Napoli, Hamsik fiducioso: “Vicini alla Juve”. E un consiglio all’Italia…

Si riparte, torna il campionato e l’Italia intera ha il compito di mettersi alle spalle l’incubo Mondiale firmato Ventura. Sabato sarà tempo di Serie A, competizione che sino alla pausa ha regalato equilibrio, gol ed emozioni a non finire.

In testa c’è il Napoli, impegnato nel Saturday Night del San Paolo contro il Milan: 13 i punti tra la squadra di Sarri e quella di Montella, attualmente settima in classifica. Marek Hamsik, però, non si fida: “Siamo pronti a rituffarci nel campionato, la sosta è servita, anche se tredici calciatori sono stati impegnati con le rispettive nazionali. Di questo Sarri non era contento, ma noi siamo comunque carichi e pronti per ripartire al meglio e continuare il nostro cammino al primo posto. È chiaro che non sarà semplice, ma noi vogliamo fare bene: quelle con Milan e Shakhtar saranno gare importanti, intanto pensiamo prima alla sfida di sabato, poi a tutto il resto. Anche se la classifica dice altro, il Milan resta una squadra fortissima e ci metterà in difficoltà”.

SCUDETTO, RECORD, ITALIA: A TUTTO HAMSIK

Il capitano partenopeo ha parlato in occasione di un evento organizzato da Acqua Lete, main sponsor del Napoli, soffermandosi anche sul record di gol di Diego Armando Maradona: “Ci penso, ma pare che altri ci pensino più di me. Non è un problema, quando arriverà, arriverà. Ho segnato tanto, ho sempre dimostrato di poter fare tanti gol nel corso di un intero campionato. Per questo sono tranquillo. Le cose importanti sono la squadra e i risultati, questi vengono prima degli obiettivi personali. Al record di presenze invece mancano 60 partite, è un primato raggiungibile”.

A proposito della nostra Nazionale: “Il calcio italiano è di sicuro tra i migliori al mondo, ma è l’Italia che deve migliorare. Calcisticamente è un movimento fortissimo ma a livello di strutture è dietro ad altri Paesi. C’è tanto da lavorare su questo aspetto. Anche la Slovacchia, ad esempio, sta costruendo stadi nuovi e moderni. Invece questo in Italia manca, e molto. Un consiglio? Non è semplice, ma dopo la tragedia si può soltanto migliorare. Serve essere positivi, il calcio italiano si guarderà allo specchio e risolverà i suoi problemi”.

E conclusione sulla corsa scudetto: “Le prime cinque sono molto ravvicinate in classifica, ma è ancora presto e ogni gara adesso sarà importante. Il Milan, ad esempio, è a 13 punti e sono tanti, ma tutto è ancora aperto perché siamo soltanto a inizio stagione. Sicuramente la Juve è la squadra da battere perché arriva da sei scudetti vinti consecutivamente, tuttavia noi siamo vicini. O addirittura siamo allo stesso livello. Forse ci manca qualcosina dal punto di vista fisico e mentale perché per vincere deve essere tutto perfetto, ma noi ci siamo, ci pensiamo e vogliamo finalmente vincere questo scudetto”.

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