Nazionale, Ventura: “Le sconfitte non si spiegano con una sola verità”

Arrivano, attesissime da tifosi e addetti ai lavori, le prime dichiarazioni di Gian Piero Ventura da ex commissario tecnico della Nazionale. L’allenatore esonerato dalla FIGC mercoledì si è espresso all’ANSA, analizzando dal proprio punto di vista quello che molti definiscono il più grande fallimento della storia dello sport italiano.

LE DICHIARAZIONI DI VENTURA

“Sono stati, e sono, giorni difficili e di profondo dispiacere: provo una sensazione di incompiutezza dal momento in cui non ho raggiunto il traguardo dei Mondiali. Guidare la Nazionale mi ha trasmesso senso di appartenenza ed orgoglio mai provati prima perché non ci può essere niente di più grande. Ho lavorato con tutto me stesso, con serietà e professionalità: non sono riuscito là dove ero convinto di farcela alla guida di un gruppo di ragazzi che non smetterò mai di ringraziare. Ho lavorato anche per preparare i più giovani al grande salto che potevano, e possono, ancora fare in modo da arricchire tutto il nostro movimento. Nel calcio le vittorie sono sempre il prodotto del merito di tanti. Allo stesso tempo le sconfitte, soprattutto quelle più dolorose, non si possono spiegare con una sola verità: nel momento dell’insuccesso bisogna dare risposte ad una lunga serie di interrogativi. Ora, nel momento della ripartenza, sarò il primo tifoso: al mio successore auguro di riportare l’Italia dove merita”.

Fanno rumore le insinuazioni sui motivi della sconfitta. Nelle ultime ore si è detto di tutto e di più sulla frattura tra il tecnico e i giocatori, ma di dichiarazioni “ufficiali” da parte degli Azzurri non ne sono ancora arrivate…

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