pareggio importante portandosi a quota 15.

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PERUGIA-AVELLINO 1-1 (75′ CERRI; 42′ ARDEMAGNI)

Un pareggio che non regala soddisfazioni a nessuno. Al Curi, i padroni di casa del nuovo Perugia targato Breda e l’Avellino di Novellino si spartiscono la posta in gioca pareggiando 1-1 nel monday-night del campionato cadetto. La prima palla goal del match è per umbri: al 18′ Bonaiuto salta Suagher e recapita al centro per Di Carmine, la punta calcia di prima intenzione ma centra in pieno Radu. Gli irpini rispondono prontamente con Migliorini, imbeccato da D’Angelo, ma il tentativo del calciatore in verde è neutralizzato dal tuffo felino di Rosati. Le occasioni da rete per gli ospiti aumentano esponenzialmente, la banda Novellino trova il vantaggio sul morire della prima frazione di gara: al 42′ l’ex Ardemagni anticipa Zanon ed insacca sotto la curva dei suoi vecchi tifosi. Nella ripresa sala in cattedra, negativamente, il direttore di gara: La Penna prima nega un rigore solare al Perugia, poi ne assegna uno inesistente. Dagli undici metri, Cerri fulmina Radu e ristabilisce la parità. Non accade più nulla: il Perugia sale a quota 15 mentre l’Avellino si assesta al tredicesimo posto con 17 lunghezze.

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LA CLASSIFICA:                                                                                              Giocate           Punti
1 Frosinone 13 23
2 Palermo 13 22
3 Cremonese 13 21
4 Empoli 13 21
5 Venezia 13 21
6 Bari 13 20
7 Salernitana 13 20
8 Parma 13 20
9 Carpi 13 19
10 Cittadella 13 18
11 Novara 13 17
12 Pescara 13 17
13 Avellino 13 17
14 Brescia 13 16
15 Perugia 13 15
16 Spezia 13 15
17 Virtus Entella 13 14
18 Foggia 13 14
19 Pro Vercelli 13 13
20 Ternana U. 13 13
21 Ascoli 13 13
22 Cesena 13 13

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