Serie B: il racconto della quindicesima giornata

La Serie B torna ad infestare le pagine di Ok Calciomercato con le sue palpitanti emozioni. Il campionato cadetto è pronto a turbare i sogni di tantissimi tifosi di calcio italiani. Speranze promozione, bagarre play-off, forche caudine rappresentate dai play-out e l’inferno della retrocessione in Serie C: benvenuti al racconto della quindicesima giornata.

Il Palermo abdica in vetta perdendo il monday night con il Cittadella (0-3 il finale) in favore della nuova coppia regnante composta da Bari e Parma. I pugliesi battono in trasferta il Novara mentre il Parma seppellisce di reti l’Ascoli, fanalino di coda della serie cadetta. Dietro la coppia di testa troviamo il triunvirato formato da Palermo, Frosinone e Venezia riavvicinate dall’Empoli di Vivarini. Finisce con il segno X lo scontro play-off tra Salernitana e Cremonese mentre risorgono Pescara e Perugia contro Pro Vercelli e Carpi. In coda, invece, guadagna un punticino la Ternana mentre continua il periodo altalenante per Cesena ed Ascoli.

FROSINONE-AVELLINO 1-1 (50′ CIOFANI; 4′ CASTALDO)

Partita intensa allo Stirpe dove i padroni di casa del Frosinone impattano sul segno X con l’agguerrito Avellino di Novellino. Pronti e via, ospiti in avanti con  Castaldo che al 4′ trasforma dagli undici metri (fallo di mano commesso da M. Ciofani) portando gli irpini in vantaggio. I ragazzi di Longo reagiscono ma la sfortuna blocca gli attacchi ciociari: al 12′ Ciano colpisce la traversa mentre al 31′ Dionisi coglie il palo. I laziali, a fine primo tempo, sfiorano nuovamente il pari con Krajnc ed il solito Ciano. La ripresa, però, si apre con il pareggio dei padroni di casa: angolo di Ciano, colpo di testa vincente di bomber Ciofani. Il secondo tempo è caratterizzato da diverse polemiche arbitrali e da molteplici palle goal non finalizzate da entrambi gli schieramenti. La poca precisione sotto porta, inchioda sul pareggio il finale dello Stirpe. Il Frosinone aggancia momentaneamente in testa alla classifica il Palermo arrivando a 25 punti mentre gli irpini toccano quota 19.

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VIRTUS ENTELLA-VENEZIA 0-0

Il Comunale di Chiavari assiste alla gara fra i padroni della Virtus Entella di Aglietti ed il sorprendente Venezia di Inzaghi. Più liguri che veneti per tutti i novanta minuti ma la solidità della neopromossa ha garantito il segno X a reti bianche. Padroni di casa pericolosi al 12′ con De Luca che da posizione ravvicinata centra in pieno Audero. Il portiere si ripete poco dopo anche su Troiano deviando in angolo. Sull’altro fronte è pericoloso Zampano al 24’: su un cross da sinistra il laterale ospite (un ex tra l’altro) devia al volo verso la porta di Iacobucci, alzando però la mira. La prima occasione della ripresa è ancora per l’Entella: La Mantia gira di testa costringendo l’estremo difensore veneziano al volo. Ci prova anche Diaw, appena entrato, ma Audero appare insuperabile. Non accade più nulla: La Virtus sale a quota 16 restando nell’oblio della classifica mentre il Venezia continua ad albergare nella parte altissima della graduatoria con 25 punti.

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BRESCIA-SPEZIA 1-1 (72′ CARACCIOLO; 78′ AMMARI) 

Pochissimo spettacolo al Rigamonti dove Brescia e Spezia si spartiscono la posta in palio generando il secondo segno X di giornata. Un piccolo passettino, per entrambe, che non migliora certamente la classifica di Marino e Gallo. Il duo GilardinoGranoche confeziona la prima palla goal al 24′ ma Minelli dice di no. Nella ripresa si aggiunge un pizzico di pepe in più ad una pietanza insipida e poco allettante: al 59′ l’ex Lopez si esibisce in un tiro-cross che s’infrange sul palo. Il Brescia colpisce al 72′ con il solito Caracciolo che, di testa, insacca in modo impeccabile. Il vantaggio delle “Rondinelle”, però, dura soltanto sei minuti: Ammari, appena entrato per Vignali, infila Minelli dopo una corta respinta. Nel finale il Brescia si ritrova in 10, per l’espulsione di un Dall’Oglio costantemente fuori tempo, ma prova ad attaccare ugualmente. Non succede più nulla: Brescia e Spezia restano divise da un solo punto, i lombardi salgono a quota 18 mentre i liguri arrivano a 17.

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EMPOLI-CESENA 5-3 (14′, 59′ DONNARUMMA, 72′ CAPUTO, 85′ ZAJC, 87′ KRUNIC; 76′ FAZZI, 92′ JALLOW, 94′ MONCINI)

Empoli devastante, bellissimo e prorompente al cospetto di un Cesena meno forte degli avversari. I romagnoli si svegliano solo nel recupero siglando in rapida successione due reti che, purtroppo per Castori, non hanno impedito a Vivarini d’incamerare tre punti legittimi. Mattatore iniziale del pomeriggio vissuto al Castellani è indubbiamente Donnarumma: al 14′ il bomber ex Salernitana sfrutta una serie di lisci della retroguardia avversaria e spedisce il pallone in rete mentre al 59′ trasforma chirurgicamente un calcio di rigore generato dal fallo su Simic. Il direttore di gara annulla una rete a Caputo ma lo stesso attaccante, imbeccato da Luperto, al 72′ spacca la porta con un tiro di potenza portando sul 3-0 gli azzurri. I bianconeri rischiano la goleada quando Castagnetti coglie la traversa su calcio piazzato. È Fazzi al 76′ a riportare una flebile speranza in casa romagnola realizzando una bellissima rete alla Del Piero infilando sotto il sette di Provedel. Ma l’Empoli insiste e la chiude con i gol di Zajc e Krunic calando il pokerissimo. I toscani rallentano ed il Cesena esce con orgoglio nel recupero: al 92′ Jallow, il migliore dei suoi, sigla il 5-2 e successivamente Moncini inchioda il risultato finale colpendo di testa. Empoli a quota 24 mentre i bianconeri restano a 14.

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FOGGIA-TERNANA 1-1 (64′ BERETTA; 4′ TREMOLADA)

Partita poco emozionante, bruttina e giocata sul filo dei nervi da entrambe le compagini guidate da Stroppa e Pochesci. Foggia e Ternana si spartiscono la posta in gioco e compiono un piccolissimo passettino in classifica. La prima occasione del match manda in vantaggio gli ospiti: al 4′, infatti, Tremolada buca la rete dei padroni di casa grazie ad una rasoiata perfetta che muori in fondo al sacco rossonero. Il vantaggio improvviso taglia le gambe al Foggia che rischia il doppio svantaggio sui tentativi di Carretta e Montalto. Quest’ultimo, ad inizio ripresa, si vede respingere da Guarna il possibile colpo del KO. Il Foggia si desta al 64′: sugli sviluppi di corner pareggia Beretta, il calciatore di Stroppa è bravo a chiudere in tuffo sulla linea il colpo di testa di Loiacono. Il punto del pari infiamma lo Zaccheria spingendo i pugliesi all’assalto finale: ci provano Vacca (conclusione alta sopra la traversa) ed ancora Beretta (pallone a lato di un soffio). Foggia a quota 18, umbri a 15 punti.

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PARMA-ASCOLI 4-0 (6′ IACOPONI, 74′ INSIGNE, 87′ BARAYE, 94′ MUNARI)

Il primo Parma di Jiang Lizhang, nominato mercoledì presidente della società ducale, vince e convince annichilendo l’Ascoli di Maresca al Tardini. D’Aversa prende i tre punti senza troppi problemi e spedisce i ducali nelle zone altissime della classifica relegando i marchigiani (quarta sconfitta consecutiva) all’ultimo posto della Serie B. La prima palla goal del match viene sfruttata perfettamente da Iacoponi che manda in vantaggio i padroni di casa dopo sei minuti di gioco. Di Gaudio al 23′ e al 35′ avrebbe sul piede due occasioni per chiudere definitivamente la partita ma prima Gigliotti a portiere battuto e poi un difetto di precisione dell’esterno offensivo, salvano gli avversari.Nella ripresa è l’Ascoli a prendere il centro del ring ma le geometrie bianconere non arrivano mai ad impensierire Frattali. Anzi, è ancora Di Gaudio ad avvicinarsi al 2-0 ma l’estremo difensore dei bianconeri risponde presente.  Ci pensa Insigne al 29′ a regalare la dovuta tranquillità ai padroni di casa: ottima l’intuizione del fratello “del Magnifico”, millimetrica ma decisiva la deviazione di Gigliotti, evidente la complicità dell’estremo difensore ospite. Nel finale, l’Ascoli fallisce il tentativo dagli undici metri (Frattali ipnotizza Santini) ed incassa, con il morale a terra, gli ultimi schiaffoni della gara: al 87′ Pinto perde un pallone sanguinoso spalancando la via delle rete a Baraye mentre al 94′ è Munari ad arrotondare definitivamente il risultato fissandolo sul 4-0. Il Parma vola a quota 26 mentre l’Ascoli resta mestamente con 13 punti. In fondo alla classifica.

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NOVARA-BARI 1-2 (97′ MANIERO; 48′ PETRICCIONE, 91′ ANDERSON)

Altro stop casalingo per il Novara di Corini che esce sconfitto dal Piola al cospetto del Bari di Grosso, bravo e cinico nel cogliere tre punti preziosissimi. Primo tempo bloccato e poco entusiasmante: le occasioni si contano sulle dita di una mano e lo spettacolo ne risente inevitabilmente. Micai rischia per un intervento fuori area ancora su Da Cruz (solo giallo) e poi Gyomber in pieno recupero salva sulla deviazione volante di Calderoni, anticipando Macheda sulla linea di porta. La ripresa cambia totalmente il volto della gara: in avvio è Montipò ad esaltarsi sul colpo di testa di Cissè negando, così. la rete al calciatore africano di Grosso. I “Galletti” non si arrendono e sublimano l’ottimo avvio di secondo tempo: tiro di prima intenzione di Petriccione al 48′, ben servito da Tello, e rete del vantaggio per gli ospiti. I piemontesi si buttano in avanti sfiorando la rete con Di Mariano e Mantovani (altro miracolo di Gyomber) ed incassano la punizione, troppo severa, del doppio svantaggio: contropiede dell’inarrestabile Tello che serve Anderson, il calciatore biancorosso spedisce in fondo alla rete al 91′ e chiude la gara. C’è solo il tempo per la rete, inutile, della bandiera per i padroni di casa: sugli sviluppi di calcio d’angolo è Maniero a timbrare il cartellino. Il Bari vola a quota 26 mentre il Novara resta a 18.

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PERUGIA-CARPI 5-0 (3′ BONAIUTO, 9′ BANDINELLI, 33′, 60′ DI CARMINE, 65′ HAN)

Il Curi ed il Perugia tornano a sorridere dopo due mesi di astinenza costellati da sei sconfitte e due pareggi sotterrando il Carpi di Calabro. Prima vittoria per Breda sulla panchina degli umbri che archiviano la pratica nei primi quarantacinque minuti di gioco. I “Grifoni” trovano il vantaggio dopo tre minuti grazie alla perla di Bonaiuto che fuori area si è inserito in un varco tra Verna e Mbaye e con un rasoterra ha mandato la palla ad infilarsi all’angolo alla sinistra di Colombi. Al 9′ è Bandinelli, dalla stessa angolazione, ad imitare il compagno di squadra spedendo in rete il pallone del 2-0. La partenza shock degli emiliani è certificata poco dopo la mezz’ora di gioco quando Di Carmine, appostato a centro area, sfrutta l’ottimo suggerimento di Bonaiuto e cala il tris. Nella ripresa il Carpi continua ad essere statico ed il Perugia serve il poker: punizione del solito Bonaiuto, Malcore spazza sui piedi di Di Carmine, il bomber umbro non lascia scampo all’estremo difensore degli ospiti firmando la sua doppietta personale. Al 65′ s’iscrive alla festa dei padroni di casa anche il nordcoreano Han che s’infila in velocità e devia in rete il pallone del definitivo 5-0. Il Carpi fallisce anche l’opportunità di siglare il goal della bandiera dagli undici metri con Malcore che colpisce in pieno la traversa. Non succede più nulla: respira il Perugia che si assesta a quota 18 mentre il Carpi continua la sua caduta rovinosa rimanendo a quota 20 dopo un inizio di stagione praticamente perfetto.

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PESCARA-PRO VERCELLI 3-1 (37′, 55′ PETTINARI, 60′ CAPONE; 65′ MORRA)

Ventisette giorni dopo, il Pescara ritrova la gioia casalinga battendo all’Adriatico una Pro Vercelli che nelle ultime uscite aveva convinto un po’ tutti. Gara di sofferenza per i piemontesi già nelle battute iniziali: al 3′ Pettinari colpisce la traversa dopo la svirgolata clamorosa di Brugman. Esce dal guscio la Pro dopo un quarto d’ora e lo fa bene: scambio RaicevicGermano con il destro dal limite dell’ex Lanciano di poco alto. I piemontesi costruiscono al 27’ la palla più limpida del primo tempo: la squadra di Grassadonia sfrutta una punizione in zona d’attacco, Firenze calcia forte a centro area, Castiglia sbuca tra le maglie biancazzurre e di testa la piazza all’angolino, Fiorillo è strepitoso e cancella il vantaggio degli ospiti. Al 37′ colpiscono gli abruzzesi: cross di Crescenzi dalla destra e perfetta girata di testa di Pettinari, palla in buca d’angolo e vantaggio pescarese. La Pro Vercelli rientra in campo troppo molle e demoralizzata e la squadra di Zeman ne approfitta al 55′ con il dolce tocco di Pettinari che beffa in uscita l’estremo difensore dei rivali odierni. Cinque minuti dopo il Pescara cala il tris grazie alla fantastica azione di Mancuso che serve il facile tap-in del 3-0 a Capone. La terza sberla sveglia un pochino la Pro Vercelli che al 65′ trova l’unico goal della sua giornata nefasta con Morra, l’attaccante vercellese batte Fiorillo e si conferma in calore. I biancazzurri si tolgono dalla bassa classifica posizionandosi a quota 20 in classifica mentre i piemontesi si fermano a 16 punti.

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SALERNITANA-CREMONESE 1-1 (34′ RICCI; 71′ ARINI)

Il primo posticipo della 15^ giornata della serie cadetta va in scena all’Arechi di Salerno dove i padroni di casa della Salernitana guidati da Bollini impattano sul segno X al cospetto della Cremonese di Tesser. Avvio favorevole ai grigiorossi: Al 6′ Brighenti colpisce di testa dopo un pregevole spunto di Croce ma il pallone finisce a lato. Tre minuti dopo l’attaccante calcia di sinistro su assist di Piccolo ma Radunovic devia in angolo. Il portiere serbo è decisivo anche su Piccolo che, al 15′, tira da pochi metri. I campani si destano al 18′: dagli sviluppi di calcio d’angolo, Pesce salva sulla linea sul tentativo aereo di Mantovani cancellando il punto del vantaggio dei granata. I lombardi giocano meglio ma al primo calo di tensione vengono severamente puniti: al 34′ Bocalon s’invola palla al piede nel cuore dell’area avversaria, l’attaccante ex Alessandria serve Ricci che, di destro, trafigge il portiere ospite. Secondo tempo avaro di occasioni: Al 60′ c’è un cross di Renzetti che si trasforma in un tiro smanacciato in angolo da Radunovic. Al 71′ il pari della Cremonese: su calcio di punizione Castrovilli (entrato al posto di Croce) pennella un preciso cross con Arini puntuale alla deviazione vincente di testa. Nel finale Ujkani sventa la minaccia portata da Minala ed inchioda sul pari il parziale finale. Salernitana e Cremonese avanzano, a braccetto, a quota 21 in classifica e restano agganciate alla zona play-off. Un avvio di campionato incoraggiante per entrambe le compagini.

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PALERMO-CITTADELLA 0-3 (43′ KOUAMÈ, 64′ STRIZZOLO, 82′ SALVI)

Cade rovinosamente il Palermo di Tedino al Barbera contro il Cittadella di Venturato ed abdica in favore del duo Bari-Parma. Partono meglio gli ospiti: gran tiro di Chiaretti al 14′ che impegna Posavec; al 17′ Strizzolo allunga la palla a Iori, che per poco non aggancia per la facile conclusione in rete. Al 23′ si vedono anche i padroni di casa con il siluro di Chochev da fuori area, palla di poco a lato con Alfonso in volo disperato. Sul finire del primo tempo, i veneti passano in vantaggio: gran numero in area di Kouamè che scarta il diretto avversario ed insacca di sinistro beffando il portiere sloveno. La ripresa si apre nel peggior modo possibile per la compagine rosanero: al 64′ il gran tiro di Schenetti trova la respinta di Posavec, sul pallone vacante arriva per primo Strizzolo che realizza il più facile dei tap-in portando i granata sul 2-0 in terra siciliana. La reazione degli isolani si sintetizza nel colpo di testa, sugli sviluppi di calcio piazzato, di Nestorovski che non inquadra lo specchio della porta. L’apatia palermitana viene punita al 82′ dal capolavoro di Salvi che, dalla distanza, disegna una perfetta parabola che muore sotto l’incrocio dei pali. Tris del Cittadella e gara chiusa al Barbera: il Palermo resta a quota 25 mentre i ragazzi di Venturato tocca i 21 punti in classifica incoronando una nuova coppia in testa.

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LA CLASSIFICA:

1 Bari 15 26
2 Parma 15 26
3 Frosinone 15 25
4 Venezia 15 25
5 Palermo 15 25
6 Empoli 15 24
7 Cremonese 15 22
8 Salernitana 15 22
9 Cittadella 15 21
10 Pescara 15 20
11 Carpi 15 20
12 Avellino 15 19
13 Perugia 15 18
14 Novara 15 18
15 Brescia 15 18
16 Foggia 15 18
17 Spezia 15 17
18 Pro Vercelli 15 16
19 Virtus Entella 15 16
20 Ternana U. 15 15
21 Cesena 15 14
22 Ascoli 15 13

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